Ho chiesto oggi all’Assessore Bonino comunicazione in Commissione sull’annosa questione della Falda di Falchera, il cui deflusso verso sud è sbarrato dallo scatolato del 4 e/o dall’interramento della ferrovia.
Giovedì scorso c’era stato il Consiglio aperto nella VI Circoscrizione, con l’assenza ingiustificata della Regione Piemonte, che aveva riaperto il tavolo delle proposte istituzionali per risolvere un problema decennale.
Oggi lo stesso Assessore ha dato disponibilità a valutare di stanziare i fondi almeno per un primo pozzo, come proposto dall’Assessorato comunale, previa analisi delle ricadute positive strutturali dello stesso. E ciò ci preoccupa: perché se è vero che, oltre al costo di realizzazione una tantum, ci sarebbe il costo salato della bolletta energetica per mantenere almeno due idrovore a pompare acqua h24, temiamo di ricadere nel solito vortice di rimpalli.
Chi fa lo studio? Chi mette i soldi per lo studio? Di chi è la responsabilità iniziale?
Sottolineiamo che nel similare caso del Comune di Caselle, con l’interramento della stazione di Caselle Aereoporto sulla Torino-Ceres, il Comune di Caselle si costituì parte civile contro GTT e GTT si trovò obbligata a fare una perizia e a creare delle sifonature per bypassare l’ostruzione. Fatto l’intervento, ancora oggi si attende il giudizio dei tribunali per ripartire le colpe. Quello fu un comportamento responsabile.
Oltre a domandarci come mai il Comune di Torino mai si sia costituito parte civile, ricordiamo che comunque, che sia GTT o RFI, sempre di soldi pubblici parliamo e che ai cittadini i giochi delle tre carte non sono mai piaciuti, soprattutto se servono solo a rimandare la risoluzione di un problema che ormai mette seriamente a rischio le case (e quindi le vite) di diversi torinesi, sia per il rischio di cedimenti strutturali degli edifici letteralmente “a mollo”, sia per il rischio di vedere andare in fumo gli investimenti di una vita.
Per questo chiediamo, per una volta, ai rappresentanti pro-tempore di Regione e Comune di dimostrare credibilità e concretezza, e non solo perché si avvicinano le ennesime votazioni elettorali.
Intanto continua a piovere sul bagnato, in Falchera.
Davide Bono
Capogruppo in Consiglio regionale MoVimento 5 Stelle

