Protesta in Consiglio regionale: stop al cemento della Lega

Stop a al cemento della Lega” è il testo contenuto nei cartelli esposti oggi dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per protestare contro le norme urbanistiche contenute nel “Riparti Piemonte”. 

E’ la prima protesta avvenuta in videoconferenza nella storia del Consiglio regionale del Piemonte (foto in allegato). Un primato di cui avremmo fatto volentieri a meno. La contestazione nasce per denunciare la colata di cemento che arriverà sul territorio con le scellerate scelte di questa Giunta. Sarà un #RipartiCemento e non certo una ripartenza di tutti i settori economici. Più cemento nella nostra Regione significa: maggiore rischio idrogeologico, meno sicurezza per i cittadini e nuove spese per porre rimedio ai danni di alluvioni ed esondazioni. 

Inoltre gli articoli contenuti nel “Riparti Piemonte”, oltre ad essere pericolose per l’ambiente, prevedono norme che potrebbero essere anticostituzionali. In caso di incostituzionalità della legge regionale, i Comuni, le imprese ed i cittadini avranno perso tempo prezioso e risorse.


Le alternative non mancano. Abbiamo proposto alla Regione di incentivare chi vuole ristrutturare e rendere più efficiente la propria casa in armonia con i provvedimenti del Governo (per renderla più sostenibile aumentando anche il valore), oppure agevolare il riuso di aree industriali dismesse o inutilizzate. Proposte che sono cadute nel vuoto. L’idea di sviluppo del centrodestra regionale è ancora fermo agli anni ’50 mentre il resto dell’Euorpa pensa ad un nuovo “Green new deal”


Il Movimento 5 Stelle in Regione Piemonte è l’unica forza politica ad opporsi, senza sconti, a questo vero e proprio attacco al territorio. E continueremo su questa strada lavorando, ad ogni livello, affinché queste norme vengano fermate. 

Gruppo regionale M5S Piemonte

Fase 2, Martinetti (M5S): “Riparti Piemonte è una colata di cemento, già dimenticate le alluvioni che hanno devastato la regione”

Il “Riparti Piemonte” è una colata di cemento sulla nostra regione. Cirio e la Lega sfruttano l’emergenza Covid per favorire le speculazioni immobiliari, intanto molte aziende e troppi lavoratori vengono dimenticati dal sistema dei bonus regionali.

Il Riparti Piemonte è un’occasione mancata. Pensiamo sia necessario puntare sulle ristrutturazioni, sulle riqualificazioni energetiche, sul riutilizzo delle aree già compromesse. Più cemento, come vogliono Cirio e Lega, significa invece maggiore rischio idrogeologico, meno sicurezza per i cittadini ed il rischio concreto di deturpare le bellezze della nostra Regione.

I nostri paesi e le nostre città sono piene di capannoni vuoti o sottoutilizzati e di aree industriali ormai dismesse da anni. Sarebbe logico indirizzare gli incentivi per il settore edile alla loro riconversione, come da sempre chiediamo. Il recupero dell’esistente, la riqualificazione sfruttando anche quella grande opportunità che ci offre il Governo con il bonus del 110%. Queste nostre proposte sono cadute nel vuoto in nome di un’idea di sviluppo, del centrodestra regionale, che risale al secondo dopoguerra.

Quanto avvenuto nella nostra Regione nell’autunno scorso è già finito nel dimenticatoio: strade distrutte, case allagate, paesi e frazioni isolati, imprese in ginocchio. Non abbiamo fatto in tempo a ricordare l’alluvione del ’94 che già era il momento di fronteggiarne una nuova. Con le norme contenute nel Riparti Piemonte non bisogna essere dei profeti per prevedere nuove sciagure del genere.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Regionale Urbanistica

Urbanistica, Cirio e Lega preparano una colata di cemento per il Piemonte

Abbandonato il tavolo sul “Riparti Piemonte”, il gruppo del Movimento 5 Stelle ha ritirato tutti i propri emendamenti al testo di legge. Cirio e la Lega vogliono sfruttare l’emergenza Covid19 per cementificare il Piemonte, una strategia mirata a favorire le speculazioni edilizie a scapito dell’ambiente, del territorio, dei cittadini. Si tradurrà in una colata di cemento sul Piemonte, sui nostri paesaggi, sulle ultime zone incontaminate. Non possiamo accettarlo. 

Come se non bastasse le norme urbanistiche che si vorrebbero introdurre con il disegno di legge, della Giunta Cirio, oltre ad essere inaccettabili, hanno evidenti profili di incostituzionalità. Se saranno considerate tali, allora la Regione sarà responsabile per gli enormi danni in termini di tempo perso e risorse sprecate causati a cittadini, imprese ed amministrazioni locali. 

Pensiamo che per ripartire non ci sia bisogno di un via libera indiscriminato al cemento. E’ necessario puntare sulle ristrutturazioni, sulle riqualificazioni energetiche, sul riutilizzo delle aree già compromesse. Più cemento significa invece maggiore rischio idrogeologico, meno sicurezza per i cittadini ed il rischio concreto di deturpare le bellezze della nostra Regione.

Contrasteremo in Consiglio regionale, con ogni strumento a disposizione, questa norma che porta indietro le lancette dell’orologio agli anni più bui della speculazione edilizia. 

Gruppo regionale M5S Piemonte

M5S: Urbanistica, gravi deroghe in materia di antimafia. Vietato abbassare la guardia in questo momento delicato

 

Tra le nuove norme contenute nel “Riparti Piemonte” in materia di urbanistica, edilizia e territorio sono contenute pericolose deroghe in materia di documentazione antimafia.

Un fatto grave. Pensiamo sia inaccettabile concedere finanziamenti e rimandare a controlli successivi l’eventuale regolarità delle imprese beneficiarie. Ma, in caso di collusioni mafiose, i buoi potrebbero essere già scappati.

Le cronache di questi giorni e le inchieste della magistratura dimostrano come non si debba, in alcun modo, abbassare la guardia sul fronte della lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata anche e soprattutto in questo momento particolarmente delicato.

Non intendiamo concedere un solo millimetro sul fronte della legalità, presenteremo numerose osservazioni al tavolo di lavoro.

Gruppo regionale M5S Piemonte

URBANISTICA, MIGHETTI (M5S): “APPROVATA LEGGE SUL RIUSO IN AMBITO URBANISTICO CON IMPORTANTE CONTRIBUTO DEL M5S”

La legge 301 sul riuso in ambito urbanistico è stata approvata oggi in aula di Consiglio Regionale a larga maggioranza. Una legge a cui il M5S ha dato un contributo importante in particolare per quanto riguarda la riqualificazione urbana e il recupero dell’edificato, con il via libera alla riduzione delle tasse sull’edificazione per interventi su zone già costruite o aree da bonificare. 

Sarà una legge che premierà gli interventi non impattanti sul territorio, pensata per valorizzare l’ambiente e i centri urbani e per riconoscere le più efficienti operazioni di riqualificazione urbana.

Punto cardine sul quale abbiamo concentrato i nostri sforzi in commissione e in Aula è la pianificazione del territorio in ambito di governo. Dove non c’è pianificazione c’è edilizia selvaggia e crisi dell’immobile, diretta conseguenza di di un’offerta che scavalca la domanda. Noi vogliamo promuovere la qualità dell’offerta in armonia con le reali necessità del territorio. Questa legge infatti non limita né blocca il settore edilizio ma anzi offre ai costruttori una via d’uscita di qualità alla crisi del settore. 

Questa politica è idonea a mantenere i valori immobiliari e a prendere il largo dalle politiche libertarie che riporterebbero la regione negli anni bui dell’edilizia selvaggia che ha creato degrado sociale e periferie dormitorio, crollo del valore immobiliare e devastazione del territorio.

Paolo Mighetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

URBANISTICA, MIGHETTI (M5S): “FISCALITA’ LEGGERA PER INTERVENTI IN ZONE COSTRUITE O DA BONIFICARE. ACCOLTE LE NOSTRE PROPOSTE ALLA NUOVA LEGGE”

Riqualificazione urbana più facile grazie alle nostre proposte. Accolti oggi in Commissione urbanistica molti emendamenti a 5 stelle al disegno di legge “Procedure edilizie per il riuso, la riqualificazione e il recupero dell’edificato”. 

Via libera alla riduzione delle tasse (il contributo di costruzione) sull’edificazione per interventi su zone già costruite o aree da bonificare. Si premiano così gli interventi non impattanti sul territorio e che addirittura migliorano la qualità ambientale dei centri urbani. Un’importante vittoria verso l’obiettivo consumo zero del territorio. 

Altri traguardi raggiunti riguardano: limitazione degli interventi di ampliamento in aree eccessivamente edificate e in quelle di pregio paesaggistico; salvaguardia dei suoli resi deimpermeabilizzati dall’esposizione a lavorazioni inquinanti. 

E’ la conclusione di un lungo lavoro di confronto al tavolo con i vari gruppi consiliari e gli uffici dell’assessorato. In vista dell’approdo in aula della nuova legge siamo fiduciosi che il testo mantenga questo assetto orientato alla tutela del territorio e al rilancio dell’edilizia in chiave sostenibile. 

Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

URBANISTICA, RIDUZIONE CONSUMO DI SUOLO, PROPOSTA M5S ACCOLTA POSITIVAMENTE DALLA MAGGIORANZA IN COMMISSIONE

Oggi in seconda commissione regionale è stata presentata dal Consigliere Paolo Mighetti una proposta del Movimento 5 Stelle in grado di ridurre il consumo di suolo utilizzando terreni già compromessi.

La proposta riguarda la riduzione del contributo di costruzione, garantendo uno sconto nel caso in cui si voglia ripristinare un suolo già compromesso ai fini edilizi, riducendo di conseguenza la fiscalità urbanistica a carico dei costruttori, incentivando la bonifica e il riuso di tali suoli.

E’ stata accolta positivamente dalle forze di maggioranza presenti oggi in commissione, con le quali si avvierà nei prossimi mesi un tavolo di lavoro che possa definire le modalità di attuazione di tale proposta.

Il M5S si è sempre battuto per ridurre il consumo di suolo, in particolar modo quello agricolo, già fin troppo compromesso negli ultimi decenni. Occorre subito un cambio di rotta per le politiche urbanistiche e la nostra proposta va proprio in questo senso. Auspichiamo trovi realizzazione al più presto e finalmente si inizi ad agire veramente nell’ottica di un consumo zero del territorio come previsto dalla legge urbanistica del Piemonte.

Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

RICORSO IN REGIONE CONTRO LA VARIANTE DECATHLON DI CORSO MILANO. STOP CEMENTIFICAZIONE, CHIAMPARINO E IL PD SIANO COERENTI

Inviato un ricorso al Presidente Chiamparino per bloccare la variante urbanistica Decathlon in Corso Milano a Novara. Un progetto folle, una colata di cemento su un terreno ex agricolo, in una zona soggetta a “riqualificazione ambientale”. Quale razza di riqualificazione ambientale avessero avuto in mente gli esponenti della ex Giunta Ballarè (PD) non è dato saperlo, visto che hanno previsto una cementificazione pur essendo disponibili molte altre aree già compromesse. Di certo anche la giunta Canelli, di centrodestra, ha deciso di proseguire sulla stessa strada a dimostrazione di come destra e sinistra, quando si tratta di costruire, siano sostanzialmente sulla stessa linea.

Alle obiezioni di natura prettamente politica si sommano molte altre tecniche, tutte contenute ed elencate nell’esposto. La stessa Provincia di Novara ha espresso parere negativo. Inoltre lo strumento adottato dall’amministrazione novarese è la classica “variante non variante”, il ricorso ad una procedura semplificata riservata a modifiche di “limitata entità”. Non ci sembra proprio questo il caso trattandosi di un edificio di un portata impattante tant’è che gli stessi promotori hanno ritenuto opportuno inserire numerose modifiche sull’intera zona.

Ora Chiamparino e la giunta PD non si possono più nascondere. Per mesi hanno sbandierato il loro presunto impegno a tutela del territorio e per un’urbanistica meno impattante mirata alla riqualificazione dell’esistente. Questo progetto va nella direzione opposta. La Regione ed il Presidente hanno tutti gli strumenti per fermarlo. Dimostrino con i fatti la loro coerenza.

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte