Trasporti, Martinetti (M5S): “La Regione prepara tagli per 40 MLN al trasporto pubblico locale? Cirio risponda, al posto di pensare al TAV”


Il Presidente Cirio scopre i vantaggi ambientali del treno solo quando si parla di TAV, ma li dimentica completamente quando si tratta di Trasporto Pubblico Locale.

Quello andato in scena oggi al convegno “Il Treno del Green Deal” è lo stesso presidente Cirio che condivide i progetti del suo assessore Gabusi per la chiusura di linee ferroviarie di mezzo Piemonte per trasformarle in piste ciclabili? E’ lo stesso presidente che in questi mesi non ha fatto nulla per riattivare le linee ferroviarie sospese dalle precedenti Giunte regionali? E’ lo stesso presidente che non ha mosso un dito per riattivare il pieno servizio del trasporto pubblico locale dopo il lockdown? E’ evidente la doppia morale di questa Giunta, schierata a favore del trasporto su ferro solo quando si parla di una grande opera ma sorda e muta quando in ballo ci sono le esigenze di mobilità dei cittadini.
Come se non bastasse, come riferito da alcune realtà associative di pendolari piemontesi, questa Giunta starebbe preparando un maxi taglio di 40 milioni di euro al Trasporto pubblico locale del Piemonte. Su questo tema pretendiamo una parola chiara da parte del Presidente Cirio e dell’assessore ai Trasporti Gabusi. La smettano di parlare di TAV e si concentrino sui veri problemi dei cittadini piemontesi.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Trasporti, Sacco – Martinetti (M5S): “La Regione prepara pesanti tagli al trasporto pubblico nel basso piemonte. Situazione inaccettabile”

Cosa intende fare la Regione Piemonte per ripristinare il servizio di trasporto pubblico ferroviario e su gomma? Tutto lascia presagire che arriveranno tagli su tagli, in particolare sul basso Piemonte. E’ quanto emerso oggi in Consiglio regionale in seguito ad una nostra interrogazione rivolta all’assessore ai Trasporti Gabusi. L’esponente della Giunta Cirio ha ribadito la propria posizione: si taglia. Anziché difendere il contratto siglato tra Regione e Trenitalia, l’assessore si piega alle richieste del gestore e spalanca le porte alla prospettiva di ridurre, o addirittura sopprimere, alcune linee.

La lista dei tagli ai servizi ferroviari già messa in atto da Trenitalia in questi mesi è fin troppo lunga: risulta sospeso il servizio ferroviario tra Cavallermaggiore e Bra, Saluzzo e Savigliano, vi è una forte riduzione di servizio sulla linea Asti – Acqui (con la riduzione di 14 treni), Alessandria – Chivasso (con la riduzione di 3 corse tra cui una fondamentale delle 6.36 per gli studenti), Alessandria – Novara (con la riduzione di una corsa), Alessandria – Acqui – Savona (con la riduzione di 5 corse), Asti – Alessandria (con la riduzione di 6 corse), Alessandria – Voghera (con la riduzione di 16 corse), Alessandria – Arquata (con la riduzione di 4 corse).

Non è accettabile tollerare una situazione del genere, la Regione dovrebbe lavorare per promuovere il trasporto pubblico locale, non certo per disincentivarlo ed in questo modo indurre i cittadini a ricorrere al mezzo proprio (più costoso ed inquinante). Ci opporremo in ogni modo ai tagli ventilati da Gabusi, per questo stiamo preparando una serie di incontri sul territorio.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

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CHIVASSO STAZIONE, RIFIUTI DIFFERENTI NELLO STESSO CONTENITORE. VALETTI – MAROCCO (M5S) “GESTI CHE VANIFICANO GLI SFORZI DEI CITTADINI”

*CHIVASSO STAZIONE, RIFIUTI DIFFERENTI NELLO STESSO CONTENITORE* *VALETTI – MAROCCO (M5S): “GESTI CHE VANIFICANO GLI SFORZI DEI CITTADINI”* Le immagini dicono tutto. Un incaricato della società di raccolta rifiuti svuota indistintamente tutte le frazioni nello stesso contenitore. E’ avvenuto a *Chivasso (To) *nei giorni scorsi, presso la stazione ferroviaria. Così un cittadino si è sentito in dovere di riprendere la scena per segnalare pubblicamente il fatto. Il video è visibile al seguente link (*http://youtu.be/nQmiWIaq1Nc *) “*Questi gesti vanificano gli sforzi dei cittadini chivassesi per seguire le buone pratiche di riduzione e riciclo dei rifiuti – *affermano *Federico Valetti,* Consigliere regionale M5S, e componente della Commissione Ambiente regionale e *Marco Marocco*, consigliere comunale M5S di Chivasso – *è senza dubbio un pessimo esempio da parte degli amministratori della società incaricata alla raccolta che, in questo caso, probabilmente hanno omesso una corretta vigilanza sul personale. Un brutto segnale anche in relazione al raggiungimento dei limiti imposti dall’UE (65% entro il 2012) che già il Piemonte non sta rispettando (attualmente si attesta intorno al 50%). Purtroppo anche gli obiettivi sulla percentuale di raccolta differenziata presentati nel piano industriale di SMC, il nuovo socio privato di SETA, restano al di sotto dei limiti imposti dalla EU. Noi continueremo a vigilare sul rispetto delle corrette procedure di raccolta e smaltimento rifiuti. Invitiamo i cittadini del chivassese a fare altrettando prestando la massima attenzione ed eventualmente segnalando in futuro episodi analoghi”. * — Ufficio Stampa Gruppo Consiliare Regionale MoVimento 5 Stelle 347 – 45 75 827

Nuovo guasto all’inceneritore: a pagare saranno i cittadini?

*Nuovo guasto all’inceneritore: a pagare saranno i cittadini?* Ci risiamo: la linea 1 dell’inceneritore di Torino è di nuovo ferma. Per ora nessun comunicato ufficiale né da parte di TRM, né da parte dell’ormai palesemente inutile Comitato Locale di Controllo. Il fermo si deduce dai dati sulle emissioni, che dopo il “solito” picco di monossido registratosi il giorno 13, danno la linea 1 come non operativa. I guasti abbiamo ormai smessi di contarli; a gravare sui cittadini non sono solo le emissioni inquinanti, ma anche le conseguenze delle scelte operate dalla Provincia di Torino al momento di stipulare il contratto di servizio con TRM, grazie al quale il gestore potrà aumentare le tariffe quasi a piacimento per i rifiuti che tutta la Provincia dovrà conferire in modo esclusivo all’impianto, per mantenere il suo “equilibrio economico e finanziario”. Con ogni probabilità saranno quindi i cittadini a pagare per i malfunzionamenti ed i blocchi dell’inceneritore. In Regione ci batteremo affinché venga redatto un nuovo Piano di gestione dei rifiuti, per chiudere al più presto il triste capitolo degli inceneritori, e per dare spazio alle alternative più sostenibili sia dal punto di vista economico che da quello ambientale. Giorgio Bertola – capogruppo M5S Regione Piemonte Davide Bono – consigliere regionale M5S Regione Piemonte Federico Valetti – consigliere regionale M5S Regione Piemonte — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

Per il MoVimento 5 Stelle la presidenza della Giunta per le elezioni

*Per il MoVimento 5 Stelle la presidenza della Giunta per le elezioni* Questa mattina si sono insediate le Commissioni del Consiglio Regionale. Abbiamo ottenuto, con il consigliere Paolo Mighetti, la presidenza della Giunta per le elezioni, organismo che, avendo il compito di vigilare “sulle operazioni elettorali, sui titoli di ammissione dei Consiglieri, sulle cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge e formula le proposte di convalida, annullamento o decadenza”, svolge un’elevata funzione di garanzia. Abbiamo altresì eletto tre vicepresidenti: Federico Valetti per la II Commissione, Davide Bono per la IV e Francesca Frediani per la VI. Sono certo che saranno tutti all’altezza del loro incarico e auguro loro buon lavoro. Giorgio Bertola capogruppo M5S Regione Piemonte — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

L’m5s restituisce 115 mila € al Consiglio

L’m5s restituisce 115 mila € al Consiglio Ieri, martedì 2 luglio, sono andato in Banca Etica dove il M5S aveva acceso nel 2010 il conto del Gruppo Consiliare Regionale per la IX legislatura e l’ho chiuso, *restituendo oltre 115 mila € alla Tesoreria del Consiglio Regionale*. In questo conto sono stati versati per 4 anni i fondi per il “funzionamento del Gruppo”, quelli il cui utilizzo non consono ha portato allo scandalo di Rimborsopoli , con il *rinvio a giudizio di 41 consiglieri su 61* (pdl, lega, udc, moderati, l’ex pd Stara). Questi soldi erano infatti* erogati ai gruppi per attività strettamente istituzionali*, ma la maggior parte dei gruppi consiliari li ha usati per rimborsarsi pranzi e cene, anche non di lavoro, comprarsi vestiti e profumi di lusso, vacanze, biglietti di partite di calcio fino ai più fantasiosi rimborsi: un tosaerba, sondaggi telefonici all’azienda di partito, campanacci per mucche, videogiochi… Il Gruppo Consiliare M5S ne ha fatto un uso oculato come sancito dalla Procura della Repubblica di Torino, tant’è che ha risparmiato ben 115 mila € e li ha restituiti. *Quanto restituiranno le altre forze politiche*, al netto di quanto già rimborsato nel mezzo del procedimento penale dai molti consiglieri che hanno scelto il patteggiamento? Attendiamo informazioni in merito. Davide Bono Consigliere regionale M5S Piemonte — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

LA PAGLIUZZA E LA TRAVE

TAV: LA PAGLIUZZA E LA TRAVE Sui media oggi viene data con grande risalto la notizia che la ‘ndrangheta ha “cercato di infiltrarsi” nei lavori per la Torino Lione e pare che il tentativo sia “fallito”, i toni sono stranamente rassicuranti forse per dare ai cittadini l’idea che la vigilanza sia sempre alta, ma la realtà è un po’ diversa. Proprio in merito all’episodio specifico, ricordiamo che il piccolo imprenditore arrestato *ha già eseguito importanti lavori proprio presso il cantiere del tunnel geognostico di Chiomonte* provvedendo, come scritto sulla Relazione finale dei lavori del contratto C11119 “*alla bitumatura della viabilità interna di cantiere, richiesta dalle forze dell’ordine e formalizzata attraverso l’Ods n R-02*”. I lavori erano stati dati in subappalto dall’appaltatore che, guarda caso, era un’ATI formata da due imprese locali la cui proprietà era chiaramente riconducibile a persone citate dal rapporto dei Carabinieri alla base dell’inchiesta Minotauro, inoltre facevano parte dei due contratti relativi a lavori di recinzione del cantiere, oggetto oltre un anno fa di un esposto presentato in Procura da numerosi Sindaci ed amministratori locali. Appare quasi surreale, ma per chi conosce a fondo la Torino Lione non lo è, che un lavoro richiesto dalle Forze dell’Ordine sia stato eseguito proprio da un’azienda che apparterrebbe alla ‘ndrangheta perché affidatogli da altre aziende controllate da persone citate nella più grande inchiesta sulla ‘ndrangheta mai realizzata in Piemonte! Contrariamente all’abitudine, confermata anche in questa occasione, degli esponenti di tutti i partiti di lanciarsi in sterili affermazioni solo quando i fatti sono già accaduti, il M5S da sempre cerca di prevenire e ha denunciato tutte le anomalie che sin dall’inizio caratterizzano la Torino Lione, partendo dai costi del tutto ingiustificati degli unici contratti sinora resi pubblici, passando per l’affidamento dei lavori del tunnel geognostico senza l’appalto come richiesto dalla EU, sino a denunciare (all’allora Procuratore Caselli ed al Parlamento) lo scandalo dell’ultimo accordo italo francese che prevede espressamente che i lavori per la realizzazione della tratta comune (quindi anche quelli realizzati nella parte italiana) saranno soggetti al diritto francese che di fatto non prevede alcun “corpus” antimafia, con il quale il Governo Italiano ha di fatto aperto le porte della Torino Lione alla criminalità organizzata che potrà così arricchirsi con i soldi dei contribuenti spesi per un’opera inutile come la Torino Lione. Sicuramente l’operazione “San Michele” avrà gettato la luce sull’infiltrazione (ripetiamo già avvenuta con l’esecuzione di alcuni lavori) della ‘ndrangheta nella Torino Lione, ma siamo molto più preoccupati per il fatto che il nostro tentativo di impedire la ratifica del trattato italo francese sia fallito vedendo il trattato stesso approvato con colpevole negligenza dai partiti presenti in Parlamento – e quindi anche da coloro che oggi plaudono all’operazione San Michele – e che le cifre in ballo saranno decisamente superiori a quelle relative ai lavori di un tunnel geognostico! Siamo altresì amareggiati perché la nostra proposta di aprire una commissione di indagine parlamentare sulla Torino Lione è caduta nel vuoto, e crediamo che i recenti fatti dimostrino quanto essa sarebbe necessaria. Ricordiamo che l’entrata in vigore del trattato italo francese non solo aprirà le porte della Torino Lione alla criminalità organizzata ma vanificherà il lavoro ed il sacrificio che in tutti questi anni i Magistrati hanno compiuto per combattere la criminalità organizzata. Proprio perché riteniamo la situazione estremamente grave, nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il Procuratore Generale Dr. Spataro al fine di consegnargli i dossier realizzati sinora sulle numerose anomalie della Torino Lione e sull’incalcolabile danno che arrecherà, una volta operativo, l’ultimo trattato italo francese. Marco Scibona – Senatore M5S Piemonte Francesca Frediani per il gruppo consiliare M5S Regione Piemonte — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358