Covid, Frediani (M5S): “Contagi, il Piemonte è di nuovo un caso. Servono cure domiciliari, come sperimentato nel Lazio. Giunta immobile”

Nel nostro Paese un ricoverato su quattro è cittadino Piemontese. Nella nostra regione i contagi sono alle stelle ed il rapporto tamponi/abitanti è tra i più bassi d’Italia. Eravamo impreparati alla prima ondata ma, cosa più inaccettabile, lo siamo ancora di più nella seconda.

Le responsabilità sono evidenti e tutte in capo alla politica regionale. Indietro rispetto a quasi tutte le altre regione per posti letto di terapia intensiva, tamponi rapidi in farmacia annunciati in pompa magna ma non pervenuti, tamponi in ospedale con file chilometriche, USCA poche ed insufficienti, sistema di tracciamento allo sbando. Nel frattempo la Regione Lazio sta già sperimentando un efficace servizio (collegato al 118) di cure a domicilio per casi lievi, con triage telefonico ed intervento delle USCA presso il domicilio del paziente. Perché non si segue la stessa strada anche nella nostra Regione?

L’esplosione dei contagi in Piemonte e l’immobilismo dell’azione regionale sono alla base dei provvedimenti restrittivi, che si rendono necessari per tutelare la salute pubblica.

Le tensioni sociali di questi giorni sono una conseguenza fin troppo prevedibile. Anziché alimentarle, con dichiarazioni ad effetto, la Giunta regionale farebbe bene ad occuparsi delle proprie competenze. La Sanità in primis, e di contrastare, in maniera efficace, la diffusione dei contagi. I numeri descrivono, meglio di ogni parola, il fallimento della Giunta Cirio e dell’assessore alla Sanità Icardi. Auspichiamo che la nostra mozione di sfiducia nei confronti del titolare della Sanità piemontese venga discussa al più presto. Non c’è più tempo.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

L’aumento dei contagi certifica il fallimento di questa giunta. Cambiare subito la guida della sanità piemontese

L’aumento esponenziale dei contagi in Piemonte è la certificazione del fallimento di questa Giunta che ha perso la primavera e l’estate a fare polemiche strumentali senza mettere in campo uno straccio di piano d’intervento in vista della seconda ondata.
Ora il Piemonte si trova in una gravissima situazione. Senza un numero adeguato di tamponi giornalieri (il Veneto, ad esempio, è avanti anni luce), con code chilometriche davanti agli ospedali, un aumento costante e vertiginoso dei contagi, senza un piano sugli ospedali da destinare all’emergenza Covid e con il tessuto economico e produttivo piemontese in ginocchio. Una situazione che, inevitabilmente, andrà ad allungare ancora di più i tempi delle liste d’attesa nelle ASL Piemontesi.

Il fallimento di questa Giunta è evidente e sotto gli occhi di tutti. Martedì il Consiglio regionale sarà chiamato ad esprimersi sulla sfiducia nei confronti dell’assessore Icardi presentata dal Movimento 5 Stelle (documento a firma Sean Sacco). Auspichiamo in una presa di coscienza da parte di maggioranza ed opposizioni. Così non è più possibile andare avanti.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Sacco (M5S): Regione rispetti l’impegno e riattivi subito il biomonitoraggio sulla popolazione residente nei pressi del polo chimico

foto da “Il Piccolo” Alessandria

Da mesi chiediamo alla Regione di rispettare l’impegno preso con la popolazione di Spinetta Marengo e attuare l’ordine del giorno a mia prima firma che impegna la giunta a predisporre un biomonitoraggio umano rivolto alla popolazione residente a Spinetta Marengo e nei pressi del polo chimico, esteso a tutte le fasce di età e ai lavoratori residenti anche in collaborazione Enti, Istituti di Ricerca e Università.

Oggi in Commissione è finalmente emerso che a febbraio l’assessore alla Sanità e l’assessore all’ambiente regionale, insieme ad ASL e ARPA, avrebbero iniziato a lavorare a un tavolo per predisporre il biomonitoraggio poi interrotto dall’emergenza COVID 19.

Chiediamo però di riattivare celermente questo dialogo e di rispettare il prima possibile l’impegno preso con la popolazione di Spinetta Marengo.
A maggior ragione se tenuto conto delle criticità sulle perdite di PFAS, sui rilasci autorizzati e soprattutto per le risultanze dello Studio Epidemiologico di morbosità a Spinetta Marengo (Alessandria), in cui sono state evidenziati incrementi di determinate patologie tumorali e incrementi del rischio più alto rispetto ad un abitante residente in altro quartiere di Alessandria.

Monitorare gli effetti dell´inquinamento mediante organismi viventi e parametri biologici rappresenta uno degli strumenti più utili ed efficaci per ottenere un riscontro analitico e scientifico fra le attività industriali (come il riversamento degli PFAS nelle acque) e la salute della popolazione.

Sean Sacco, Capogruppo M5S Piemonte

Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
347 4575827

Vercelli, Costanzo – Sacco – Catricala’ (M5s): “Autisti soccorritori CRI, si riaprano le procedure di mobilita’ per consentire l’assunzione a tempo indeterminato in regione”

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare sul caso degli otto lavoratori che hanno prestato la loro attività come autisti soccorritori per la Croce Rossa dal 2003 al giugno 2014 con contratti di lavoro a tempo determinato e che sono stati impiegati in attività convenzionate presso l’ASL di Vercelli” spiega Jessica Costanzo, deputata della Commissione Lavoro.

“Purtroppo – afferma Costanzo – nonostante la Croce Rossa abbia avviato le procedure di stabilizzazione, e pur essendo questi lavoratori in possesso dei requisiti richiesti, i termini per le procedure di mobilità risultano scaduti. Riaprire le procedure di mobilità resta ad oggi l’unica soluzione che consentirebbe loro l’assunzione a tempo indeterminato in Regione”.

“Ci sono molti casi di “soccorritori”che ancora oggi si trovano, impropriamente, parcheggiati presso la sede E. S. a C.R.I. a Roma in attesa di essere collocati a livello regionale. Vista la liquidazione coatta di E. S. a C.R.I., l’unica possibilità per gli otto soggetti è la riapertura dei termini delle procedure di mobilità, attraverso un atto del Dipartimento della Funzione Pubblica. Ed è quello che chiediamo alla Ministra Dadone. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questa vicenda ad ogni livello istituzionale” concludono Jessica Costanzo, il Consigliere regionale Sean Sacco ed il Consigliere comunale di Vercelli Michelangelo Catricalà.

Jessica Costanzo, Deputata M5S
Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte
Michelangelo Catricalà, Consigliere comunale M5S Vercelli

Disabato (M5S): Campo nomadi di Collegno, a settembre attesa una soluzione condivisa. Dubbi sull’impegno economico della Regione

Presto  un sopralluogo al Campo Rom di Strada della Berlia a Collegno e poi un’azione congiunta con tutti gli enti coinvolti per gestire la delicata questione del ricollocamento dei nuclei familiari ancora presenti nell’area.

L’assessore Ricca, in risposta alla mia interrogazione in Consiglio Regionale sul merito della questione, si è assunto la responsabilità di portare avanti politicamente la pratica del superamento del campo anche se non ha dato garanzie sulla disponibilità economica per condurre l’operazione.

Come Consigliera Comunale a Collegno mi sono già occupata del campo di Strada della Berlia per accertare le condizioni di sicurezza dell’area a seguito dell’incendio divampato nel 2018 sotto il viadotto Sacco e Vanzetti.

Il campo è stato interessato negli anni da episodi che hanno minato la sicurezza pubblica e degli abitanti, compromettendo anche l’ambiente e la viabilità circostanti.

Ad oggi non si è ancora giunti ad una soluzione definitiva, ma occorre dare un segnale di cambiamento, come richiesto anche dalla città e dalle diverse forze politiche in Consiglio Comunale.

Si rende quindi necessaria una collaborazione sinergica tra Comune e Regione, al fine di elaborare una strategia condivisa per superare il concetto di campo e ricollocare tutti gli ospiti. Solleciteremo per l’avvio di questo percorso a settembre.

 

Sarah Disabato, Consigliera Regionale M5S Piemonte

 

Socio assistenziale, Bertola (M5S): “Approvata legge per introdurre elenco OSS ed enti di formazione. Strumento di garanzia per pazienti, famiglie ed operatori”

Il Piemonte avrà un elenco regionale per gli operatori socio sanitari (OSS) e gli enti accreditati per la formazione. E’ quanto stabilisce proposta di Legge del Movimento 5 Stelle, a prima firma Giorgio Bertola, approvata oggi dal Consiglio regionale del Piemonte.

L’elenco regionale offre maggiori garanzie agli utenti, alle loro famiglie ed al personale. Da una parte infatti si offre agli utenti la sicurezza di ricevere prestazioni da parte di personale qualificato e, dall’altro lato, si consente la valorizzazione delle competenze di coloro che hanno ottenuto uno specifico attestato di qualifica al termine di un percorso di formazione. In questo modo inoltre si offre maggiore trasparenza sugli organismi di formazione accreditati. L’elenco sarà pubblicato sul sito istituzionale della Regione Piemonte e la sua istituzione non comporta oneri a carico del bilancio regionale.

Ora la Giunta sarà chiamata a redigere un regolamento per definire alcuni aspetti come le modalità di redazione, il modello di domanda d’iscrizione, le modalità di controllo e le cause di cancellazione. Siamo disponibili, fin da ora, a dare il nostro contributo anche in questa ulteriore fase per rendere l’elenco pienamente operativo ed utile per cittadini ed operatori.

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

Frediani, Bertola (M5S): “Giunta Cirio boccia proposte per aumentare le risorse destinate ai servizi di sostegno psicologico come bonus e misure strutturali”

Oltre all’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica, esiste anche un’emergenza psicologica poco visibile ma non meno importante. Abbiamo presentato in Consiglio regionale diverse proposte per sostenere il benessere psicologico di singole persone e famiglie.

Ci siamo concentrati su alcune fragilità, come dipendenze, vittime di usura e su alcune categorie particolarmente provate dal lockdown e dallo stress lavorativo, come gli operatori sanitari e le famiglie con figli minori.

Abbiamo presentato quindi emendamenti al disegno di legge “Riparti Piemonte” e al collegato alla legge di stabilità e anche un ordine del giorno mirati a sostenere il benessere ed a promuovere la salute mentale attraverso l’introduzione sia di misure d’emergenza come il cosiddetto bonus psicologico, sia di misure strutturali come il potenziamento dei centri antiviolenza, dei servizi per la cura delle dipendenze patologiche e l’introduzione di una nuova figura: lo psicologo del territorio.

Nessuna delle nostre proposte è stata accolta dalla Giunta e dalla maggioranza. In Commissione Sanità da mesi si parla di affidi, ma quando si tratta di potenziare e di sostenere concretamente i servizi, le famiglie e i minori, la Giunta Cirio e la Lega chiudono i rubinetti.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sanità, Frediani (M5S): “ASL Torino, cambio medico via mail: servizio fermo. Intervenire subito e dare comunicazione a medici e pazienti”

Nell’ASL Città di Torino, a detta di molti cittadini, sarebbe impossibile cambiare via mail il medico di base ed il pediatra di libera scelta. E’ stata proprio la direzione dell’ASP ad introdurre questo servizio, nel mese di marzo, per “contrastare la diffusione del coronavirus”. Sono state così pubblicizzate alcune caselle mail attraverso una lettera del direttore Carlo Picco a tutti i medici di medicina generale.

Eppure le comunicazioni inviate a questi indirizzi sembrano cadere nel vuoto, così i cittadini sono costretti a presentarsi negli uffici dell’ASL per questa semplice operazione. Il risultato opposto rispetto agli obiettivi della direzione che, in tempi di Covid, intendeva evitare gli assembramenti.

Oggi abbiamo portato la questione in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Luigi Icardi. Dall’assessorato hanno fatto sapere di essere al corrente dei disguidi e che la struttura regionale, insieme all’ASL, è all’opera per risolvere i disagi segnalati.

E’ fondamentale che si faccia chiarezza su questo servizio, fondamentale per i molti pazienti che devono cambiare medico (per scelta o pensionamento). Chiederemo all’azienda sanitaria di chiarire la situazione ed, eventualmente, comunicare a medici e pazienti la mancata operatività del servizio annunciato dal direttore.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Bertola (M5S): Nel Riparti Piemonte targato Lega non c’è spazio per le borse di studio ai medici specializzandi

Bocciato l’emendamento a prima firma Giorgio Bertola per chiedere maggiori risorse sotto forma di borsa di studio da destinare ai medici specializzandi a seguito dell’emergenza Coronavirus.

La maggioranza a guida Lega, dopo aver pasticciato per giorni con i bonus del Riparti Piemonte, non degna di alcuna attenzione una proposta che arriva direttamente dal mondo della sanità pubblica per voce dell’ordine dei medici. Il DL rilancio nazionale porta infatti con sé un intervento importante grazie all’attivazione di 400 nuove borse di studio. Sarebbe servito uno scossone anche dalla Regione soprattutto dopo le gravi ferite inferte dal virus. E invece nulla.

Avevamo già suggerito la dotazione aggiuntiva di 8 milioni di euro calcolando il numero complessivo di borse di studio che sarebbero necessarie ogni anno per il nostro Sistema Sanitario Regionale. Parere contrario della giunta, in attesa di varare la delibera. Ora l’assessore Icardi  parrebbe anche d’accordo ma a mancare sarebbero le risorse. Uno stucchevole gioco delle tre carte che grava sulla salute dei piemontesi.

La Regione Piemonte avrebbe dovuto fare la propria parte garantendo risorse complementari anziché limitarsi ad utilizzare i fondi provenienti da Roma. Oggi, durante il varo di un “Riparti Piemonte a tutto cemento”, abbiamo assistito all’ennesima performance che prova quale sia la reale posizione dell’amministrazione Cirio sulla sanità pubblica piemontese.

Giorgio Bertola, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
347 4575827

Sanità, Bertola: “Più fondi per borse di studio ai medici specializzandi, la Lega boccia la nostra proposta”

La maggioranza a guida Lega boccia l’emendamento a 5 Stelle, primo firmatario Giorgio Bertola, per aumentare di 8 milioni di euro le risorse regionali destinate alle borse di studio per medici specialisti, da sempre in numero ridotto in Piemonte. La nostra proposta prevedeva di inserire maggiori fondi nell’ambito del “Riparti Piemonte” con l’obiettivo di colmare il divario tra i fabbisogni espressi dalla Regione ed i contratti assegnati, ormai da anni in numero nettamente inferiore.

Abbiamo suggerito una dotazione aggiuntiva di 8 milioni di euro calcolando il numero complessivo di borse di studio che sarebbero necessarie ogni anno per il nostro Sistema Sanitario Regionale. L’emendamento è stato respinto dalla maggioranza di centrodestra giustificando la scelta con la presenza di fondi per questo ambito nel Decreto “Rilancio” del Governo.

Pensiamo che anche la Regione Piemonte avrebbe dovuto fare la propria parte garantendo risorse complementari anziché limitarsi ad utilizzare i fondi provenienti da Roma. E’ l’ennesima prova di come manchi una regìa nella sanità piemontese, una Giunta incapace di gestire l’emergenza così come di guardare al futuro.

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte