Sacco, Solo a Novara il PD non vuole fondi pubblici per costruire l’ospedale. A Torino chiede addirittura il MES!

Il Partenariato Pubblico Privato sarà un bagno di sangue per le casse dell’ASO Novara e per il Servizio Sanitario Regionale. Prendiamo atto con rammarico della decisione assunta dal Ministero della Salute, ma non possiamo fare a meno di mettere in luce il trattamento diverso riservato ai Novaresi rispetto ai cittadini di altre zone del Piemonte. Un doppiopesismo di cui il Partito Democratico è stato il principale artefice e per il quale, prima o poi, ne dovrà rispondere.

Due pesi e due misure sono stati infatti adottati per gli ospedali del Piemonte. La Giunta Chiamparino, nel silenzio generale, voleva costruire il nuovo ospedale del VCO e quello dell’ASL TORINO5 con i fondi pubblici INAIL. L’ultima novità di queste ore è la presa di posizione di Consiglieri regionali che vorrebbero realizzare il nuovo ospedale del Canavese (in provincia di Torino) attingendo ai fondi del MES. Insomma, l’uso di fondi pubblici (o europei) per far gli ospedali sembra valga dappertutto tranne che a Novara.

I tassi d’interesse del MES adottati negli anni precedenti oscillano al di sotto dell’1,41% (0,95% nel caso della Spagna, 1,41% Grecia, 0,76% a Cipro) mentre gli interessi per il Partenariato Pubblico Privato si aggirano intorno al 7%. Insomma, paradossalmente sarebbe più conveniente il MES della “cattiva” Europa ed anche l’INAIL (risparmi stimati in 200 milioni) rispetto al disastroso Partenariato Pubblico Privato. Un affare solo per i privati, non certo per i cittadini, l’ASO Novara e la Regione Piemonte.
I signori di questo scempio non s’illudano, continueremo a tenere massima l’attenzione su questa vicenda ricordando ai cittadini i nomi ed i cognomi dei responsabili che hanno lavorato, senza sosta, per il Partenariato Pubblico Privato.

Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte

CITTA’ SALUTE DI NOVARA, IN CONSIGLIO REGIONALE UNA VALIGETTA PIENA DI SOLDI PER DENUNCIARE I SOLDI DEI CITTADINI SPRECATI DALLA POLITICA

Una valigetta con 500 mila euro (fac simile) esibita in Consiglio regionale dal Consigliere regionale Sean Sacco. Ne servirebbero 400 di quelle valigette, piene di soldi, per quantificare lo spreco di soldi dei cittadini piemontesi, che supera i 200 milioni, a causa del Partenariato Pubblico Privato della Città della Salute di Novara.

“Evidentemente – commenta Sean Sacco – Quando si tratta di sperperare i soldi dei cittadini, destra e sinistra vanno a braccetto d’amore e d’accordo. Abbiamo dimostrato, dati e numeri alla mano, che i cittadini piemontesi con il Partenariato Pubblico Privato spenderanno 200 milioni di euro in più rispetto alla proposta che prevede il ricorso ai fondi INAIL. Non si comprende per quale motivo la Regione voglia ricorrere a fondi INAIL per l’ospedale gli ospedali di VCO ed ASL To5 ma non per quanto riguarda Novara. E’ ormai chiaro a tutti che il ricorso al Partenariato Pubblico Privato non convenga in alcun modo alle casse regionali ed i vantaggi siano tutti per il privato. Se la nuova Città della Salute di Novara è in ritardo non è certo a causa di chi si preoccupa di come vengono spesi i soldi dei cittadini. Ma di una vecchia politica, di destra e sinistra, che dal 2009 (anno del progetto) non è riuscita a combinare nulla di buono”.

Sean Sacco Consigliere Regionale MoVimento 5 Stelle