Gruppo M5S: “Piano vaccini fuori controllo, Icardi e Cirio chiariscano ogni aspetto. Disagi per persone anziane, insegnanti e forze dell’ordine”

Piano vaccinale allo sbando. Dagli assembramenti in via Gorizia a Torino, con l’intervento delle forze dell’ordine per calmare la situazione, alle lunghissime code a cui devono sottoporsi gli insegnanti, fino ai disagi riscontrati tra il personale delle forze dell’ordine che viene addirittura spostato da una provincia all’altra. Si aggiungono i previsti tagli, annunciati dalle aziende, ai rifornimenti di vaccini. Insomma, su fronte vaccinale il Piemonte è partito nel peggiore dei modi.

Chiediamo un’informativa all’assessore Icardi sull’intero piano vaccinale in questa fase. A cosa si devono questi disguidi? Come si intende intervenire? Vogliamo una parola chiara da parte della Giunta regionale.

Come se non bastasse stanno risalendo vertiginosamente i contagi e la zona arancione, per il Piemonte, è ormai dietro l’angolo con nuove restrizioni per interi settori.

Pensiamo che il Presidente Cirio, anziché spararne una nuova al giorno, dovrebbe occuparsi in prima persona del Piano Vaccinale. Un Progetto che sta sfuggendo di mano, mentre lui pensa a rischiosi progetti per acquistare vaccini sul mercato internazionale per il settore privato. Il primo compito della Regione deve essere quello di distribuire, bene, il vaccino con criteri pubblicistici. Un obiettivo, al momento fallito da Cirio e Lega che guidano il Piemonte.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Embraco, Gruppo M5S: “Proroga cassa integrazione e credito dalle banche sono fondamentali per la rinascita del sito produttivo”

Abbiamo votato con convinzione in Consiglio regionale l’ordine del giorno a sostegno dei lavoratori dell’Embraco di Riva presso Chieri (TO). E’ finito il tempo delle promesse, servono passi concreti per sostenere la rinascita industriale del sito. Occorre fare in fretta, per 400 dipendenti la cassa integrazione scadrà a luglio dopodiché, in assenza di chiare prospettive, potrebbero perdere il lavoro (in alcuni casi, l’unica fonte di reddito).

Come evidenziato nel testo approvato dal Consiglio regionale, sarà fondamentale il ruolo degli istituti di credito per garantire l’accessibilità al credito per agevolare e velocizzare la creazione della newCo Italcomp. Necessario inoltre che i Ministeri competenti lavorino affinché la cassa integrazione venga prorogata per il tempo utile a costituire Italcomp.

Bene in tal senso l’annuncio della sindaca Chiara Appendino riguardante la convocazione un tavolo per tenere alta l’attenzione su questa vicenda. E’ fondamentale infatti mantenere alta l’attenzione ad ogni livello istituzionale, da Roma a Torino. Il territorio non può permettersi di lasciare per strada 400 famiglie e perdere un presidio produttivo importante. Il Movimento 5 Stelle, come sempre, lavora compatto in questa direzione.

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Gruppo M5S: “Legge elettorale, da sempre disponibili a modificarla. Necessario garantire parità di genere ed eliminare il listino bloccato”

Il Movimento 5 stelle è sempre stato disponibile a modificare l’attuale legge elettorale piemontese, sia in questa legislatura e sia in quella precedente.

Apprendiamo quindi con soddisfazione l’annuncio del Partito Democratico che intende presentare in Consiglio regionale una proposta di legge. Meglio tardi che mai, visto il tempo perso durante la precedente legislatura targata Chiamparino.

La legge elettorale piemontese è ormai datata e non offre garanzie per la parità di genere. Siamo infatti una delle ultime regioni a non prevedere la doppia preferenza, le realtá regionali piú virtuose da quasi un decennio hanno provveduto ad aggiornare il proprio sistema elettorale. Il Piemonte invece è ancora il fanalino di coda, con responsabilità politiche presenti a destra come a sinistra.

Negli anni passati ci siamo impegnati per dare ai piemontesi una legge che rappresentasse tutti i territori, garantisse finalmente la parità di genere e consentisse di eleggere direttamente 50 consiglieri su 50, senza liste e listini bloccati decisi dalla politica. Per raggiungere questo obiettivo, in passato, ci siamo resi disponibili anche a rinunciare al ballottaggio regionale. Pensiamo che la politica piemontese non debba più perdere tempo ed iniziare a ragionare su una nuova legge elettorale. Noi siamo disposti a fare la nostra parte in termini di idee e proposte.

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Nucleare, Gruppo M5S: “Da Cirio solo propaganda e provocazioni. In Consiglio Regionale un importante momento di confronto grazie al M5S”

Dibattito sul deposito nucleare in Consiglio regionale, da Cirio solo propaganda e strumentalizzazioni. Ci saremmo aspettati una posizione matura, aperta al dialogo, rappresentativa di tutti i territori del Piemonte, compresi quelli in cui ad oggi vengono ospitate le scorie nucleari con enormi rischi per le popolazioni locali. Invece abbiamo assistito all’ennesimo show di un Presidente più interessato ad obbedire agli ordini di scuderia della Lega che a tutelare realmente il territorio.

Surreale inoltre l’accusa rivolta al Governo di aver preso decisioni senza consultare il territorio. La pubblicazione della Carta dei siti potenzialmente idonei è proprio un passaggio fondamentale per garantire trasparenza ed un percorso il più partecipato possibile.

Se Cirio vuole conoscere un esempio di opere imposte contro il volere delle popolazioni locali, allora può andare in Valle di Susa al cantiere TAV di Chiomonte dove troverà una rappresentazione plastica di questo modo di fare. Un atteggiamento lontano anni luce dal percorso partecipativo ed inclusivo avviato dal Governo e dal Ministro all’Ambiente Sergio Costa.

Al netto delle provocazioni di Cirio, il Consiglio regionale sul Deposito Unico richiesto dal Movimento 5 Stelle si sta rivelando un momento utile di confronto tra tutti i soggetti coinvolti in questo percorso.

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Nucleare, Gruppo M5S: “Deposito nucleare, domani un confronto in Regione come richiesto dal Movimento 5 Stelle. Necessario un dibattito aperto, senza strumentalizzazioni”

Come proposto dal Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle, domani sarà convocato il Consiglio regionale dedicato al tema del Deposito Unico nazionale delle scorie nucleari. Confidiamo nella responsabilità di tutti i soggetti politici coinvolti affinché la riunione si traduca in un momento di reale confronto e dibattito aperto su un tema importante. Sarà fondamentale quindi mettere da parte le tifoserie di partito, inutili strumentalizzazioni e guerre di campanile.

Il Consiglio regionale aperto rappresenta infatti un passaggio, coerente e conseguente, al percorso di trasparenza avviato dal Ministro Costa con la pubblicazione della lista contenente i 67 siti potenzialmente idonei. Un documento tenuto nascosto dai Governi passati per molti anni e finalmente messo a disposizione dell’opinione pubblica per avviare un dibattito il più consapevole possibile.

Nessuna scelta è stata calata dall’alto, siamo solo all’inizio di un percorso decisionale che sarà il più inclusivo ed allargato possibile. Le Regioni avranno un ruolo cruciale, ed il primo strumento a disposizione per allargare il dibattito democratico è proprio il Consiglio regionale aperto richiesto dal nostro gruppo.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Imprese – M5S: Grazie al superbonus 110% , nel 2020 aumentano le aziende edili in Piemonte. Segno positivo nelle province di Torino, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e VCO.

Al temine di un anno durissimo, il 2020 che sarà ricordato per lo scoppio della pandemia da coronavirus, il settore delle costruzioni grazie alla misura del Superbonus 110% voluta dal Movimento 5 Stelle, mostra un saldo positivo tra le imprese cessate e le nuove nate sia livello nazionale che nelle province di Torino, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Vco.

I dati di Unioncamere – Infocamere fotografano un trend positivo per i nostri territori: Alessandria (+0,72%), Asti (+1,81%), Novara (+0,29), Torino (+1,38%), Verbania (+0,14%) e Vercelli (+0,60). In termini assoluti sono 526 le nuove aziende piemontesi nel settore costruzioni. Tante luci e solo piccole flessioni decimali nelle province di Biella e Cuneo.

A livello nazionale 10.180 nuove realtà imprenditoriali nate lo scorso anno nell’edilizia, con un incremento dell’1,23% su base annua.

Questo nonostante il contesto fortemente compromesso dal lockdown, conferma la bontà dell’intuizione che il Movimento 5 Stella ha messo a punto una norma dai tanti aspetti benefici in campo ambientale e sul piano del lavoro.

Il Superbonus 110% rappresenta la misura simbolo della nostra visione, un esempio di norma utile al tempo stesso per le famiglie, per le imprese e l’occupazione e per l’ambiente. Proprio oggi, il governo ha anche messo a disposizione dei cittadini un sito internet dedicato al quale poter inviare richieste di chiarimento sulla sua applicazione. Superato lo scoglio di questa crisi di governo insensata – riprendono –, lavoreremo per estendere ancora di più la portata e la durata di questa norma centrale per il rilancio dell’economia e per improntare su questo approccio anche il lavoro di messa a punto ulteriore delle misure contenute nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

Gruppo regionale M5S Piemonte
Parlamentari piemontesi Movimento 5 Stelle

Gruppo M5S: “20 milioni per la montagna arrivano dal governo, nemmeno un centesimo dalla regione a guida Lega. Vergogna”

I 20 milioni destinati all’economia montana, approvati oggi dal Consiglio regionale, provengono integralmente dal Governo (con il decreto legge 30 novembre 2020, n. 157).

Nel provvedimento odierno non è previsto un solo centesimo che arriva dal bilancio della Regione Piemonte.

Pensiamo che ai fondi stanziati dal Governo Conte, la Regione avrebbe dovuto prevedere un’integrazione per sostenere maggiormente chi vive e lavora in montagna in questo periodo particolarmente difficile. Eppure la Regione Piemonte, a guida Lega, non ha fatto nulla ad eccezione dei tristi siparietti e delle polemiche del capogruppo Preioni. I fatti invece sono chiari a tutti: il Governo ha aiutato concretamente la montagna, invece la Lega si è distinta solo per chiacchiere e polemiche.

Chi guida la Regione Piemonte dovrebbe collaborare e creare sinergie con il Governo per aiutare cittadini e le imprese. Il nostro approccio è sempre stato collaborativo e responsabile e rimarrà tale anche a fronte dell’inqualificabile atteggiamento del capogruppo leghista.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Dissesto idrogeologico, Gruppo M5S: “Oltre 29,5 milioni per 9 interventi in Piemonte a tutela del territorio”

Finanziati i cantieri per interventi di sicurezza e tutela ambientale. Sono 29,559 i milioni di euro per 9 interventi in Piemonte previsti dallo stralcio 2020 del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (Piano stralcio, Dl 76/2020).

Questi i progetti che saranno finanziati in nella nostra regione: Trino (VC) nuovo scolmatore; Nichelino e Moncalieri (TO) lavori di sistemazione argini; Vezza d’Alba (CN) lavori di completamento ripristino Rocca del Castello e sistemazione idraulica reticolo idrografico abitato di Borbore; Ostana (CN) mitigazione rischio frana tra Ostana e frazione Ciampagna; Mondovì (CN) messa in sicurezza collina; Valle Orco (TO) programma operativo PGS Orco; Pinerolo (TO) difesa idraulica torrente Lemina; Usseglio (TO) vallo paramassi a difesa dell’abitato.

Si tratta di progetti immediatamente esecutivi per la messa in sicurezza del territorio dai rischi sempre maggiori derivanti da eventi climatici estremi su aree del Paese particolarmente vulnerabili. Interventi che fanno parte di un piano pluriennale fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, ad ogni livello, e dal Ministro Costa. Un piano varato nel 2019 che in questa tranche ha previsto lo stanziamento complessivo di 262 milioni di euro.

“Come ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa i lavori non si fermano e non possono fermarsi –commentano consiglieri regionali e parlamentari pentastellati – Quelli contro il dissesto idrogeologico sono cantieri amici dell’ambiente e dell’uomo, per la tutela del territorio, i più importanti, per proteggere il nostro Paese fragile e affinché non ci siano più tragedie”.

“Quelli finanziati dal Ministero dell’ambiente sono progetti esecutivi e cantierabili – proseguono i parlamentari pentastellati- Con il DL Agosto erano stata messi a disposizione degli enti locali e delle Regioni la società in house del Ministero dell’Ambiente Sogesid. Un modo questo per aiutare le amministrazioni nella progettazione”. “Con la medesima legge come ha spiegato il ministro Costa – continuano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – ai presidenti di Regione che sono commissari straordinari del dissesto idrogeologico, sono stati dati poteri straordinari che permettono di ridurre del 40% i tempi. Inoltre ai Comuni interessati viene anticipato il 30% della spesa, in modo da permettere in tempi rapidi l’attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere”.

Gruppo regionale M5S Piemonte
Parlamentari piemontesi Movimento 5 Stelle

Nucleare, Gruppo M5S: “Deposito unico nazionale, via libera al Consiglio Regionale aperto come richiesto dal Movimento 5 Stelle”

Via libera dalla riunione dei capigruppo in Regione Piemonte alla richiesta avanzata dal Movimento 5 Stelle di convocare una seduta aperta del Consiglio regionale sul tema del Deposito Unico nazionale delle scorie nucleari.

Un passo necessario per portare il dibattito nella sua sede naturale: in seno alle istituzioni elette dai cittadini e lontano dalla caotica arena social. Pensiamo che la seduta debba prevedere il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati (enti locali, associazioni, rappresentanti di categoria).

Il Consiglio regionale aperto rappresenta un passaggio, coerente e conseguente, al percorso di trasparenza avviato dal Ministro Costa con la pubblicazione della lista contenente i 67 siti potenzialmente idonei. Un documento tenuto nascosto dai Governi passati per molti anni e finalmente messo a disposizione dell’opinione pubblica per avviare un dibattito il più consapevole possibile.

Nessuna scelta è stata calata dall’alto, siamo solo all’inizio di un percorso decisionale che sarà il più inclusivo ed allargato possibile. Le Regioni avranno un ruolo cruciale, ed il primo strumento a disposizione è proprio un Consiglio regionale aperto.

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GRUPPO M5S: “MEDICINA TERRITORIALE, IL DISEGNO DI LEGGE DEL CENTRODESTRA E’ LIMITATO E SOTTRAE SOLDI AL TRASPORTO PUBBLICO. OCCORRE POTENZIARE LA RETE TERRITORIALE PER ALLEVIARE LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI”

Il disegno di legge del centrodestra che si pone come obiettivo la riorganizzazione della medicina territoriale, discusso oggi in Commissione sanità, è un progetto limitato e di corto raggio.

Non introduce elementi di novità: le forme associative tra medici erano già previste prima dell’intervento voluto dalla Giunta Cirio e si sarebbero dovuti approfondire da tempo i dati relativi alla diffusione di queste realtà ed i risultati da raggiungere nel contesto territoriale piemontese.

Un provvedimento che dovrebbe aumentare i servizi ma, nei fatti, si regge su uno stanziamento che è frutto del taglio sui fondi destinati ad un altro servizio fondamentale, quello del trasporto pubblico locale ridotto di 10 milioni.

Di certo si tratta di un intervento che avrà ben poche ricadute sul territorio, un pannicello caldo per un sistema che con la prima e la seconda ondata ha messo in luce tutti i propri limiti.

Per migliorare i servizi esiste una sola via da percorrere, quella del potenziamento della rete territoriale in tutte le sue componenti evitando provvedimenti spot. Una risposta efficace nell’ottica di creare un vero lavoro sinergico tra medici di medicina generale e specialisti, per alleggerire gli ospedali ed ottenere un conseguente risparmio sulla spesa sanitaria. Su questo fronte, però, il centrodestra alla guida della Regione non ha speso una sola parola e nemmeno un centesimo.

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