Trasporti, Martinetti – Sacco (M5S): “Taglio di 10 milioni al trasporto pubblico locale. Gabusi non ha un piano per affrontare l’emergenza”

Trasporto pubblico locale, mancano all’appello 10 milioni di euro. La conferma è arrivata oggi in Commissione Trasporti da parte dell’assessore Gabusi.

Si tratta dell’ennesimo taglio ai fondi destinati al trasporto locale che potrebbe tradursi, probabilmente, nell’ennesimo taglio ai servizi.

Invece, in questo momento emergenziale, sarebbe opportuno incrementare l’offerta per garantire piena sicurezza a pendolari e studenti. Le immagini di bus e tram strapieni sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. E con il rientro in classe la situazione non può che peggiorare.
Nel corso della Commissione Trasporti abbiamo inoltre chiesto all’assessore di chiarire quanto e come siano stati spesi i fondi messi a disposizione dal Governo per il Piemonte: 27 già stanziati più altri 20 in arrivo.

A questa domanda l’assessore ha chiarito che i primi 27 sono stati erogati alle aziende di trasporto colpite dall’emergenza covid mentre per gli altri 20 non c’è ancora una pianificazione in merito. Dal Governo arriveranno ulteriori 25 milioni circa per nuovi servizi, ed anche in questo caso l’assessore ai Trasporti ha le idee poco chiare e nessun progetto.

Continueremo a tenere alta l’attenzione su questi aspetti in Commissione così come in Consiglio regionale, serve un piano d’azione e serve subito.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

M5S: “No allo smantellamento della ferrovia Cuneo-Mondovì, una mozione per schierare il Comune a favore della mobilità sostenibile”


Nel prossimo Consiglio comunale il gruppo del MoVimento 5 Stelle presenterà una mozione per salvare la linea ferroviaria Cuneo – Mondovì, scongiurare lo smantellamento ed il conseguente progetto di realizzarvi una pista ciclabile. Vogliamo che il Comune di Cuneo si schieri a favore della vera mobilità sostenibile.

Il treno è il mezzo di trasporto ecologico ed economico per eccellenza. La politica, ad ogni livello, ha il dovere di salvaguardare questa linea, pretenderne la riattivazione ed il potenziamento. Qualche amministratore locale della zona, con un ecologismo di facciata, vorrebbe invece spacciare lo smantellamento della linea ferroviaria come una scelta “green” solo perché si farebbe posto ad una pista ciclabile. Auspichiamo che l’amministrazione di Cuneo non si unisca a questa scelta.

Sarebbe un gioco delle tre carte inaccettabile, in cui a perdere saranno solo i cittadini. Le piste ciclabili non sono alternative alla linea ferroviaria, semmai sono complementari come dimostrano le esperienze virtuose del nord Europa.

Il Movimento 5 Stelle difenderà, ad ogni livello, la linea ferroviaria Cuneo – Mondovì dai folli progetti emersi in questi giorni e siamo disposti a collaborare con chi è disponibile a difendere e valorizzare questa infrastruttura. Faremo sentire la nostra voce oltre che in Comune, anche in Consiglio regionale.

Silvia Cina Capogruppo consiliare M5S

Manuele Isoardi Consigliere Comunale M5S

Ivano Martinetti Consigliere Regionale M5S
Vice presidente commissione Trasporti

Verduno, Martinetti (M5S): “Dalla Giunta Regionale nessuna risposta alle richieste di potenziare il trasporto pubblico per il nuovo ospedale. Necessarie più corse da Bra ed Alba”

Oggi ho interrogato la Giunta regionale sul futuro dei collegamenti del trasporto pubblico tra Alba, Bra ed il nuovo ospedale di Verduno.
Ad oggi il personale dell’ospedale ed i cittadini si trovano in una condizione di disagio quando devono utilizzare il trasporto pubblico. Un servizio insufficiente anche a causa delle misure di contrasto al COVID19, ma in questo modo si incentiva l’uso del mezzo privato, l’aumento dei pericoli e la congestione del traffico.

Oggi in Consiglio regionale ho chiesto se e come, la Regione intenda intervenire per risolvere questi disagi sulla viabilità e migliorare l’offerta di servizio di trasporto pubblico, come chiedono da mesi cittadini, operatori sanitari ed amministratori locali.
La risposta dell’assessore, che ha sintetizzato la già nota situazione, è stata insufficiente. Si è limitato infatti a parlare solo di monitoraggi ma non di azioni concrete, a parte la possibilità modificare i turni dei dipendenti, che evidentemente sarebbe problematico e difficilmente perseguibile. Restiamo in attesa quindi un potenziamento del servizio pubblico nelle ore di maggior carico.
Continueremo a monitorare la situazione continueremo a chiedere alla Regione azioni coerenti ed efficaci.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Sacco (M5S): “CIT Novi, Gabusi fa lo struzzo. Lega e Giunta prendano una posizione: in ballo ci sono 47 famiglie e il servizio di trasporto del novese”

Quale futuro per il Consorzio CIT di Novi? A fronte di un rosso che ammonta a 1,6 milioni di euro, ben 17 comuni hanno dato parere positivo al piano di rilancio. Serravalle però si è dichiarata contraria mentre Novi Ligure continua a tentennare.

In ballo ci sono i servizi di trasporto pubblico del Novese e 47 posti di lavoro, si rende necessario quindi intervenire subito. Abbiamo portato il caso in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore ai Trasporti Gabusi. Purtroppo l’assessore sembra intenzionato a guardare con le braccia conserte. “Siamo in attesa delle evoluzioni in vista dell’assemblea dei sindaci del 14 luglio” ha fatto sapere senza nemmeno presentarsi in aula.

Una reazione sconfortante. La Regione rinuncia al proprio ruolo, si mette da parte e resta a guardare. A nostro avviso dovrebbe avere un ruolo di mediazione e garanzia in processi così delicati per il territorio. Non vorremmo che dietro una posizione così rinunciataria non ci fossero ordini di scuderia del partito azionista di maggioranza in Regione. La Lega prenda una posizione chiara su questa vicenda e non faccia lo struzzo come l’assessore Gabusi.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Trasporti, Martinetti – Frediani (M5S): “SFM Torino, troppe incertezze su salvaguardia personale con passaggio da GTT a Trenitalia. Vogliamo garanzie”

Ancora troppi punti interrogativi sul passaggio, da GTT a Trenitalia, della gestione delle linee Pont – Rivarolo – Chieri e Torino – Aeroporto – Ceres del Servizio Ferroviario Metropolitano.
Il tema è stato affrontato questa mattina in Commissione Trasporti in Regione. Le risposte relative alla continuità di impiego del personale, come per altro previste nell’appalto originale, sono state vaghe e ad oggi paiono piuttosto indefinite.
L’elenco del personale impiegato risale al 2017 e da allora la situazione è variata. Per questo si sta procedendo alla ricognizione per avere un quadro completo, aggiornato e realistico. Pensiamo che in questo delicato momento di transizione, complicato ulteriormente anche dall’emergenza Covid, la prima preoccupazione delle istituzioni debba essere la tutela dei livelli occupazionali. Questo sarà il nostro obiettivo, benché dai diretti interessanti non ci sembra di aver colto particolare apprensione sul tema.
Auspichiamo che entro il termine della realizzazione del tunnel di Corso Grosseto a Torino vengano messi nero su bianco i termini di impiego del personale, in particolar modo per gli addetti alla manutenzione. Sul fronte del completamento della Torino – Ceres registriamo, purtroppo, ancora ritardi così come ampiamente previsto dal Movimento 5 Stelle. La linea SFM A al momento non ha ancora ottenuto il certificato che ne attesta la sicurezza, secondo i calcoli più ottimistici si dovranno attendere ancora 5 mesi dall’ottenimento della certificazione dell’opera. Ritardi che si sommano ad altri ritardi per un’opera che poteva e doveva essere pensata diversamente.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S PiemonteVicepresidente Commissione regionale trasporti

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Alessandria, Sacco – Serra (M5S): “Trasporto pubblico locale, indecente il servizio di AMAG. Porteremo il caso in regione, intervenire subito”

Assembramenti sui bus, corse ridotte, cittadini che restano a piedi e certi conducenti che alla fermata, per scelte aziendali, tirano dritto! Il servizio di trasporto pubblico locale gestito da AMAG Mobilità fa acqua da tutte le parti. La Fase2 è iniziata male e sta proseguendo peggio, come dimostrano le circostanziate denunce dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. I bus non sono stati riorganizzati in alcun modo in funzione delle nuove necessità e dei nuovi protocolli anti Covid.

Avevamo invitato l’azienda ad organizzare il servizio per evitare assembramenti e rispettare le disposizioni emanate da Governo, Regione ed Agenzia della Mobilità Piemontese. Non è servito a nulla. Infatti, ad oggi, dobbiamo assistere a scene disarmanti come passeggeri costretti a scendere dai bus, mezzi pubblici che sfrecciano davanti alle fermate per non far salire nuovi passeggeri, corse mancanti.

La situazione è insostenibile. Cosa intendono fare sindaco di Alessandria e l’Assessore regionale ai trasporti Gabusi? E’ necessario ed urgente un intervento per aumentare le corse e garantire l’attuazione dei protocolli di sicurezza. Porteremo il caso in Consiglio regionale dove pretenderemo risposte chiare e concrete dalla Giunta Cirio.

certi conducenti che alla fermata, per scelte aziendali, tirano dritto!”

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Michelangelo Serra, Consigliere comunale M5S Alessandria

POLO SANITARIO VENARIA, FREDIANI (M5S): “SI SPOSTANO I SERVIZI MA NON LE PERSONE. TRASPORTO PUBBLICO NON PREVISTO?”

Evidentemente in Regione per attivare il servizio di trasporto pubblico presso il nuovo presidio sanitario di Venaria si sono basati sulle disastrose liste d’attesa.

Stando agli ultimi dati disponibili sul sito dell’ASL TO3, per ricevere una visita generale di ostestricia e ginecologia presso le strutture che insistono nel Comune di Venaria, occorre attendere 233 giorni. Giusto in tempo affinché una donna in dolce attesa possa presentare il suo bambino allo specialista. Situazioni analoghe si presentano anche per altri tipi di prestazioni, come nel caso dell’oculistica (186 gg) e della cardiologia (134 gg).

E’ inaccettabile arrivare a questo importante appuntamento in modo così disorganizzato, per questo, ho presentato in Consiglio Regionale un Ordine del Giorno di cui stiamo ancora aspettando la calendarizzazione.

Francesca Frediani – Capogruppo MoVimento 5 Stelle Piemonte

MARTINETTI (M5S): “DISSERVIZI E RITARDI SULLE LINEE FERROVIARIE, DAL 2016 TRENITALIA NON VIENE SANZIONATA”

La Regione nicchia mentre i pendolari continuano a subire i gravi disservizi di Trenitalia e di un sistema ferroviario che continua a macinare ritardi. Quindici, venti minuti di media sulle linee biellesi, quasi un 20% dei convogli in ritardo sulla Torino Savona (25% durante i mesi estivi). Sulla linea SFM1 è stato rilevato un ritardo medio nel periodo del 17% con punte che toccano il 28%.
Disservizi gravi che da contratto di servizio dovrebbero essere soggetti a sanzioni. Ma come riportato oggi dall’assessore Gabusi in risposta alla mia interrogazione, dal 2016, le sanzioni non vengono più imposte lasciando campo libero a Trenitalia. In pratica la giunta Cirio ha trascurato l’unica azione contrattuale attuabile per garantire un servizio idoneo ai cittadini.

Vogliamo poi sottolineare che i monitoraggi e i ritardi relativi a norme contrattuali devono essere infatti pagati da Trenitalia alla Regione che finanzia il servizio mentre  i rimborsi per i pendolari sono gestiti diversamente e a livello aziendale.

Ivano Martinetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

SACCO (M5S): AGENZIA MOBILITA’ PIEMONTESE NON PAGA LE AZIENDE DI TRASPORTO LOCALE. DEBITO ACCUMULATO DA CHIAMPARINO E IGNORATO DA CIRIO. IL PREZZO LO PAGANO I PENDOLARI


Oggi abbiamo interrogato la Giunta regionale sull’attuale situazione dei debiti di AMP (Agenzia Mobilità Piemontese) verso i fornitori del servizio di trasporto pubblico locale. In particolare abbiamo chiesto all’assessore Gabusi come intenda agire per appianare l’enorme debito accumulatosi negli ultimi anni ed accertato dagli stessi bilanci di AMP. Tra questi, come emerso da fonti di Stampa, spiccano diversi milioni che ancora devono essere dovuti a GTT di Torino.
In aula l’assessore Gabusi ha candidamente ammesso che la Regione da 4 anni non versa la propria quota ad AMP. Una situazione che determina la sofferenza economica delle aziende di trasporto pubblico locale ed a farne le spese sono i pendolari con servizi sempre più scadenti. Una situazione che è eredità diretta del mandato Chiamparino (e dell’assessore Balocco) taciuta e non denunciata da Cirio e Gabusi. Per scoprire le carte ci è voluta un’interrogazione del Movimento 5 Stelle.

Sulla prospettiva di come trovare i fondi necessari a ristabilire un rapporto di normalità tra AMP e le aziende, l’assessore Gabusi non ha indicato alcuna soluzione. La giunta dell’Altra Velocità dopo aver propagandato soluzioni semplici e immediate si schianta contro il muro della realtà e della situazione economica del Piemonte a dir poco critica dopo anni di gestione di centro destra e centro sinistra. A seguito della voragine accertata nelle casse di AMP ci sono decine di milioni da trovare per garantire il servizio di trasporto pubblico. Vigileremo affinché vengano garantiti i trasferimenti alle aziende che erogano i servizi ai cittadini.
Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte

ROERO, MARTINETTI (M5S): “COLLEGAMENTI BUS INADEGUATI PER GLI STUDENTI. OCCORRE MODIFICARE IL SERVIZIO”

Abbiamo portato in Consiglio regionale il caso degli studenti di Montà (CN) e Pralormo (TO) che ogni giorno devono fare i conti con un servizio bus inadeguato a raggiungere, in tempi utili, gli istituti superiori di Bra e Fossano. Attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore regionale ai trasporti Gabusi abbiamo chiesto quali azioni intenda intraprendere la Giunta per migliorare le condizioni di viaggio di questi ragazzi. L’assessore ha dimostrato scarso interesse per questa vicenda limitandosi ad affermare che quest’area sarebbe adeguatamente collegata con “poli scolastici di rilievo”.

Per noi invece occorre intervenire subito, in ballo c’è il diritto allo studio e quello di una libera scelta per la formazione di molti giovani di questa zona.

Risulta evidente la necessità di una modifica che possa garantire un migliore collegamento con Fossano e Bra, dei comuni del Roero, effettuando delle modifiche di percorso delle aziende di trasporto pubblico che eserciscono il servizio nell’area allungando le corse quantomeno fino a Montà. Eppure, stando alla risposta della Giunta, di questa volontà non ve n’è traccia.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti