Martinetti, Frediani (M5S): “Trasporto studenti, la Regione è ferma. Intanto si prevedono nuovi tagli. Serve subito un piano per il trasporto pubblico piemontese”

Nebbia fitta sui servizi di trasporto pubblico in vista del rientro in classe dopo le festività natalizie. Oggi in commissione Trasporti l’Assessore Gabusi non ha chiarito molti dubbi. Ha affermato che la Regione non ha ancora compreso con quale percentuale di riempimento si avvierà il servizio, ci sarebbero ancora molte difficoltà nel decidere con le scuole ed i prefetti le modalità di fruizione dei servizi, non è quindi ancora chiaro quanti autobus serviranno, e se basteranno, per garantire il servizio in sicurezza per lavoratori e studenti.
In attesa di trovare un accordo con prefetti ed istituzioni scolastiche, abbiamo proposto di efficientare temporaneamente i servizi in ora di punta, modificando le corse per garantire un potenziamento di servizio quando è più necessario, ed al contempo garantire un minimo servizio nelle ore meno frequentate. Inoltre abbiamo chiesto che si avvii d’urgenza una programmazione di investimenti sul servizio e sul parco automobilistico, perché è necessario, a prescindere dall’emergenza, potenziare il trasporto pubblico per i cittadini così come per le aziende di trasporto. Serve un piano regionale e serve subito, altrimenti sarà impossibile chiedere maggiori fondi, a Roma così come in ambito comunitario.
Intanto si delineano all’orizzonte nuovi tagli al trasporto pubblico. L’assessore infatti non ha smentito questa possibilità, accompagnato dal sostegno di alcuni consiglieri di maggioranza che in commissione sostengono i tagli ma, sul territorio, raccontano prospettive ben diverse.
Daremo battaglia, ad ogni livello, per scongiurare tagli al trasporto pubblico locale. Questa regione ha già pagato un prezzo fin troppo alto con le giunte Cota e Chiamparino. Occorre invertire la tendenza, non certo proseguire sulla strada della diminuzione di risorse per il trasporto pubblico.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Frediani – Sacco (M5S): “Caos tamponi, emergono il deficit di molecolari e l’incapacità della giunta a collaborare ad ogni livello”

Il caos tamponi mette in risalto due aspetti gravi: il deficit di tamponi molecolari in Piemonte (che la nostra Regione si porta dietro da mesi) sommato alla scarsa trasparenza e poca collaborazione della Giunta piemontese ad ogni livello istituzionale (dal Consiglio regionale ai rapporti con Governo ed enti nazionali, come la Protezione Civile). A poco sono serviti i chiarimenti della Giunta forniti oggi in commissione sanità e conditi da minacce di querela nei confronti dei ricercatori che fanno domande sui dati trasmessi dal Piemonte.

Al netto dell’interpretazione delle circolari ministeriali, resta sul campo l’incapacità del Piemonte a garantire un numero adeguato di tamponi molecolari. Siamo nettamente indietro rispetto alle altre regioni sia del nord che del resto del Paese. Un record negativo che non rappresenta certo una novità di questi giorni, ma è un pessimo trend che si trascina da inizio pandemia. La peggior regione italiana nella gestione del Covid, seconda solo alla Lombardia.

Oggi in Commissione regionale sanità abbiamo inoltre chiesto un approfondimento in merito al contagio nelle scuole ed alle misure preventive che saranno messe in atto dalla Regione, auspichiamo avvenga a breve in una Commissione congiunta sanità e scuola.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): Operazione neve al sole, pronta un’interrogazione in Consiglio Regionale. Serve chiarezza su tutti i fronti

Lavori mai eseguiti agli impianti sciistici del Frais Pian del Mesdì in Valle di Susa pagati con fondi della Regione Piemonte. Un contributo regionale da 140 mila euro sarebbe finito nelle tasche di qualcuno anziché per riqualificare i servizi delle nostre montagne. E’ quanto avrebbe scoperto la Guardia di Finanza della Compagnia di Susa attraverso l’operazione “Neve al sole”.

E’ necessario fare chiarezza sulla vicenda, soprattutto in sede di Consiglio regionale. Per questo presenterò al più presto un’interrogazione rivolta alla Giunta Cirio. Si rende necessario conoscere i dettagli della questione, sapere se i soggetti coinvolti beneficiano di altri contributi regionali ed infine valutare interventi normativi per migliorare la Legge regionale (2/2009) che stanzia fondi per la sicurezza degli sport montani. Occorre infine capire se si è trattato di un caso isolato oppure di un fenomeno più diffuso tra gli imprenditori degli sport montani.

Dalla Giunta ci aspettiamo risposte chiare e dalla maggioranza di centrodestra un atteggiamento collaborativo per individuare norme stringenti che prevengano simili situazioni.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

FREDIANI – COSTANZO (M5S): “PININFARINA, L’INTERVENTO DELLA REGIONE NON PORTA RISULTATI CONCRETI. EVENTUALI LICENZIAMENTI SAREBBERO INACCETTABILI”

Licenziamenti tra i lavoratori Pininfarina – Mahindra sarebbero inaccettabili. Il tavolo di lavoro conclusosi oggi in Regione non ha prodotto risultati significativi sul fronte della salvaguardia dell’occupazione. L’assessore regionale al Lavoro Chiorino, anziché alzare la voce con la proprietà, si limita a rimettersi al voto dei lavoratori. Ci saremmo aspettati un’azione più incisiva da parte dell’esecutivo regionale che, invece, appare come uno spettatore passivo di un processo che potrebbe portare alla perdita del lavoro per decine di persone. 

Se la Regione Piemonte non è in grado di tutelare profili professionali così alti e specializzati, spingendoli inevitabilmente all’estero, come può pensare di offrire una prospettiva occupazionale all’intera Regione? 

Da parte nostra continueremo a tenere alta l’attenzione su questa vicenda in Regione Piemonte ed in Parlamento, come avvenuto in queste settimane.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Jessica Costanzo, Deputata M5S

Trasporti, Frediani (M5S): “Fermata di Borgofranco soppressa, abbiamo stimolato l’intervento della Regione Piemonte”

Il treno si ferma a Borgofranco (TO), ma non apre le porte. Poi prosegue la corsa verso Aosta o Ivrea, lasciando a piedi i pendolari della zona. E’ quanto avviene regolarmente dal 13 dicembre scorso con l’introduzione dell’orario invernale sulla linea Aosta – Torino. Oggi abbiamo portato il caso in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore regionale ai Trasporti Gabusi.

Cosa intende fare la Regione Piemonte per evitare questa situazione paradossale? L’esponente della Giunta Piemontese ha condiviso la necessità di far sentire la voce dei pendolari per sollecitare l’intervento della Regione Valle d’Aosta, da cui dipende questa decisione assurda. Si è trattato infatti di un vero e proprio intervento unilaterale, non concordato con il Piemonte e nemmeno con le amministrazioni locali che sta causando non pochi disagi agli utenti della linea.

Sopprimere la fermata del treno a Borgofranco è una scelta profondamente sbagliata, che la Regione Valle d’Aosta dovrà rivedere. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questa vicenda, convinti della necessità di garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente anche nelle aree marginali e montante.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

TAV, Frediani (M5S): “Audizione De Micheli, una caporetto per i paladini del TAV. Il ministro ammette tutte le incognite sul finanziamento europeo e francese”

Dall’audizione di oggi del Ministro Paola De Micheli in Commissione Trasporti sul tema TAV emergono quattro punti importanti, non certo a favore dell’opera.

La conclusione dell’opera slitta di altri 3 anni, dal 2029 al 2032. Ancora una volta, come da 25 anni a questa parte, il termine lavori risulta indefinito ed indefinibile nella peggiore delle tradizioni italiane.

Inoltre, nel corso dell’audizione, a precisa domanda, il Ministro non è stato in grado di rispondere su quali azioni, in Bilancio, avrebbe predisposto lo Stato francese per finanziare l’opera.

Il Ministro ha anche ammesso che il finanziamento europeo non sarebbe ad oggi disponibile, secondo De Micheli sarebbe ancora oggetto di “negoziazione” per quanto riguarda la quota del 55%.

Si conferma infine, come già anticipato nella relazione della Corte dei Conti Europea, che i fondi europei sarebbero a rischio. Secondo il regolamento europeo infatti le opere finanziate dovrebbero entrare in funzione entro il 2030, obiettivo non raggiungibile visto lo slittamento del cronoprogramma.

Quindi tutt’altro che un’audizione trionfale per i paladini del TAV. Potremmo definirla una Caporetto, nonostante l’ingente spiegamento di forze armate in Valle di Susa durante questo fine settimana di lotta. E’ l’ennesima dimostrazione di come quest’opera sia nient’altro che una mangiatoia per certi ambienti, senza ricadute concrete per i cittadini.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): La Val di Susa militarizzata emblema del fallimento delle istituzioni. Oggi a Giaglione No Tav conto un modello di sviluppo insostenibile e velenoso

Nella Val di Susa blindata la lobby della grande opera inutile continua nel suo vano intento intimidatorio contro il movimento NoTav.
Quanto avvenuto ieri a Giaglione oggi è l’emblema del fallimento delle istituzioni asservite alle esigenze di Telt nel tentativo di ridurre al silenzio l’opposizione alla grande opera inutile.

La verità è che, mentre a Roma tutto tace, la Val di Susa continua a subire una militarizzazione senza precedenti nella storia del nostro Paese, uno schiaffo alla nostra Costituzione per proteggere un immane spreco di risorse pubbliche in un momento di grave emergenza sanitaria.

Anche se oggi non ho potuto partecipare al fianco del movimento, non smetterò mai di sostenere le giuste ragioni dei No TAV in tutti i modi che mi sono consentiti perché questo territorio è stato tradito e abbandonato troppe volte.

L’emergenza sanitaria ha fatto emergere in maniera ancora più limpida tutta l’assurdità di un presunto sviluppo che si vorrebbe imporre con la forza attraverso un’opera faraonica e ingiusta. Oggi in Valle gli attivisti non stanno infatti protestando solo per l’allargamento di un cantiere ma per la distruzione di un territorio e per contrastare un modello di sviluppo insostenibile e velenoso.
Comunque vada, sarò sempre al mio posto dalla parte giusta, la parte dei #NoTAV.

Francesca Frediani , Consigliere Regionale M5S Piemonte

Sanità, Sacco – Frediani (M5S): “Vaccini antinfluenzali, Piemonte a secco. Come si intende rimediare adesso?”

Vaccino antinfluenzale, Piemonte a secco. Ecco l’ennesimo fallimento della Giunta Cirio. Mancano all’appello 300 mila vaccini e siamo già a metà dicembre.

Altre regioni si sono attivate per tempo, non hanno trascorso l’estate a fare annunci e polemiche con il Governo, ma hanno predisposto velocemente gare per l’approvvigionamento dei vaccini.

Il Piemonte, con il presidente Cirio e la sua Giunta sgangherata, ha invece interpretato il ruolo della cicala che canta d’estate ma se la passa male d’inverno. A pagarne le conseguenze, però, non saranno i responsabili di questo fallimento ma tutti i cittadini piemontesi.

E adesso come si intende procedere? E’ quanto chiediamo alla Giunta. I cittadini meritano risposte chiare e fatti concreti, non le solite promesse da marinaio.

Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

TAV, Frediani (M5S): “TELT agisce di notte come i topi d’appartamento. In piena pandemia si dovrebbe chiudere il cantiere e chiedere scusa ai cittadini”

Il tentativo di allargare il cantiere TAV in piena notte è solo l’ultima aggressione di un sistema marcio che vuole imporre un’opera che uccide il territorio ed il suo futuro. Telt agisce di notte, come i topi d’appartamento. Un atto indecente, degno preludio del teatrino che tra poche ore andrà in scena in Parlamento con i rappresentanti di TELT pronti a raccontare vecchie e nuove favole sull’opera.

Grave inoltre l’invio di Polizia in Clarea ed in tutta la Valle di Susa, le forze dell’ordine dovrebbero essere impiegate per fermare l’opera, non certo per difenderla. Ormai non ci sono più dubbi sulla sua utilità. La Corte dei Conti europea con una lunga ed articolata relazione ha smantellato, sistematicamente, ogni ragione a sostegno del TAV. Sul campo restano solo gli interessi di gruppi di potere ben definiti e noti a tutti.

L’unico intervento di buonsenso sarebbe quello di arrendersi all’evidenza dei fatti, chiudere il cantiere, investire le risorse risparmiate e quelle del Recovery Fund in sanità pubblica e istruzione e chiedere scusa ai cittadini ed a questo territorio. Invece, in piena pandemia assistiamo all’ennesima giornata di vergogna in Valle di Susa.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S

FREDIANI (M5S): “RSA FONDAZIONE FRANSOUSA DI CHIOMONTE, OLTRE LA METÀ DEGLI OSPITI POSITIVI. LA REGIONE INTERVENGA IMMEDIATAMENTE”.

A Chiomonte, presso la Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Fondazione Fransoua – Casa Amica ONLUS -, si sta vivendo da giorni una situazione drammatica: oltre la metà degli ospiti (36 su 68) risulta positivo. E’ questo il dato che la Direttrice della RSA ha messo a disposizione del Dipartimento interaziendale funzionale a valenza regionale malattie ed emergenze infettive (DIRMEI) e dell’Unità di Crisi Regionale per L’Emergenza Covid, attraverso una lettera il 27 novembre scorso.

Da allora – dichiara Francesca Frediani consigliera regionale del Movimento 5 Stelle – continuo a ricevere le segnalazioni disperate dei familiari degli ospiti della RSA che non ricevono informazioni sulle condizioni di salute dei propri cari. Una situazione ancora più grave se si considera che lo stesso DIRMEI sollecita il CSI alla presa in carico “delle ripetute segnalazioni in merito all’accesso alla piattaforma covid-19” da parte della struttura. Infatti, come si evince dalle informazioni in possesso dello stesso DIRMEI, i referenti della struttura di Chiomonte non avevano ancora ricevuto le credenziali per l’accesso alla piattaforma Covid-19.

Chiedo alla Regione, attraverso i suoi organi deputati alla gestione dell’emergenza in quell’area – Unità di Crisi; DIRMEI e ASL TO3 – di intervenire immediatamente per dare adeguato supporto alla struttura”. 

Tra le tristi esperienze maturate nella prima fase della pandemia – conclude Francesca Frediani – c’è certamente quella della vulnerabilità delle RSA ed in particolare dei suoi ospiti e dei suoi operatori. Nell’area dell’ASL TO3 non sono mancati casi di gestione tutt’altro che esemplari con numerosi decessi. Sono passati mesi e la situazione non è cambiata. Non è accettabile per gli ospiti e non è accettabile per i loro familiari”.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte