Gruppo M5S: “Cuneo-Asti, un successo targato M5S. Dagli altri solo silenzi e critiche”

Lo sblocco della Asti-Cuneo da parte del M5S ha turbato il profondo riposo del Presidente Cirio che tenta di prendersi il merito di un’opera che la sua forza politica non è mai riuscita a concludere.

Concordiamo con Cirio quando dice “la politica dovrà chiedere scusa” e siamo certi che darà il buon esempio porgendole le sue per primo. Con l’occasione potrebbe ringraziare il MoVimento 5 Stelle, il cui impegno e serietà porteranno al completamento dell’opera.

Un obiettivo che si è potuto raggiungere solo grazie all’impegno da parte del Governo ma specialmente dell’ex Ministro Toninelli, della Ministra Dadone e del Presidente del Consiglio Conte.

Dopo aver assistito ad una disinformazione corale ricca di critiche e lunghissimi silenzi, oggi sorridiamo nel vedere il tentativo di alcuni “esperti” di altre forze politiche di accaparrarsi i meriti dell’opera.

Questo è il modo di fare politica del M5S, lavorare insieme e lavorare uniti per consegnare risultati concreti ai cittadini utilizzando al meglio il denaro pubblico.

Gruppo regionale M5S Piemonte

La Settimana a 5 Stelle nr. 50

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Martinetti (M5S): Approvato ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a riattivare e potenziare linea ferroviaria Cuneo-Limone-Ventimiglia

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno a mia prima firma per riattivare e potenziare la linea ferroviaria Cuneo – Limone – Ventimiglia.
Le recenti ondate alluvionali hanno messo in ginocchio il Piemonte ed in particolare il sito di Limone Piemonte risulta attualmente isolato e causa del crollo della “strada del mare” al Tenda. A fronte di danni incalcolabili, si stima che la sola Limone generi un indotto di circa 80 mln di euro, il rischio reale è che il territorio, già provato dall’emergenza sanitaria, non si rialzi più.

L’unico sistema di trasporto che non è stato messo in ginocchio risulta essere quello ferroviario. La Cuneo Ventimiglia rimane così l’unica soluzione per garantire un collegamento efficiente fra il Piemonte, il comprensorio turistico e sciistico cuneese e la Costa Azzurra. Una volta riattivata potrà inoltre rappresentare un volano per l’economia e il turismo piemontese e italiano.

La piena attuazione del mio ordine del giorno prevede quindi che la giunta regionale verifichi urgentemente la possibilità di ripristino della linea per dare una risposta concreta ai territori colpiti dall’emergenza. Ora non resta che attendere una reazione rapida ed efficace da tutte le istituzioni coinvolte.

Ivano Martinetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Trasporti Regione Piemonte

M5S: “No allo smantellamento della ferrovia Cuneo-Mondovì, una mozione per schierare il Comune a favore della mobilità sostenibile”


Nel prossimo Consiglio comunale il gruppo del MoVimento 5 Stelle presenterà una mozione per salvare la linea ferroviaria Cuneo – Mondovì, scongiurare lo smantellamento ed il conseguente progetto di realizzarvi una pista ciclabile. Vogliamo che il Comune di Cuneo si schieri a favore della vera mobilità sostenibile.

Il treno è il mezzo di trasporto ecologico ed economico per eccellenza. La politica, ad ogni livello, ha il dovere di salvaguardare questa linea, pretenderne la riattivazione ed il potenziamento. Qualche amministratore locale della zona, con un ecologismo di facciata, vorrebbe invece spacciare lo smantellamento della linea ferroviaria come una scelta “green” solo perché si farebbe posto ad una pista ciclabile. Auspichiamo che l’amministrazione di Cuneo non si unisca a questa scelta.

Sarebbe un gioco delle tre carte inaccettabile, in cui a perdere saranno solo i cittadini. Le piste ciclabili non sono alternative alla linea ferroviaria, semmai sono complementari come dimostrano le esperienze virtuose del nord Europa.

Il Movimento 5 Stelle difenderà, ad ogni livello, la linea ferroviaria Cuneo – Mondovì dai folli progetti emersi in questi giorni e siamo disposti a collaborare con chi è disponibile a difendere e valorizzare questa infrastruttura. Faremo sentire la nostra voce oltre che in Comune, anche in Consiglio regionale.

Silvia Cina Capogruppo consiliare M5S

Manuele Isoardi Consigliere Comunale M5S

Ivano Martinetti Consigliere Regionale M5S
Vice presidente commissione Trasporti

La Settimana a 5 Stelle nr. 24

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A breve saranno ripristinati i treni sospesi sull’asse Cuneo-Torino. Necessario avviare un tavolo per discutere di fase 2 nei trasporti

Come intende muoversi la Giunta regionale per ripristinare i servizi ferroviari sospesi durante l’emergenza Covid? E’ quanto abbiamo chiesto oggi in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore regionale ai Trasporti. Con l’inizio della crisi infatti sono state tagliate numerose corse dalla Provincia di Cuneo a Torino. In particolare ha causato non pochi disagi la sospensione del treno che parte da Cuneo alle 6.54 del mattino diretto a Torino.

Un servizio frequentato, in particolare, da medici, infermieri, forze dell’ordine, lavoratori di attività non sottoposte a lockdown ma anche cittadini che hanno necessità di raggiungere il capoluogo per cure mediche specialistiche.

L’assessore ai Trasporti ha annunciato il ripristino a breve di tale corsa, così come quelle di altre considerate di maggiore importanza per i pendolari del cuneese. Potrebbe avvenire entro il 4 maggio oppure la settimana successiva. La sollecitazione ha quindi raggiunto l’obiettivo.

Tuttavia sul resto del Piemonte continua a regnare l’incertezza. Per questo motivo domani, in Commissione trasporti, chiederemo all’assessore di rispondere alla nostra proposta di avviare un tavolo di lavoro permanente per discutere della fase 2 nel settore trasporto pubblico. Occorre dare certezze ai pendolari, ai lavoratori del settore TPL ed alle aziende.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

La speculativa schizofrenia monregalese


di Fabrizio Biolé
La delibera CIPE n.138 del 4 Agosto 2000 è alla base di tutti quelli che sono stati gli interventi relativi ai progetti di “Movicentro”, che, partendo da una programmazione tutt’altro che partecipata, basano la propria ragione di essere esclusivamente sulla miope volontà di arraffare risorse purchè sia, senza verificare la sostenibilità e il contesto in cui l’intervento eventuale è inserito, nonché la vera utilità dello stesso.
Situazioni siffatte, le quali, analizzate una per una dimostrano come la Regione Piemonte, destinataria di una somma di 58 milioni di euro, abbia distribuito questo denaro sul territorio in base a consolidate logiche di peso partitico, più che di reale esigenza comunitaria, sono presenti nelle principali città piemontesi, non ultima Mondovì.
Per poter attingere a quei fondi, il Comune in oggetto, sollecitato da William Casoni (Alleanza Nazionale, all’epoca assessore ai trasporti della Giunta Ghigo), redige in modo affrettato un progetto che faciliti la “mobilità sostenibile” della città, approvato precisamente nel Consiglio Comunale del 29 settembre 2000 per un ammontare di quasi 5 miliardi di lire (due milioni e mezzo di euro).
Nei mesi successivi la Regione stipula un Accordo di Programma sottoscritto dall’allora Presidente della Giunta Enzo Ghigo e dal Sindaco Riccardo Vaschetti, in cui si impegna a partecipare per l’80% del valore preventivato dal Comune di Mondovì, in rate suddivise negli anni 2001 e 2002.
L’intervento monregalese prevedeva che Mondovì divenisse esempio per altre cittadine, creando una rete di interscambio tra mobilità pubblica e privata, con parcheggi funzionali in quattro piazze cittadine: piazza della Repubblica, piazza Ellero, piazza d’Armi e piazzale della stazione ferroviaria e prevedendo nodi di collegamento tra autobus, pullman extraurbani, auto private, treni e ascensori che collegassero i vari livelli su cui si sviluppa la città.
Ad ottime intenzioni, sono seguite però pessime e parziali realizzazioni, inutili nella loro singolarità e anzi lesive dei contesti urbani in cui sono inserite: le uniche opere mai realizzate sono state il parcheggio di piazza d’Armi, ridimensionato rispetto al progetto preliminare, il parcheggio contiguo alla stazione e il primo lotto di uno degli ascensori, rimasto incompiuto.
Che tipo di controllo c’è stato da parte dell’ente regionale sui fondi erogati? Dove sta l’inghippo di 5 miliardi di lire preventivati per l’intera realizzazione, ma spesi integralmente per meno di metà dell’opera?
Il paradosso si infittisce se si pensa che sulla stessa area su cui insiste uno dei parcheggi, il Comune ha preventivato di realizzare, forte di un nuovo finanziamento europeo di un milione e mezzo di euro, un nuovo polo scolastico, non necessario e osteggiato dalla popolazione residente. Nelle mire “dissociate” della giunta Viglione, dunque è perfettamente lecito pianificare progetti inutili sfruttando risorse pubbliche e demolendo precedenti opere, realizzate sempre a spese della collettività.
1200 monregalesi (su una popolazione di circa 22.000) hanno sottoscritto una petizione per mantenere il parcheggio esistente e bloccare il rimaneggiamento costante dell’area a spese dei cittadini.
Ciliegina sulla torta, poco distante dal potenziale polo scolastico, si consuma la chicca dei piani di consumo di suolo del sindaco Stefano Viglione, in questo caso facendo prevalere l’interesse privato: la trasformazione dell’area soprannominata “La Madonnina” da area privata a servizio del pubblico ad area privata ad uso residenziale, uno strumentale raddoppio del valore dell’immobile e la perdita della fruizione collettiva della zona, in un colpo solo. Se a questo si aggiunge che la direzione intrapresa è “sorprendentemente” contraria al declamato programma di governo, che puntava tutto, a parole, sul recupero del centro storico, è ancor più chiara la schizofrenia dell’amministrazione.
Le inopportune mosse saranno ovviamente oggetto di atti ispettivi presso l’ente regionale, che possano fare luce sul pregresso, salvaguardando le aree destinate ad interventi non voluti dagli abitanti della città.
Ps: da oggi fino al 4 maggio Beppe Grillo sarà in Piemonte per presentare le liste che concorrono alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. Le date:
1 maggio
ore 15.30 La Loggia – piazza Einaudi
ore 17.00 Caselle – Parco Fiera
ore 19:30 Chivasso. – Piazza Repubblica
ore 21:30 Asti – Piazza Alfieri
2 maggio
ore 17.30 Santena – piazza Martiri
ore 19.30 Rosta – piazza San Michele
ore 21.30 Grugliasco – via Roma angolo viale Echirolles
3 maggio
ore 17.00 Racconigi – piazza Vittorio Emanuele II
ore 19.30 Mondovì – piazza Ellero
ore 21.30 Cuneo – piazza Virginio
4 maggio
ore 19.00 Acqui Terme – piazza San Francesco
ore 21:30 Alessandria – piazza Marconi