A 10 ANNI DALLA TRAGEDIA SERVONO ANCORA INTERVENTI PER EVITARE LE MORTI BIANCHE

A 10 anni dalla tragedia della Thyssenkrupp di Torino poco è cambiato per la prevenzione degli incidenti sul luogo di lavoro. Servono ancora maggiori controlli, un potenziamento delle iniziative di formazione e prevenzione, maggiore severità nel punire le inadempienze e, soprattutto, la certezza della pena per i responsabili.

Al dolore ancora vivo della comunità, si aggiunge infatti la consapevolezza che non tutti i responsabili hanno pagato: giustizia non è stata fatta. L’amministratore delegato Espenhahn e l’ex consigliere Priegnitz sono ancora liberi in Germania.

La nostra attenzione sul tema non finirà di certo con questo anniversario. Le nostre proposte in Consiglio regionale saranno, come sempre, finalizzate a garantire la certezza delle risorse su tutte le voci di bilancio destinate principalmente alla sicurezza sul lavoro per evitare un’altra ThyssenKrupp. Abbiamo già ottenuto un importante risultato come la libera circolazione sui mezzi pubblici per gli Ispettori del Lavoro. Un intervento concreto per facilitare l’intervento di chi ha il compito di vigilare sulla sicurezza dei lavoratori.

Gruppo regionale M5S Piemonte

IUS SOLI PIEMONTESE, LEGGE PASTICCIATA E BOCCIATA DAGLI STESSI UFFICI REGIONALI. TESTO INCOSTITUZIONALE, ORA RIVEDERLO INSIEME

Come ampiamente prevedibile gli uffici regionali hanno evidenziato numerosi nodi critici allo “Ius soli” in salsa piemontese voluto dalla sinistra per fare marchette prima delle elezioni. La proposta di legge “promozione della cittadinanza” è stata sospesa perché scritta male, in fretta e furia e presenta colossali profili di incostituzionalità. Chiamparino ed i suoi amici, tanta era la voglia di fare una legge prima del voto, che l’hanno scritta con i piedi.

Ora, come chiesto dal nostro gruppo, si procederà ad aprire un tavolo di confronto per rivedere insieme la legge. Il punto fondamentale, a nostro avviso, resta la competenza nazionale del tema. Non sarà certo il vento pre elettorale annusato da certi consiglieri regionali di sinistra a farlo diventare un argomento di pertinenza regionale.

Gruppo regionale M5S Piemonte

FALLITO IL BLITZ DI CHIAMPARINO PER CAMBIARE LA LEGGE ANTI AZZARDO. FIGURACCIA COLOSSALE, QUALI SONO I SUOI VERI INTENTI? M5S PRONTO ALLE BARRICATE

Figuraccia colossale di Chiamparino. Fallito il suo blitz per modificare, in peggio, la legge sull’azzardo 9/2016 approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. La proposta è stata bocciata addirittura dagli stessi rappresentanti del PD in sede di conferenza dei Capigruppo.

L’obiettivo di Chiamparino era quello di posticipare l’entrata in vigore delle norme riguardanti le distanze degli apparecchi di gioco dai luoghi sensibili prevista per il 20 novembre 2017, modificando la legge. Il tutto su pressione del vice Ministro Baretta in virtù di un articolo della legge di stabilità ancora nemmeno approvato dal Parlamento.

Chiamparino, per giustificare questa oscura manovra, nella sua lettera al presidente del Consiglio Laus, ha fatto riferimento alle dichiarazioni di Baretta sull’eventuale perdita di gettito per l’erario, una considerazione che la dice lunga sui reali intenti, che non coincidono di certo con la necessità di combattere il gioco d’azzardo in Piemonte.

Non è accettabile cambiare una legge regionale sulla base di un disegno di legge nazionale frutto delle pressioni delle lobbies del gioco. A ciò va aggiunta l’intesa siglata in Conferenza unificata che tutela le leggi regionali più restrittive. Se l’intento del Governo è quello di discostarsi dall’intesa poteva fare un decreto legge. E Chiamparino, anziché assecondare il Governo, dovrebbe mettere al primo posto la lotta al gioco d’azzardo, la salute dei piemontesi e le scelte fatte dal Consiglio regionale.

Ad oggi la nostra legge è vigente ed i Comuni si devono adeguare. Quando, e se, ci sarà una norma nazionale diversa solo allora toccherà alla Regione prendere i provvedimenti necessari. Noi non siamo disponibili per nessuna Commissione urgente e nessun’altra seduta urgente (non richieste dal PD nemmeno per l’emergenza incendi…). Anzi, annunciamo fin da ora, nel caso in cui si arrivasse a quel punto, l’intenzione di fare le barricate in Consiglio per impedire l’approvazione di qualsiasi provvedimento che cambi in peggio la legge regionale 9 del 2016.

Gruppo regionale M5S Piemonte

*L’immagine è chiaramente frutto di un nostro ironico fotomontaggio.

FIRME FALSE, CHIAMPARINO PRETENDA DIMISSIONI CONSIGLIERI PD DI TORINO E PRENDA ATTO DEI NUOVI ASSETTI DEL CONSIGLIO REGIONALE

Chiediamo un atto di coerenza e rispetto nei confronti degli elettori piemontesi: si dimettano tutti i consiglieri regionali del PD eletti a Torino. Dopo che il Tribunale civile ha certificato la falsità di parecchie firme per la presentazione della lista sono finiti gli alibi dei democratici. Se i consiglieri regionali non vogliono lasciare la poltrona, allora sia Chiamparino a chiederlo pubblicamente.

Lo stesso presidente che fino a qualche anno fa ripeteva “Non farò come Cota che ha anteposto l’attaccamento alla poltrona alla legalità” dia finalmente prova di coerenza con le sue stesse affermazioni. Pretenda le dimissioni dei consiglieri Pd di Torino e prenda atto dei nuovi assetti politici del Consiglio regionale confrontandosi con le opposizioni sui principali temi dell’agenda regionale (Sanità regionale, Parco della Salute, tunnel di Corso Grosseto, gestione dei rifiuti ecc…).

Gruppo regionale M5S Piemonte

BOCCIATO EMENDAMENTO PER DIROTTARE UNA QUOTA DEI FONDI DELLO SVILUPPO TURISTICO MONTANO PER LA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO

La montagna dimenticata. In sede di assestamento di bilancio, fra i numerosi emendamenti rimasti al palo, spicca la bocciatura di un nostro emendamento all’articolo 23 che chiedeva l’utilizzo di una parte dei fondi per lo sviluppo turistico montano per la manutenzione del territorio, per la sicurezza idrogeologica e in generale per la migliore e più sicura fruibilità delle nostre montagne.
Non abbiamo nulla contro lo sviluppo delle stazioni sciistiche ma la montagna non è esclusivamente una pista da sci. Anzi, la maggior parte delle vallate piemontesi non ha impianti sciistici, non per questo deve essere loro negata una possibilità di sviluppo diverso.

Gruppo Consiliare M5S Piemonte

RIMANDIAMO AL MITTENTE IL TENTATIVO DI SCARICABARILE DI CHIAMPARINO E DEL PD. RESPONSABILITA’ E COMPETENZA SOLO DELLA REGIONE CHE HA SOTTOVALUTATO LA SITUAZIONE

Rimandiamo al mittente il tentativo di scaricabarile di Chiamparino.
Le competenze sulla gestione degli incendi boschivi sono tutte in capo alla Regione e non alle Province o alla Città Metropolitana.
La Regione ha ampiamente sottovalutato l’emergenza per giorni e dunque sono mere polemiche strumentali le accuse verso la Città Metropolitana e il Movimento 5 Stelle a Torino, vera ossessione del Pd.
Ciononostante, come delegato alla protezione civile, alla pianificazione territoriale e difesa del suolo della Città Metropolitana, il vicepresidente Marco Marocco, si è mosso costantemente sul territorio devastato dai roghi e dagli incendi, forse con la sola attenzione di non fare selfie sorridente, a differenza del Presidente Chiamparino.
Forse Chiamparino è nervoso per la pessima gestione dei suoi Assessori rispetto all’emergenza incendi e per la polemica seguita alle scottanti intercettazioni dell’ex assessore Lo Russo sulle sue responsabilità nella formazione del pesante debito del comune di Torino.
Rimane la questione bilancio: noi abbiamo già destinato oltre 205 mila alla difesa del territorio, quanti altri colleghi intendono donare parte del loro stipendio? Quanti soldi verranno aggiunti in Assestamento?
Gruppo Consiliare M5S Piemonte

GRUPPO M5S: “COME OGNI ANNO PARTE DEL NOSTRO STIPENDIO DESTINATO ALLE ESIGENZE DEI CITTADINI PIEMONTESI. 205.897,54€ RESTITUITI PER INCENDI E ALLUVIONI”

A fronte dell’emergenza incendi che, in pochi giorni, a causa del ritardo della Giunta regionale nel formulare un’adeguata risposta, ha messo in ginocchio il Piemonte, il gruppo MoVimento 5 Stelle Piemonte ha deciso di fare un’azione concreta per aiutare i volontari del Corpo Antincendi boschivi (Aib), stremati da giorni di continua attività, e per supportare i territori colpiti da calamità naturali negli ultimi anni.

Come ogni anno manteniamo il nostro impegno nel ridurre i costi della politica, destinando parte dei nostri stipendi da Consiglieri regionali per sostenere iniziative in favore del territorio e dei cittadini piemontesi. In quest’ultimo anno di legislatura (da luglio 2016 a giugno 2017) abbiamo rifiutato ben 205 mila 897 euro e 54 centesimi*.

Nelle due precedenti restituzioni (ottobre 2015 e ottobre 2016) abbiamo convogliato queste risorse sui capitoli del Bilancio della Regione Piemonte, destinati alle imprese attraverso il microcredito regionale e all’edilizia scolastica: due temi che riteniamo prioritari, non adeguatamente finanziati dalla Giunta Chiamparino. Anche questa volta abbiamo scelto di sostenere due temi strategici per la Regione ma non adeguatamente coperti nel bilancio regionale. Vogliamo realizzare interventi concreti per la tutela del territorio in quanto priorità assoluta, soprattutto ma non solo in questo momento di grave emergenza incendi, contro una politica di destra e sinistra interessata invece solo alle grandi opere inutili che devastano i territori.

Vogliamo dunque contribuire a finanziare col 50% della nostra restituzione (quindi 102 mila 948 euro e 77 centesimi) i Corpi dei Volontari Antincendi boschivi e col restante 50% gli interventi di ripristino dei danni causati dalle calamità naturali (alluvioni).

I Corpi dei Volontari Anticendi boschivi vivono di una Convenzione stipulata dalla Regione Piemonte pari a 1 milione di euro l’anno, non sufficiente a supportare le spese correnti (rimborsi volontari e ore volo elicotteri) di situazioni emergenziali come quelle di questo autunno e nemmeno a fare gli urgenti investimenti di ammodernamento e sostituzione dei mezzi per gli interventi nonché di acquisto dei dispositivi di protezione individuali.

Il dissesto idrogeologico che grava sulla nostra regione è periodicamente aggravato da fenomeni alluvionali sempre più frequenti. Quasi ogni anno assistiamo alla distruzione di strade, ponti e abitazioni con la consapevolezza che i fondi per la ricostruzione non sono mai abbastanza. Per questo motivo abbiamo pensato di mettere a disposizione della Regione Piemonte parte della nostra restituzione, con l’intento di contribuire attivamente a ristorare i danni subiti dal territorio e dalle comunità.

* Gli stipendi dei consiglieri regionali sono passati dai 6600 € lordi + 4500 € netti di rimborsi di inizio legislatura (8500 € netti), ai 5940 € lordi + 4050 € di rimborsi netti di novembre 2014 (7700 € netti), ai 5000 € lordi + 3500 € netti di rimborsi di gennaio 2016 (7000 € netti), con una riduzione di circa 1500 € netti in busta.
Gruppo Consiliare M5S Piemonte

DISSESTO ECONOMICO DI TORINO PARTE CON CHIAMPARINO, IN REGIONE IMMOBILISMO E INCENDI

Il brand Chiamparino scricchiola. “Esageruma nen” funziona bene come battutina social e di fronte ai media ma quando l’ex capogruppo del PD Lo Russo, intercettato dagli inquirenti per l’inchiesta sui conti GTT,  ribadisce che il problema del dissesto finanziario “è nato con le Olimpiadi e poi hanno cercato di nascondere le cose”, assume tutto un altro significato.
Lo Russo aggiunge anche che la gestione delle partecipate sotto Chiamparino “era assurda” e che lui stesso ha trascorso ben tre anni per sistemare tutti i guai finanziari.
La politica dell’ “arrangiuma”, che mescola sorrisi e battute volte a sminuire qualsiasi questione  “si chiama Sergio Chiamparino”. Un’accusa forte che pur senza avere rilevanze penali, racconta come meglio non si potrebbe, la gestione politica e il “modello Chiamparino”. Un buon uomo-brand che delega la gestione delle istituzioni a funzionari ed Assessori empatizza con i piemontesi bofonchiando in dialetto. Ma per fare un buon Presidente che rilanci una Regione importante come il Piemonte, ci vuole ben di più. E i fatti lo dimostrano. Dalla Borgogna della campagna elettorale ad una Regione in fiamme. Perfetto paradigma dell’immobilismo e della capacità di far danni di questa Giunta in questi tre anni e mezzo di mandato.
Gruppo Consiliare M5S Piemonte

CHIAMPARINO FA AUTOGOAL. M5S AVEVA CHIESTO DI AGIRE PRIMA CHE LA SITUAZIONE SFUGGISSE DI MANO

In quindici giorni le valli del Piemonte sono andate in fumo. Mille e trecento ettari di territorio in fiamme, popolazioni evacuate, un morto e alcuni intossicati. Bilancio provvisorio ma drammatico. Eppure fino ad una settimana Valmaggia rispondeva ad una richiesta di comunicazione da parte del capogruppo M5S Frediani sugli incendi con pressapochismo mentre Chiamparino riusciva a sminuire una situazione così drammatica sostenendo addirittura che “non ci sono stati danni alle persone e alle cose”. A contraddirlo c’è un territorio devastato e una giovane vittima di Cantalupa
La verità è che Chiamparino, con il suo “esageruma nen”, ha dimostrato la pochezza di un “brand” che di fronte alle emergenze perde completamente di credibilità.
Chiede serietà ma è il primo a minimizzare e sminuire. Chiede di non “fare gli allenatori” ma fa autogoal: le montagne bruciavano da domenica.
La catastrofe ora è un caso nazionale: i media hanno finalmente dirottato lo sguardo verso nord ovest. Ma fino a pochi giorni fa, mentre il fuoco divorava centinaia di ettari di foreste, sulla nostra regione regnava il più assoluto silenzio: media e istituzioni per troppo tempo non hanno prestato la giusta attenzione alla situazione che stava drammaticamente evolvendo. La presunzione, alimentata da una scarsa consapevolezza della gravità, ha poi fatto il resto.
E sosteniamo questa posizione con cognizione di causa, senza alcuna volontà di strumentalizzare una situazione così delicata, perché solo una settimana fa il Movimento 5 Stelle Piemonte chiedeva in Consiglio regionale in modo esplicito comunicazioni sull’emergenza incendi, suscitando un certo fastidio in aula e provocando una reazione seccata da parte del presidente del PD Gariglio.
Secondo gli uomini di Chiamparino infatti la situazione incendi in Val di Susa ed altre vallate del Piemonte era ampiamente sotto controllo con la disponibilità piena di mezzi e uomini.
Domani chiederemo nuovamente conto in Consiglio delle sue azioni e dei progetti di intervento sul territorio.
Gruppo Consiliare M5S Piemonte

INCENDI, GRUPPO M5S PIEMONTE: “INCENDI, REGIONE INTERVENGA SUBITO: AUMENTARE SUBITO MEZZI E RISORSE SUL TERRITORIO”

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Incendi: la Regione intervenga subito

La Giunta della Regione Piemonte chieda immediatamente al Governo lo stato di emergenza per gli incendi in Val di Susa e l’invio sul territorio di più mezzi e maggiori risorse. Le previsioni meteo non sono ottimistiche e “speriamo che piova” non può assolutamente rappresentare la linea d’azione del governo regionale. Si è perso già troppo tempo e sul territorio le istituzioni latitano.
In Consiglio regionale abbiamo già chiesto informazioni all’assessore all’ambiente Valmaggia su come la Regione intendesse muoversi per fronteggiare l’emergenza incendi. La situazione infatti, come dimostrano foto e video, è disperata: il fuoco sta devastando 1500 ettari di territorio piemontese interessando quasi sessanta comuni e chi abita nelle valli coinvolte non ricorda episodi tanto gravi.
E’ in atto anche un’emergenza sanitaria: l’aria infatti è insalubre e irrespirabile. Auspichiamo che l’Arpa si attivi per dare informazioni precise sui dati relativi all’aria e indicazioni precise ai sindaci delle comunità coinvolti.
Noi continueremo a portare la questione in aula: abbiamo infatti già depositato un atto e lo discuteremo nel prossimo Consiglio. Oggi però la priorità è il contenimento degli incendi. Un ringraziamento a chi sta lottando e lotterà nelle prossime ore contro gli incendi ed un pensiero a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione minacciata dalle fiamme.
Gruppo regionale M5S Piemonte