mercoledì, Luglio 22, 2026

COTA A ROMA, GIORDANO INDAGATO, LA BARCA PIEMONTESE AFFONDA

*COTA A ROMA, GIORDANO INDAGATO, LA BARCA PIEMONTESE AFFONDA* Dopo l’Assessore alla Sanità, Caterina Ferrero, arrestata per le indagini sul bando dei pannoloni e l’apertura dell’emodinamica di Chivasso, dopo le intercettazioni sull’Assessore Casoni e lo scandalo GEC-bolli auto, oggi la Giunta Cota aggiunge un’altra pesante tegola sul suo sgangherato ensemble. L’Assessore Giordano e l’ex capo di gabinetto politico Cortese (ora membro piemontese della cabina di regia dell’Expo 2015) sarebbero indagati per corruzione. Non sappiamo a quali fatti si riferiscano le indagini (si parla di finanziamenti ad aziende private), ma *il gesto di rimettere le deleghe ci sembrava il minimo*, anche se avremmo preferito le dimissioni da Assessore. Invece *Cota le respinge! Inaccettabile!* Se è vero che nel nostro ordinamento penale si è innocenti fino a prova contraria e soprattutto sino alla fine dei tre gradi di giudizio, *in politica bisogna non solo essere, ma anche sembrare al di sopra di ogni sospetto*. Prima che il Piemonte superi la Lombardia per numero di indagati – ricordiamo anche le indagini sulle autodichiarazioni dei Consiglieri regionali, sull’utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari, sull’uso dei rimborsi elettorali dei partiti – chiediamo che *Cota ci ripensi e tolga immediatamente le deleghe a Giordano *(uno che in due anni non è riuscito a combinare nulla sul CSI) *e rimuova il Piemonte da quella fucina di corruzione e criminalità organizzata che sarà l’Expo 2015*. Ad ottobre avevo presentato un ordine del giorno per chiedere la sospensione dell’accordo tra Piemonte e Lombardia per l’Expo, in attesa che si concludessero le indagini già in corso su esponenti del Pdl lombardo, ma non è mai stato discusso. *Forse sarà ora di discuterlo.* Vorremmo chiedere anche le immediate dimissioni di Cota, ma per uno che si è candidato a Roma e sarà eletto tra 5 giorni sembra un po’ ironico: più che altro *chiediamo a* *Cota di non scappare a Roma per godere dell’eventuale immunità parlamentare*, *ma per manifesta incapacità *a raddrizzare la barca piemontese che affonda. Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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