Sanità, Sacco – Frediani (M5S): “Vaccini antinfluenzali, Piemonte a secco. Come si intende rimediare adesso?”

Vaccino antinfluenzale, Piemonte a secco. Ecco l’ennesimo fallimento della Giunta Cirio. Mancano all’appello 300 mila vaccini e siamo già a metà dicembre.

Altre regioni si sono attivate per tempo, non hanno trascorso l’estate a fare annunci e polemiche con il Governo, ma hanno predisposto velocemente gare per l’approvvigionamento dei vaccini.

Il Piemonte, con il presidente Cirio e la sua Giunta sgangherata, ha invece interpretato il ruolo della cicala che canta d’estate ma se la passa male d’inverno. A pagarne le conseguenze, però, non saranno i responsabili di questo fallimento ma tutti i cittadini piemontesi.

E adesso come si intende procedere? E’ quanto chiediamo alla Giunta. I cittadini meritano risposte chiare e fatti concreti, non le solite promesse da marinaio.

Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

TAV, Frediani (M5S): “TELT agisce di notte come i topi d’appartamento. In piena pandemia si dovrebbe chiudere il cantiere e chiedere scusa ai cittadini”

Il tentativo di allargare il cantiere TAV in piena notte è solo l’ultima aggressione di un sistema marcio che vuole imporre un’opera che uccide il territorio ed il suo futuro. Telt agisce di notte, come i topi d’appartamento. Un atto indecente, degno preludio del teatrino che tra poche ore andrà in scena in Parlamento con i rappresentanti di TELT pronti a raccontare vecchie e nuove favole sull’opera.

Grave inoltre l’invio di Polizia in Clarea ed in tutta la Valle di Susa, le forze dell’ordine dovrebbero essere impiegate per fermare l’opera, non certo per difenderla. Ormai non ci sono più dubbi sulla sua utilità. La Corte dei Conti europea con una lunga ed articolata relazione ha smantellato, sistematicamente, ogni ragione a sostegno del TAV. Sul campo restano solo gli interessi di gruppi di potere ben definiti e noti a tutti.

L’unico intervento di buonsenso sarebbe quello di arrendersi all’evidenza dei fatti, chiudere il cantiere, investire le risorse risparmiate e quelle del Recovery Fund in sanità pubblica e istruzione e chiedere scusa ai cittadini ed a questo territorio. Invece, in piena pandemia assistiamo all’ennesima giornata di vergogna in Valle di Susa.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S

Scuola, Frediani (M5S): “Rientro in classe, nessuna certezza su tracciamento ed isolamento. Sul recupero dei giorni Chiorino smentisce Cirio”

La Regione Piemonte come intende gestire il rientro in classe previsto al termine del periodo natalizio? E’ quanto abbiamo chiesto oggi, in Consiglio regionale, attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore all’Istruzione Chiorino.

Dalla risposta non è emersa nessuna certezza sulle modalità di tracciamento e isolamento che si intendono adottare con il nuovo anno. Ad oggi restano validi gli indirizzi operativi diffusi dalla Regione il 15 ottobre scorso, che però hanno evidenziato non poche criticità e si sono rivelate poco efficaci a contrastare i contagi nella scuola.

Pensiamo che la strada da seguire, così come anche in altri ambiti, sia quella di attuare screening di massa e l’introduzione di procedure più stringenti nei casi in cui si attende l’esito del tampone.

Poche certezze anche sul versante didattico, dove ad oggi non viene garantita la didattica a distanza per gli studenti in isolamento. Pensiamo che in questi casi si debba garantire la continuità didattica e che la Regione debba fare di tutto affinché nessuno studente in isolamento perda le lezioni.

Dall’assessore all’istruzione Chiorino e dal suo collega ai Trasporti Gabusi abbiamo ascoltato tante buone intenzioni per quanto riguarda il trasporto degli studenti. Li attendiamo alla prova dei fatti. Nel frattempo chiediamo una maggiore attenzione per gli studenti delle aree marginali, in particolare per chi risiede in un comune dove non sono presenti le scuole secondarie di primo grado ed è costretto a spostarsi con il trasporto pubblico fin da questo livello di istruzione.

Quanto ad un non meglio precisato “recupero di giorni” nel periodo primaverile ventilato dal presidente Cirio, accogliamo con sollievo la presa di distanza da parte dell’assessore Chiorino. Si è trattato per fortuna, come al solito, dell’ennesima sparata di un Presidente che pur di finire sui giornali cambia opinione dal giorno alla notte.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Covid, Frediani (M5S): “Contagi, il Piemonte è di nuovo un caso. Servono cure domiciliari, come sperimentato nel Lazio. Giunta immobile”

Nel nostro Paese un ricoverato su quattro è cittadino Piemontese. Nella nostra regione i contagi sono alle stelle ed il rapporto tamponi/abitanti è tra i più bassi d’Italia. Eravamo impreparati alla prima ondata ma, cosa più inaccettabile, lo siamo ancora di più nella seconda.

Le responsabilità sono evidenti e tutte in capo alla politica regionale. Indietro rispetto a quasi tutte le altre regione per posti letto di terapia intensiva, tamponi rapidi in farmacia annunciati in pompa magna ma non pervenuti, tamponi in ospedale con file chilometriche, USCA poche ed insufficienti, sistema di tracciamento allo sbando. Nel frattempo la Regione Lazio sta già sperimentando un efficace servizio (collegato al 118) di cure a domicilio per casi lievi, con triage telefonico ed intervento delle USCA presso il domicilio del paziente. Perché non si segue la stessa strada anche nella nostra Regione?

L’esplosione dei contagi in Piemonte e l’immobilismo dell’azione regionale sono alla base dei provvedimenti restrittivi, che si rendono necessari per tutelare la salute pubblica.

Le tensioni sociali di questi giorni sono una conseguenza fin troppo prevedibile. Anziché alimentarle, con dichiarazioni ad effetto, la Giunta regionale farebbe bene ad occuparsi delle proprie competenze. La Sanità in primis, e di contrastare, in maniera efficace, la diffusione dei contagi. I numeri descrivono, meglio di ogni parola, il fallimento della Giunta Cirio e dell’assessore alla Sanità Icardi. Auspichiamo che la nostra mozione di sfiducia nei confronti del titolare della Sanità piemontese venga discussa al più presto. Non c’è più tempo.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Scuola, Frediani (M5S): “Termoscanner, mossa di propaganda. Serve accordo tra scuole, famiglie ed ASL e l’introduzione di test rapidi. Ma la regione è ferma”

L’acquisto di soli termoscanner, da parte della Regione, non può avere effetti significativi sul rientro nelle aule in piena sicurezza. E’ poco più che propaganda. In assenza di direttive chiare si rischia solo di creare ulteriori difficoltà agli operatori scolastici.

E’ necessario avviare un percorso condiviso tra istituti scolastici, famiglie ed aziende sanitarie. Come abbiamo indicato in un documento presentato in Consiglio regionale, pensiamo che la strada da seguire sia quella della suddivisione delle responsabilità.

La rilevazione della temperatura, un’operazione semplice e veloce, dovrebbe essere in capo alla famiglia anche per prevenire contagi sui mezzi di trasporto pubblico. Chiediamo inoltre di attribuire alle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale) la facoltà di fare verifiche a campione negli istituti scolastici.

La Regione dovrebbe piuttosto pensare ad organizzarsi per avere a disposizione test rapidi e poco invasivi. Veneto e Lazio si sono già attrezzati per fare i test rapidi con la saliva agli studenti, molto rapidi e poco invasivi. In Piemonte, nulla.

Auspichiamo di affrontare il prima possibile questo tema e ci aspettiamo un atteggiamento costruttivo da parte di Giunta e maggioranza sulla nostra proposta, peraltro già inserita nell’ordine dei lavori del prossimo Consiglio regionale.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sanità, Bertola – Frediani (M5S): “Revisione rete ospedaliera, no a colpi di mano come Chiamparino. Serve un confronto ampio in Consiglio Regionale”

La delibera 1-600 targata Chiamparino e Saitta, nota anche come “Sfascia ospedali”, ha fatto più danni della grandine nel sistema sanitario piemontese. E’ stata imposta senza confronto con le amministrazioni locali ed ha privato molte comunità piemontesi di importanti servizi sul territorio. Una vera e propria mannaia che ha tagliato di netto posti letto e presìdi sanitari.

Giusto ed opportuno rivederla e migliorarla anche in conseguenza dell’emergenza Covid e della possibile seconda ondata. Sarà necessario però non commettere gli errori del passato quando la riforma è stata calata dall’alto come un editto. Il Consiglio regionale e la commissione sanità dovranno essere al centro del dibattito dal quale nascerà la revisione della delibera. Non siamo disposti ad accettare un’altra riforma decisa nelle segrete stanze di qualche circolo ristretto vicino al presidente o all’assessore di turno. Tutto dovrà avvenire alla luce del sole, attraverso un ampio confronto con operatori, cittadini, associazioni, amministrazioni locali ed opposizioni. Non consentiremo colpi di mano, in ballo c’è il futuro della sanità piemontese.

Nel frattempo avanziamo alcuni spunti sui quali sarà necessario lavorare. Pensiamo che debba essere riservata maggiore attenzione ai piccoli ospedali, sacrificati nell’ultima riforma regionale. Inoltre sarà opportuno pensare per le RSA una presa in carico differente, le cui criticità sono state messe in luce durante la pandemia.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

Trasporti, Martinetti – Frediani (M5S): “SFM Torino, troppe incertezze su salvaguardia personale con passaggio da GTT a Trenitalia. Vogliamo garanzie”

Ancora troppi punti interrogativi sul passaggio, da GTT a Trenitalia, della gestione delle linee Pont – Rivarolo – Chieri e Torino – Aeroporto – Ceres del Servizio Ferroviario Metropolitano.
Il tema è stato affrontato questa mattina in Commissione Trasporti in Regione. Le risposte relative alla continuità di impiego del personale, come per altro previste nell’appalto originale, sono state vaghe e ad oggi paiono piuttosto indefinite.
L’elenco del personale impiegato risale al 2017 e da allora la situazione è variata. Per questo si sta procedendo alla ricognizione per avere un quadro completo, aggiornato e realistico. Pensiamo che in questo delicato momento di transizione, complicato ulteriormente anche dall’emergenza Covid, la prima preoccupazione delle istituzioni debba essere la tutela dei livelli occupazionali. Questo sarà il nostro obiettivo, benché dai diretti interessanti non ci sembra di aver colto particolare apprensione sul tema.
Auspichiamo che entro il termine della realizzazione del tunnel di Corso Grosseto a Torino vengano messi nero su bianco i termini di impiego del personale, in particolar modo per gli addetti alla manutenzione. Sul fronte del completamento della Torino – Ceres registriamo, purtroppo, ancora ritardi così come ampiamente previsto dal Movimento 5 Stelle. La linea SFM A al momento non ha ancora ottenuto il certificato che ne attesta la sicurezza, secondo i calcoli più ottimistici si dovranno attendere ancora 5 mesi dall’ottenimento della certificazione dell’opera. Ritardi che si sommano ad altri ritardi per un’opera che poteva e doveva essere pensata diversamente.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S PiemonteVicepresidente Commissione regionale trasporti

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Teatro Regio, Frediani (M5S): “Necessario confronto tra istituzioni, chiederemo commissione congiunta Regione – Comune di Torino”

La complessa situazione che sta attraversando il Teatro Regio di Torino evidenzia la necessità di un ampio confronto tra istituzioni e l’esigenza di un’azione collegiale. La Regione non può restare a guardare mentre è in ballo il futuro di una delle realtà culturali più importanti del Piemonte. In un momento così delicato, in cui all’emergenza Covid si sommano una crisi della governance ed eventuali risvolti occupazionali, sarebbe sbagliato prendere decisioni affrettate ed in solitaria.

Per questo è necessario aprire un dibattito nelle sedi opportune, penso sia utile quindi chiedere la convocazione congiunta delle Commissioni cultura di Regione e Comune di Torino per affrontare al meglio il tema del futuro del Teatro Regio.

Dalla Giunta Cirio e dalla maggioranza regionale ci aspettiamo un atteggiamento maturo e collaborativo nell’affrontare questo argomento, non è il momento della propaganda. Ma quello in cui è necessario confrontarsi e mettere in campo soluzioni per salvare posti di lavoro ed un’eccellenza culturale della nostra regione.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Montagna, Frediani (M5S): “Rimborso IRAP per le imprese in aree montane, approvata la nostra proposta in Consiglio Regionale”

Predisporre un pacchetto di misure economiche per il sostegno alle imprese e alle famiglie nei territori montani della Regione Piemonte. E’ quanto prevede l’ordine del giorno, a prima firma Francesca Frediani, approvato oggi all’unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte.
Si tratta, in buona sostanza, di replicare le azioni messe in campo dalla Regione Emilia Romagna: riduzione dell’IRAP con un rimborso tramite il meccanismo del credito d’imposta, esenzione totale nuove imprese e start-up e un contributo a fondo perduto per l’acquisto/recupero edilizio prima casa.
La crisi sanitaria e sociale in corso causata del Covid-19, è una sfida da cogliere per ripensare all’attenzione che la politica dovrebbe riservare all’altra metà del territorio piemontese, quello montano. Questa crisi ha reso evidente la fragilità delle aree più densamente abitate e industrializzate, la montagna potrebbe tornare protagonista ma occorre farlo nel mondo giusto: rispettando l’ambiente e rivitalizzando il tessuto produttivo e lavorativo.
Vigileremo con attenzione affinché agli impegni presi, con questo voto, dalla maggioranza in Consiglio regionale seguano azioni coerenti da parte della Giunta.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

SCUOLA, FREDIANI (M5S): “RIENTRO IN SICUREZZA A SETTEMBRE, QUAL E’ IL PIANO DELLA REGIONE? SERVONO FONDI PER EDILIZIA SCOLASTICA”

La Regione Piemonte ha precise competenze e responsabilità sulla ripresa, in sicurezza, della scuola a settembre. Le classi pollaio si combattono prevedendo adeguati fondi per l’edilizia scolastica, i cui capitoli negli ultimi anni (e la Giunta Cirio non fa eccezione) sono stati sempre sottofinanziati.

Servono spazi adeguati per le nuove esigenze di sicurezza dovute all’emergenza Covid19. Come si sta muovendo la Regione Piemonte in vista dell’auspicata ripresa a Settembre?

A giudicare dalle dichiarazioni dell’assessore con deleghe alla Scuola Chiorino si direbbe che tutto è fermo a qualche lettera inviata al Ministero. Le missive dovrebbero però essere indirizzate anche in piazza Castello a Torino dove, settimanalmente, si svolge la Giunta regionale. Citofonare Cirio e Tronzano per ottenere più fondi per le scuole piemontesi.

La Giunta Cirio, al pari di quelle Chiamparino e Cota, non ha investito sufficienti risorse nell’edilizia scolastica. Per settembre serve un piano e servono maggiori risorse, Chiorino non pensi di risolverla con il consueto scaricabarile. La Regione non può restare a guardare, ora è necessario intervenire.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte