La Settimana a 5 Stelle nr. 45

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Covid, Frediani (M5S): “Contagi a scuola, Rinaudo scollegato dalla realtà. Pronta una nuova interrogazione sull’attuazione dei piani”

Caos totale nella gestione dei casi positivi a scuola. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate dall’ex Pm Antonio Rinaudo chiamato da Cirio, non si comprende in base a quali competenze, nell’Unità di crisi regionale.

Sono ormai evidenti a tutti i tempi troppo lunghi che intercorrono tra la rilevazione dei sintomi manifestati dagli studenti e l’esito tampone. Nel frattempo il rischio contagio aumenta esponenzialmente, così come si accrescono i disagi per la didattica. La quarantena per la classe scatta solo quando viene certificato un caso Covid, ma intanto i buoi potrebbero essere già scappati dal recinto.

Le dichiarazioni di Rinaudo, scollegate dalla realtà, dimostrano ancora una volta la sua inadeguatezza a ricoprire il ruolo affidatogli in sede di Unità di Crisi. Ma è l’intera catena di comando della sanità piemontese a necessitare di un cambio immediato.
Oltre ad aver presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore alla Sanità Icardi, in queste ore abbiamo presentato un’interrogazione rivolta alla Giunta mirata a conoscere l’effettivo potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale e del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera. Le immagini drammatiche che arrivano da tutto il Piemonte di file chilometriche davanti agli ospedali, ali allarmi delle organizzazioni sindacali di infermieri e le annunciate chiusure di Pronto soccorso dimostrano il fallimento totale di questa Giunta. Vogliamo risposte sull’effettiva realizzazione di quanto messo, nero su bianco, nei piani regionali.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Covid, Frediani (M5S): “Contagi, il Piemonte è di nuovo un caso. Servono cure domiciliari, come sperimentato nel Lazio. Giunta immobile”

Nel nostro Paese un ricoverato su quattro è cittadino Piemontese. Nella nostra regione i contagi sono alle stelle ed il rapporto tamponi/abitanti è tra i più bassi d’Italia. Eravamo impreparati alla prima ondata ma, cosa più inaccettabile, lo siamo ancora di più nella seconda.

Le responsabilità sono evidenti e tutte in capo alla politica regionale. Indietro rispetto a quasi tutte le altre regione per posti letto di terapia intensiva, tamponi rapidi in farmacia annunciati in pompa magna ma non pervenuti, tamponi in ospedale con file chilometriche, USCA poche ed insufficienti, sistema di tracciamento allo sbando. Nel frattempo la Regione Lazio sta già sperimentando un efficace servizio (collegato al 118) di cure a domicilio per casi lievi, con triage telefonico ed intervento delle USCA presso il domicilio del paziente. Perché non si segue la stessa strada anche nella nostra Regione?

L’esplosione dei contagi in Piemonte e l’immobilismo dell’azione regionale sono alla base dei provvedimenti restrittivi, che si rendono necessari per tutelare la salute pubblica.

Le tensioni sociali di questi giorni sono una conseguenza fin troppo prevedibile. Anziché alimentarle, con dichiarazioni ad effetto, la Giunta regionale farebbe bene ad occuparsi delle proprie competenze. La Sanità in primis, e di contrastare, in maniera efficace, la diffusione dei contagi. I numeri descrivono, meglio di ogni parola, il fallimento della Giunta Cirio e dell’assessore alla Sanità Icardi. Auspichiamo che la nostra mozione di sfiducia nei confronti del titolare della Sanità piemontese venga discussa al più presto. Non c’è più tempo.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

La Settimana a 5 Stelle nr. 43

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Sanità, Sacco (M5S): “Posti letto COVID, la Giunta fa il gioco delle tre carte. La regione non e’ pronta per la seconda ondata”

Posti letto per positivi al Covid19, com’è la situazione ad oggi in Piemonte? Esiste un piano preciso per la gestione dei pazienti positivi che non necessitano di terapia intensiva? E’ quanto ho chiesto oggi in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, assente oggi in aula e non pervenuto in commissione ormai da molti giorni.

L’assessore incaricato a rispondere al posto di Icardi si è limitato a menzionare quanto previsto dal Piano Pandemico, diffuso in questi giorni dalla Giunta dopo le ripetute sollecitazioni delle minoranze. In questo documento però non c’è nessuna v soluzione. I posti letto per i pazienti Covid, semplicemente, vengono creati sottraendoli ad altri reparti. Insomma, il gioco delle tre carte con i posti letto. Il rischio è evidente: centinaia di persone che potrebbero avere bisogno di cure verranno lasciate a casa. Con tutte le conseguenze del caso.

Come se non bastasse, nel Piano pandemico non vi è alcuna indicazione chiara per le Aziende sanitarie che, ancora una volta, vengono abbandonate a sé stesse. Nulla è cambiato dunque dalla prima ondata di contagi: la Regione Piemonte era impreparata allora e lo è anche adesso con la seconda impennata dei casi. Se a marzo scorso la Giunta poteva avere qualche giustificazione plausibile, oggi non ce ne sono. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo importante fronte nella lotta al Covid. I Piemontesi non possono tollerare di nuovo il dilettantismo della Giunta, in ballo c’è la salute dei cittadini.

Sean Sacco, Consigliere Regionale M5S Piemonte

La Settimana a 5 Stelle nr. 37 – 12 Settembre #VotaSìDay

“In piazza tra i cittadini per il Sì al taglio del numero dei parlamentari. Sabato 12 settembre il Movimento 5 Stelle sarà presente diverse piazza dei comuni di:

Novara (NO), Biella (BI), Ivrea (TO), Cuorgnè (TO), Rivarolo Canavese (TO), Front (TO), Ciriè (TO), San Maurizio Canavese (TO), Leinì (TO), Chivasso (TO), Mappano (TO), Venaria (TO), Gassino (TO), San Mauro T.se (TO), Torino (Via Villar, Via Vicoforte, Corso Brunelleschi, Parco del Valentino, Piazza Santa Giulia), Collegno (TO), Rivoli (TO), Buttigliera Alta (TO), Avigliana (TO), Moncalieri (TO), Piossasco (TO), Trofarello (TO), Carmagnola (TO), Racconigi (TO), San Damiano d’Asti (AT), Alessandria (AL), Tortona (AL), Acqui Terme (AL), Savigliano (CN), Bra (CN), Alba (CN), Cuneo (CN), Mondovì (CN);

per incontrare i cittadini e spiegare le ragioni del Sì al referendum costituzionale del 20-21 settembre”

“Spiegheremo ai cittadini le ragioni del Sì alla riduzione del numero dei parlamentari. Una riforma di cambiamento che lascia invariata la rappresentanza, senza toccare gli equilibri della Costituzione, come invece facevano le controriforme del 2006 varate da Berlusconi e nel 2016 da Renzi entrambe bocciate dai cittadini” spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle.

“L’occasione di incontrare in piazza i cittadini servirà anche a raccontare le tante leggi approvate e le iniziative di di risparmi di costi della politica messe in campo in questi anni dal Movimento 5 Stelle, che ricordiamo ha rinunciato e restituito oltre 113,7 milioni di euro” concludono i rappresentanti pentastellati sul territorio.

Per ulteriori dettagli consulta la mappa interattiva

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Scuola, Frediani (M5S): “Termoscanner, mossa di propaganda. Serve accordo tra scuole, famiglie ed ASL e l’introduzione di test rapidi. Ma la regione è ferma”

L’acquisto di soli termoscanner, da parte della Regione, non può avere effetti significativi sul rientro nelle aule in piena sicurezza. E’ poco più che propaganda. In assenza di direttive chiare si rischia solo di creare ulteriori difficoltà agli operatori scolastici.

E’ necessario avviare un percorso condiviso tra istituti scolastici, famiglie ed aziende sanitarie. Come abbiamo indicato in un documento presentato in Consiglio regionale, pensiamo che la strada da seguire sia quella della suddivisione delle responsabilità.

La rilevazione della temperatura, un’operazione semplice e veloce, dovrebbe essere in capo alla famiglia anche per prevenire contagi sui mezzi di trasporto pubblico. Chiediamo inoltre di attribuire alle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale) la facoltà di fare verifiche a campione negli istituti scolastici.

La Regione dovrebbe piuttosto pensare ad organizzarsi per avere a disposizione test rapidi e poco invasivi. Veneto e Lazio si sono già attrezzati per fare i test rapidi con la saliva agli studenti, molto rapidi e poco invasivi. In Piemonte, nulla.

Auspichiamo di affrontare il prima possibile questo tema e ci aspettiamo un atteggiamento costruttivo da parte di Giunta e maggioranza sulla nostra proposta, peraltro già inserita nell’ordine dei lavori del prossimo Consiglio regionale.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

La Settimana a 5 Stelle nr. 24

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