Frediani (M5S): Abbiamo ottenuto i dati sui contagi nelle scuole. Incidenza del contagio fra il personale scolastico quattro volte superiore più alta della media.

Abbiamo ottenuto i dati relativi ai contagi in ambito scolastico a partire dall’apertura degli istituti.
I dati sono preoccupanti: l’incidenza del contagio da Coronavirus fra il personale scolastico delle scuole materne arriva ad essere sin quattro volte superiore rispetto alla media piemontese. Fra gli studenti delle superiori il tasso di positivi è risultato il doppio rispetto alla popolazione generale.
Il dato che emerge sopra tutti è che, nonostante le maggiori precauzioni introdotte sin dall’inizio dell’anno scolastico, l’incidenza del contagio tra il personale scolastico e gli studenti è stata significativamente più alta rispetto a quella della popolazione generale sin dalla settimana del 12 ottobre.

I dati più preoccupanti arrivano dalle scuole materne dove, in assenza di misure restrittive (i bambini sotto i 6 anni non portano la mascherina), i contagi sono continuati a crescere e nella settimana del 23 novembre la quota dei positivi risultava addirittura più alta del 400% rispetto alla popolazione generale.
Nelle scuole primarie la salita è stata meno rapida ma nella settimana del 2 novembre l’incidenza del contagio sul personale è comunque arrivato al 270% di quella sulla popolazione. Andamento simile a quello delle scuole medie dove il tasso di incidenza ha superato il 280% quello della media piemontese salvo scendere al 230% nell’ultima settimana a dimostrazione dell’efficacia della DAD sulla diminuzione dei contagi.

Nelle scuole superiori, dove sin da subito le maggiori restrizioni hanno coinvolto la maggior parte della popolazione scolastica, il tasso di incidenza è risultato maggiore del 125% rispetto alla popolazione generale nella settimana del 26 settembre a cui ha seguito la chiusura delle struttura.

Anche nel caso degli studenti è possibile notare una coincidenza temporale tra le misure precauzionali aggiunte nel corso delle settimane e l’andamento dell’incidenza del contagio per quanto i giovani presentino una sintomatologia più lieve e abbiano meno probabilità di infettarsi. Risulta tuttavia evidente, viste le discrepanze con il corpo docente, che il cambio di protocollo del tracciamento della Regione sugli studenti abbia influito in modo evidente.

In ogni caso la ripartenza della didattica in presenza dovrà rispondere esclusivamente all’andamento del contagio fra le mura scolastiche. Il fatto che l’incidenza tra il personale sia sensibilmente più alta di quella generale è indice chiaro di una più alta esposizione al virus che porta con sé tutta una serie di conseguenze non trascurabili sul sistema sanitario e sulla salute delle singole persone coinvolte.

La Regione Piemonte dovrà quindi prepararsi, in collaborazione con le istituzioni competenti a tutti i livelli, per garantire la ripartenza a gennaio in piena sicurezza. Il rischio reale è un ulteriore stop che potrebbe perdurare per molto tempo.

In allegato in anteprima il link con le tabelle in cui si riportano i risultati dell’analisi statistica dei dati, finalizzato a confrontare l’incidenza dell’epidemia nelle scuole con quella nella popolazione piemontese e a valutare l’impatto delle misure precauzionali adottate in corso d’anno -> https://bit.ly/scuolapiemontecontagi

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): Apertura delle scuole, chiediamo condivisione continua dei dati. Nel piano di rientro in aula presentato da Cirio mancano strategie per il tracciamento e l’isolamento

Mettere da parte beghe partitiche e ideologie. Sulla scuola e sulla riapertura delle aule devono parlare esclusivamente i dati. Le famiglie stanno vivendo giorni complicati e il disagio sta emergendo in un’aspra diatriba che si può stemperare solo attraverso operazioni trasparenti e divulgando pubblicamente tutti i numeri dei contagi nelle scuole.

Nel piano presentato dalla giunta non si fa menzione delle modalità di rilevazione dei contagi, tracciamento e isolamento, aspetti fondamentali per garantire la ripresa delle lezioni in sicurezza e senza nuove interruzioni.

Crediamo inoltre che si dovrebbe allargare lo sguardo oltre l’emergenza, per migliorare la didattica, integrandola stabilmente con strumenti informatici e tecnologici, e prevedendo una dotazione per ciascuna classe di dispositivi ad hoc per rigenerare e sanificare l’aria, evitando quindi l’apertura continua delle finestre nei mesi più freddi. Il nostro auspicio, insomma, è che questa emergenza possa essere il punto di partenza per investire seriamente sulla scuola e sull’istruzione, dimostrando con i fatti che l’istruzione è realmente considerata una priorità per il futuro del nostro Paese.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): Scuole, Piemonte in confusione. Ora rendere pubblici i dati sui contagi fra studenti e operatori. Depositata un’interrogazione per conoscere il piano della Giunta per il rientro nelle classi

Scuole, la giunta Cirio brancola ancora nel buio. La decisione della Regione Piemonte di proseguire ancora con la DAD per gli studenti di seconda e terza media nonostante si sia passati dalla zona rossa a quella arancione si basa su dati non pubblici, malgrado le nostre continue richieste di condivisione avanzate dal M5S in queste settimane.

Ora più che mai sarebbe corretto divulgarli: le famiglie, gli studenti e i lavoratori della scuola hanno il diritto di conoscere la situazione reale. Su un tema così importante come la scuola è impensabile procedere prendendo decisioni senza garantire trasparenza e condivisione.
In questo contesto già molto incerto e controverso, le dichiarazioni di Cirio relative all’intenzione di “recuperare il tempo perso” con la DAD non contribuiscono a smorzare le tensioni, ma anzi sminuiscono il grande lavoro che insegnanti e studenti stanno portando avanti per far funzionare al meglio la didattica a distanza.

Cirio ha annunciato un piano per il rientro nelle classi in totale sicurezza, domani in aula chiederemo i dettagli attraverso un’interrogazione. In particolare, solleciteremo di fornirci la descrizione dell’organizzazione ipotizzata per il prossimo rientro in presenza per il personale scolastico e per gli studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori, per verificare che siano state riconosciute le criticità relativa alla rilevazione dei contagi, alle procedure di tracciamento e alla garanzia di continuità didattica per gli studenti in isolamento. Gli errori del passato non sono più tollerabili e i nostri studenti hanno diritto ad un rientro in aula sicuro e definitivo.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): 5.600 positivi nelle scuole piemontesi. La DAD è uno strumento emergenziale, ma ad oggi è l’unica possibilità per garantire il diritto allo studio

Sono 27440 gli studenti piemontesi sottoposti a tamponi e di questi 5625 sono risultati positivi. Nell’ultima settimana la diagnosi è stata effettuata su 2414 ragazzi con 830 positivi, circa il 30% sul totale.
Valori simili per gli operatori scolastici: 10370 tamponi effettuati e 3364 positivi.

Il quadro che emerge da questi dati ottenuti non senza difficoltà oggi in Consiglio Regionale, è preoccupante.  Non tanto per i valori in sé ma perchè sappiamo che, dietro ogni tampone e dietro ogni positività accertata, ci sono famiglie che devono affrontare lunghi periodi di incertezza e gestire condizioni di isolamento che spesso non consentono ai ragazzi di accedere alle didattica a distanza.
In questi giorni il tema della scuola sta tornando prepotentemente al centro dell’attenzione perché ci sono delle legittime richieste da parte di studenti che auspicano un ritorno in aula, ma la didattica in presenza a tutti i costi, a fronte di questi dati, non sembra una soluzione percorribile almeno a breve termine.

Il primo obiettivo delle istituzioni deve essere garantire il diritto allo studio e la continuità didattica, utilizzando tutti gli strumenti che la tecnologia e la competenza degli insegnanti mettono a disposizione. E l’auspicio di tutti è, ovviamente, che l’emergenza passi al più presto e si possa tornare a popolare le nostre scuole.

Francesca Frediani, Consigliera Regionale M5S Piemonte

EDISU, DISABATO (M5S): “LA REGIONE FINANZI TUTTE LE RICHIESTE PER LE BORSE DI STUDIO UNIVERSITARIE. PRESENTATO UN EMENDAMENTO IN COMMISSIONE BILANCIO”

Più risorse per il diritto allo studio universitario e per la copertura di tutte le richieste per l’accesso alle borse di studio. E’ quanto prevede un emendamento all’assestamento di bilancio che ho presentato oggi in Commissione.

Quello appena passato è stato un anno difficile, anche per gli studenti e le studentesse. E’ necessario quindi, come previsto dal mio emendamento, aumentare la dotazione finanziaria per l’erogazione dei contributi per le borse di studio a tutti gli aventi diritto. Il Covid fortunatamente non ha fermato le iscrizioni presso gli atenei piemontesi, ci auguriamo dunque non sia la Regione a farlo, non finanziando tutte le richieste di contributo pervenute.

Abbiamo chiesto più volte un’informativa all’Assessora Chiorino sul tema, presentando anche tre interrogazioni tra luglio e settembre e portando all’attenzione della Giunta Regionale tutte le criticità che gli studenti e le studentesse hanno dovuto affrontare in questi mesi. Una richiesta che non ha ricevuto risposta fino ad ora è che certifica una mancanza di attenzione imperdonabile da parte del Presidente Cirio e dell’Assessora competente.

E’ di fondamentale importanza garantire a tutti l’accesso agli studi universitari e la Regione Piemonte deve fare la propria parte. Le risorse si possono trovare, serve una precisa volontà da parte di tutte le forze politiche. In Commissione ed in aula continuerò a lavorare per questo obiettivo.

Sarah Disabato, Consigliera regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): La cittadinanza digitale ha le sue radici nella scuola. In questa fase di emergenza la difesa a tutti i costi della didattica in presenza non coincide con la difesa del diritto di istruzione

Il protocollo che regola la didattica a distanza durante l’emergenza covid dovrebbe prevedere una forma di tutela per tutte le famiglie con figli costretti all’isolamento ma la cui classe studia ancora in presenza.
La vicenda della madre di Rosta a cui è stato dato risalto sui media è emblematica. Un figlio maggiore positivo, il minore negativo ma in isolamento da settimane mentre la sua classe continua con la didattica in presenza senza prevedere l’uso di strumenti per la formazione a distanza (a parte la buona volontà delle insegnanti).

Aver pensato soltanto a come garantire la scuola in presenza a tutti i costi ha generato un’ingiustizia ed ha portato a trascurare alcuni aspetti fondamentali come la garanzia ad una continuità didattica che non escluda alcuno studente.

Il diritto alla studio nella “nuova normalità” che ci ha imposto il virus non può essere assicurato senza comprendere l’importanza di considerare la cittadinanza digitale un diritto e quindi garantire la connessione e l’accesso ai dispositivi a tutti i cittadini fin dai primi livelli di istruzione. La scuola e le istituzioni non possono sottrarsi ad un ruolo di primo piano in questa sfida.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
347 4575827

Frediani (M5S): Test e procedure anti contagio nelle scuole, ASL in ordine sparso. Manca una regia complessiva, intanto regna il caos

Test diagnostici E procedure per alunni e personale scolastico con sospetta infezione da Covid19, in Piemonte regna il caos. Ogni ASL applica impostazioni differenti, che a loro volta divergono ancora a seconda della sensibilità del dirigente scolastico. Una situazione a macchia di leopardo, per certi versi pare di essere tornati all’età dei Comuni con leggi e regole diverse anche nel giro di poche centinaia di metri. Nel frattempo, in molte realtà piemontesi, si assiste a file impressionanti di personale scolastico e studenti che devono sottoporsi ai tamponi. Il sistema sanitario è al collasso e quello scolastico in seria difficoltà.

Quali sono le linee guida della Regione Piemonte? E’ quanto ho chiesto oggi in Consiglio regionale all’assessore alla Sanità Luigi Icardi, il cui banco era desolatamente vuoto.

Nella risposta fornita dalla Giunta sono arrivati i soliti riferimenti alle linee di indirizzo regionali, alla definizione degli standard ed all’imminente predisposizione delle cosiddette Faq.

Nessuna parola chiara e univoca su come gestire, con una regìa unica, la seconda ondata di contagi. La scuola piemontese è in balìa del dilettantismo della Giunta Cirio. E’ quantomai necessario un confronto con l’assessore alla Sanità Icardi, che da giorni però risulta assente.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Disabato (M5S): Riduzione posti letto nelle residenze universitarie, si trovi subito una soluzione per garantire il diritto allo studio e alla sicurezza sanitaria

Riduzione dei posti letto e sicurezza sanitaria nelle residenze universitarie, cosa stanno facendo Regione Piemonte ed Edisu per garantire questi diritti agli studenti? Oggi in Consiglio Regionale abbiamo chiesto chiarimenti alla Giunta in merito alla delicata situazione che sta vivendo tutto il mondo universitario a causa dell’emergenza sanitaria e in seguito alle segnalazioni arrivate direttamente dagli atenei piemontesi dopo la pubblicazione delle graduatorie di assegnazione dei posti letto nelle residenze dell’Edisu.

Oltre alla carenza fisiologica di posto letto nelle residenze universitarie, a causa delle nuove disposizioni sul contenimento del Covid-19 l’Edisu ha ridotto di circa 350 unità i posti letto a disposizione. Molti studenti e molte studentesse saranno quindi costrette ad arrangiarsi con soluzioni improvvisate, andando incontro ad inevitabili disagi e ripercussioni negative sul proprio percorso di studi.

Rispondendo alla mia interrogazione, la Giunta ha annunciato che Edisu starebbe avviando un dialogo con rappresentanti del settore alberghiero per trovare soluzioni alternative. Bene, a patto che queste soluzioni non gravino sulla già delicata situazione economica degli studenti. Occorre intervenire velocemente perché l’anno accademico è iniziato e mancano ancora molte risposte.

Monitoriamo la situazione da inizio emergenza, infatti abbiamo già depositato numerose interrogazioni e richiesto un’informativa all’Assessore competente. Ci auguriamo che Edisu e Regione possano offrire quanto prima delle risposte concrete sotto il profilo abitativo, anche a chi oggi risulta idoneo, ma non beneficiario di posto letto.
Infine non dobbiamo dimenticare la sicurezza sulle condizioni di salute degli ospiti nelle residenze, per questo chiediamo anche che, laddove si ritenga necessario e utile, si effettuino tamponi e test sierologici gratuiti agli studenti e alle studentesse.

Sarah Disabato, Consigliera Regionale M5S Piemonte

M5S: Destinati 53 milioni e 762 mila euro in Piemonte per la sicurezza delle scuole

 

La sicurezza di studentesse, studenti e tutto il personale scolastico è sempre stata centrale per il MoVimento 5 Stelle. Lo dimostrano gli investimenti del Governo per una ripartenza in sicurezza delle scuole a settembre, ma anche i grandi stanziamenti per l’edilizia scolastica. 

La novità di questi giorni è un decreto interministeriale, già firmato dalla ministra Lucia Azzolina (Movimento 5 Stelle) e ora controfirmato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, che assegna agli enti locali 855 milioni per interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole secondarie di secondo grado. In totale, 104 enti saranno finanziati con questo stanziamento.

Al Piemonte sono destinati 53.762.067 euro e saranno così ripartiti:

 

Alessandria 4.821.804,76 €
Asti 2.622.159,26 €
Biella 2.193.683,87 €
Cuneo 8.870.683,87 €
Novara 4.566.356,86 €
Torino 25.667.450,52 €
Verbano-Cusio-Ossola 2.383.730,13 €
Vercelli 2.636.825,91 €

 

La scuola deve essere prima di tutto un luogo sicuro, ma non sempre, purtroppo, lo è stata. Stiamo sanando gravi lacune che abbiamo ereditato nel settore dell’edilizia, investendo in sicurezza e innovazione. Il prossimo passo sarà il Recovery Fund: buona parte delle risorse europee dovranno servire a migliorare il sistema dell’istruzione, anche per rendere più vivibili, confortevoli e moderni gli ambienti di apprendimento.

 

Gruppo Consiliare M5S Piemonte

Frediani (M5S): “Test rapidi a scuola fermi al palo e ordinanza impugnata. Casi simbolo di Giunta inadeguata”

Test rapidi e poco invasivi nelle scuole: il Piemonte è fermo al palo. Intanto l’ordinanza sulla misurazione della febbre agli studenti è stata impugnata dal Governo. Questo è lo specchio di una Giunta che si occupa male dei propri compiti ed interviene, in maniera scomposta, in settori in cui non avrebbe competenze. 

Vorremmo più test rapidi negli istituti scolastici e meno ordinanze “spot” di Cirio che mettono in difficoltà famiglie ed operatori scolastici. 

Oggi abbiamo chiesto conto, in Consiglio regionale, cosa intenda fare la Giunta per introdurre test rapidi e poco invasivi nelle scuole. 

Dall’assessore Icardi non sono arrivate certezze. Nessuna data relativa all’introduzione dei test a scuola, nessun piano, né progetti e nemmeno indicazioni di tipo organizzativo per gli istituti scolastici e le strutture socio sanitarie.

A differenza di altre regioni, il Veneto su tutte, in Piemonte è in corso solo una valutazione comparativa presso l’ospedale Amedeo di Savoia. Inoltre è stato effettuato un ordinativo di nuovi test rapidi antigenici. Icardi ha fatto riferimento a non meglio precisate valutazioni di laboratorio per il cosiddetto test “pooling” che consentirebbe di raccogliere 10 campioni in un’unica provetta. 

Nel frattempo la prima campanella è già suonata e, ad oggi, la Regione non ha un piano per prevenire e riconoscere i contagi negli istituti scolastici e nemmeno per introdurre test rapidi per tutti i cittadini. 

Pensiamo che serva un progetto complessivo in grado di coinvolgere istituti scolastici, famiglie ed operatori sanitari per raggiungere l’obiettivo della sicurezza tra i banchi. 

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte