Disabato (M5S): “Vaccini, Cirio chiarisca se intende veramente acquistare sul mercato. Scelta molto rischiosa”

La Regione intende veramente acquistare, in modo autonomo, sul mercato internazionale, vaccini anti covid per le aziende del Piemonte? Stando alle dichiarazioni di Cirio, parrebbe di sì. Vogliamo chiarezza su questa vicenda, abbiamo quindi presentato un’interrogazione in Consiglio regionale, inizialmente prevista per martedì scorso, ma a causa dell’assenza del Presidente sarà discussa in occasione della prossima seduta.

Sembra infatti che la Regione Piemonte abbia dato mandato a Scr, la Società di committenza regionale, di cercare “tre milioni di pezzi” di vaccino anti-Covid, il tutto per “non perdere tempo e aspettare Roma”.

Una scelta, a nostro avviso, molto rischiosa. E’ notizia di oggi l’avvio di un’indagine a Milano, con l’apertura di un fascicolo per frode nell’esercizio del commercio contro ignoti. Anche la procura di Perugia sta procedendo con i NAS alla ricerca di informazioni e documentazione in merito ad episodi analoghi.

In questo momento il rischio di incappare in una truffa è decisamente alto, sia per i soggetti privati che per le amministrazioni pubbliche. Le stesse aziende produttrici di vaccini smentiscono l’esistenza di un mercato parallelo, riferendo che i contratti vengono posti in essere esclusivamente con i governi nazionali.

Se così non fosse, l’esistenza stessa di altri canali di vendita potrebbe minare il corretto proseguimento della campagna vaccinale, rischiando di portare ad ulteriori ritardi nella somministrazione delle dosi a quei soggetti fragili e particolarmente a rischio. Cirio ha notizie differenti? Cosa intende realmente fare? Prima di far correre rischi inutili alle nostre imprese, penso sia doveroso da parte del Presidente chiarire le proprie intenzioni in Consiglio regionale.

Sarah Disabato, Consigliera regionale M5S Piemonte

Martinetti (M5S): “Saluzzo – Savigliano, Cirio smentisce Gabusi e promette la riapertura. Vogliamo chiarezza e un impegno concreto per riattivare le ferrovie sospese”

Dichiarazioni sorprendenti del Presidente Cirio sulla linea ferroviaria Saluzzo – Savigliano. Adesso vorrebbe riaprirla. Eppure è stata sospesa dalla Giunta Cota (di cui era assessore), riattivata nel 2019 con Chiamparino e nuovamente sospesa dall’assessore Gabusi, della stessa Giunta presieduta da Cirio.

C’è da chiedersi se la mano destra sappia cosa fa quella sinistra. Cirio ne ha parlato con il suo assessore Gabusi, artefice dell’ennesima chiusura della Saluzzo Savigliano?

A lasciare sorpresi sono i termini usati da Cirio che definisce la linea “fondamentale per la Granda”. Dunque, se è così fondamentale perché il suo assessore Gabusi l’ha chiusa?

Il M5S da anni sostiene l’assoluta necessità di riattivare le linee ferroviarie sospese per riconnettere il territorio e sviluppare un modello sostenibile di trasporto pubblico locale.

Un’infrastruttura ferroviaria non consente solo l’abbandono dell’auto privata, con tutti i vantaggi che ne conseguono, ma è anche un volano di sviluppo che porta lavoro, turismo e migliora l’economia del territorio.

Ci aspettiamo che il Presidente Cirio parli con l’assessore ai Trasporti Gabusi per avviare finalmente un dialogo concreto mirato alla riapertura delle linee sospese ed all’archiviazione, definitiva, di progetti folli come lo smantellamento delle ferrovie per realizzare piste ciclabili. Treno e bici sono mezzi puliti complementari, non certo in competizione tra loro come vorrebbe qualcuno in Giunta regionale.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

MARTINETTI – SACCO (M5S): “MAXI ATL, ABBIAMO CHIESTO CHIARIMENTI ALLA GIUNTA. OPERAZIONE RISCHIOSA, POTREBBE LASCIARE TUTTI SCONTENTI”

Chiarezza sulla maxi ATL che dovrebbe unire Alba e Bra ad Alessandria ed Asti. E’ quanto abbiamo chiesto attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale, rivolta all’assessore al Turismo Vittoria Poggio.

Dalla Giunta è arrivata una sostanziale conferma del processo in atto. Poggio ha parlato di un protocollo d’intenti tra le due ATL che presto dovrà essere discusso con gli amministratori locali in un incontro previsto per il 22 febbraio prossimo.

Pensiamo che la Giunta regionale debba ascoltare con attenzione le obiezioni dei sindaci e valutare con la massima cautela le possibili conseguenze di questa operazione. Non si tratta solo di promuovere territori differenti, stiamo parlando di unire due enti con storie, finanze e disponibilità molto diverse.

Restiamo in attesa di leggere il contenuto del protocollo d’intenti a cui ha fatto riferimento l’assessore Poggio per valutare, nel merito, i dettagli di questa fusione. La riteniamo, comunque, un’operazione molto rischiosa che potrebbe lasciare scontenti entrambi i territori e non rispondere, in maniera efficace, alle esigenze del comparto turistico già duramente provato dalla pandemia.

Auspichiamo inoltre che il dibattito, anziché in qualche riunione ristretta, prosegua nelle sedi istituzionali come il Consiglio regionale ed i Consigli comunali delle realtà interessate.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Disabato (M5S): “Contrasto alle discriminazioni, il centrodestra vota contro l’ordine del giorno per finanziare la legge regionale”


Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno bocciato l’Ordine del Giorno “Contrasto ad ogni forma di discriminazione” presentato in Consiglio regionale a prima firma Disabato.

Il testo prevedeva, semplicemente, l’impegno a finanziare la Legge regionale 5/2016 “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale” ed il sostegno alle leggi nazionali in materia di contrasto alla violenza, alle discriminazioni e ai crimini d’odio legati al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Dai banchi della maggioranza sono giunte irricevibili proposte di modifica che avrebbero depotenziato gli impegni. Atteggiamento analogo si registra spesso in sede di discussione degli atti proposti dalle minoranze. Su temi così importanti pensiamo non si debba scendere a compromessi.

Non è bastato ricordare ai consiglieri di maggioranza che i fatti e gli atti discriminatori rappresentano una violazione dei diritti umani, nonché un ostacolo al principio di uguaglianza e di piena autodeterminazione. Non è bastato citare i numeri delle persone vittime di violenza e crimini d’odio. Non è bastato nemmeno leggere durante la seduta del Consiglio le testimonianze dirette di chi ha subìto violenza sulla propria pelle, come quelle pubblicate dal movimento “Break the Silence” sui propri canali social.

Oggi, purtroppo, si è scritta una triste pagina per il Consiglio regionale del Piemonte. Da parte nostra continueremo a lavorare, con coerenza, affinché la Regione preveda risorse adeguate e azioni decise, volte a contrastare questi fenomeni, a partire dalla prossima discussione sul bilancio regionale.

Sarah Disabato, Consigliera regionale M5S Piemonte

Disabato (M5S): “Universiadi e Special Olympics, coinvolgere studenti ed enti locali nella scelta delle strutture ricettive”

Si è parlato di Universiadi e Special Olympics oggi in VI commissione regionale congiunta con la V commissione del Comune di Torino. Questi eventi rappresentano un’ottima occasione per il Piemonte, un’opportunità utile per creare occupazione e lasciare una buona eredità, in termini di posti letto, per sostenere il diritto allo studio nella nostra regione. La proposta andrà quindi condivisa ad ogni livello e ben pianificata.

Per valutare meglio gli effetti, sarebbe stato utile poter leggere il dossier e audire i rappresentanti dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (Edisu) anche per comprendere la ratio di determinate scelte.

Un dato certo riguarda i circa 2000 posti letto da realizzare in nuove strutture residenziali. Vogliamo che i siti vengano individuati con la collaborazione ed il dialogo tra gli enti interessati e, soprattutto, con un maggior coinvolgimento delle rappresentanze studentesche.

Inoltre, vogliamo sapere se i posti letto entreranno effettivamente nelle disponibilità di EDISU, con canoni agevolati o gratuiti per gli studenti e le studentesse. Diversi dipartimenti si stanno insediando in zona ovest, nei comuni di Collegno e Grugliasco: si è tenuto conto di questi movimenti in ottica di pianificazione delle residenze e sono state coinvolte le amministrazioni locali?

In questa ottica diventa difficile comprendere il motivo per cui si voglia rinunciare al plesso del Maria Adelaide, che a nostro avviso dovrebbe continuare ad essere destinato ad ospitare servizi sanitari.

Se vi saranno ricadute maggiori in termini di attrazione e dal punto di vista delle iscrizioni, la Regione intende sostenere la spesa necessaria per garantire i servizi di residenzialità, oltre alle borse di studio e tutti i servizi di cui hanno diritto gli studenti e le studentesse? Vogliamo certezze in tal senso, servono impegni puntuali e precisi.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Gruppo M5S: “Legge elettorale, da sempre disponibili a modificarla. Necessario garantire parità di genere ed eliminare il listino bloccato”

Il Movimento 5 stelle è sempre stato disponibile a modificare l’attuale legge elettorale piemontese, sia in questa legislatura e sia in quella precedente.

Apprendiamo quindi con soddisfazione l’annuncio del Partito Democratico che intende presentare in Consiglio regionale una proposta di legge. Meglio tardi che mai, visto il tempo perso durante la precedente legislatura targata Chiamparino.

La legge elettorale piemontese è ormai datata e non offre garanzie per la parità di genere. Siamo infatti una delle ultime regioni a non prevedere la doppia preferenza, le realtá regionali piú virtuose da quasi un decennio hanno provveduto ad aggiornare il proprio sistema elettorale. Il Piemonte invece è ancora il fanalino di coda, con responsabilità politiche presenti a destra come a sinistra.

Negli anni passati ci siamo impegnati per dare ai piemontesi una legge che rappresentasse tutti i territori, garantisse finalmente la parità di genere e consentisse di eleggere direttamente 50 consiglieri su 50, senza liste e listini bloccati decisi dalla politica. Per raggiungere questo obiettivo, in passato, ci siamo resi disponibili anche a rinunciare al ballottaggio regionale. Pensiamo che la politica piemontese non debba più perdere tempo ed iniziare a ragionare su una nuova legge elettorale. Noi siamo disposti a fare la nostra parte in termini di idee e proposte.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Solvay, M5S: “Bene l’attenzione degli inquirenti. Abbiamo chiesto in Regione un biomonitoraggio ma la Giunta Cirio tace”

Pfas alla Solvay di Spinetta Marengo (AL), è positiva l’attenzione degli inquirenti. La speranza è che contribuisca a fare piena luce sui molti punti che non tornano in questa vicenda.

Ad oggi il cC6O4 è stato trovato ovunque nonostante, la produzione sia stata solo sperimentale. Questo mette seriamente in dubbio che Solvay abbia ottemperato alla sentenza di condanna nel 2019 per risolvere le perdite dello stabilimento delle varie sostanza inquinanti. Ciò che più preoccupa è l’assenza di notizie sull’entità dell’inquinamento pregresso e tutte le reali sostanze prodotte e utilizzate da Solvay. Solo recentemente le analisi hanno rilevato la presenta di un altro PFAS, l’ADV, appartenente alla categoria dei PFAS maggiori di 6 atomi di Carbonio come il PFOA. Ma è chiaro che non sapendo cosa cercare, non è possibile effettuare i controlli.

Il monitoraggio da parte di ARPA sul cC604 è iniziato solo a giugno nel 2019, ovvero da quando L’Agenzia regionale ha ottenuto lo standard analitico da parte di Solvay. Però Solvay avrebbe iniziato lo sviluppo e l’uso sperimentale del cC604 tra il 2012 e il 2013 per sostituire il PFOA, messo al bando per la sua comprovata tossicità sulla salute umana. Quindi per il cC604 non risulterebbe alcun monitoraggio dal 2013 al 2019.

Sappiamo per certo, dai monitoraggi effettuati nel 2019, della forte presenza di cC6O4 in alcune aree interne dello stabilimento e in concentrazioni variabili nelle aree esterne. Nel Bormida sono stati monitorati picchi fino a 45,6 μg/l (quando i limiti per altri PFAS sono fissati tra lo 0,1 e lo 0,5 μg/l). Nel 2020 è stata riscontrata la presenza di alcuni PFAS (PFOA e cC6O4) nel pozzo dell’acquedotto comunale di Montecastello (AL), per il quale è scattata la chiusura.

Siamo molto preoccupati per lo stato di salute dei nostri concittadini, ancora più preoccupante è l’immobilismo e l’assenza della Giunta regionale in questa vicenda.

A fine 2020 abbiamo proposto all’Assessore alla Sanità Icardi e all’Assessore all’Ambiente Marnati di destinare una parte dei soldi del Recovery Fund per avviare subito un biomonitoraggio umano della popolazione residente presso il Polo chimico di Spinetta Marengo e proseguire con la Fase 2 dell’indagine epidemiologica a Fraschetta, anche per dare attuazione dall’ordine del giorno n. 217 a prima firma Sacco, approvato ad aprile in Consiglio Regionale.

Al momento, purtroppo, non è arrivata nessuna risposta. Solo un imbarazzante silenzio da parte della Giunta Cirio, grande assente in questa vicenda.

 

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Susy Matrisciano, Senatrice M5S

Michelangelo Serra, Consigliere comunale M5S Alessandria

Francesco Gentiluomo, Consigliere comunale M5S Alessandria

Martinetti – Sacco (M5S): “Maxi ATL, un’interrogazione in consiglio regionale per fare chiarezza. E’ un progetto reale? La giunta deve parlare chiaro”

La Giunta regionale intende veramente realizzare una maxi ATL per tutto il Piemonte del sud? E come si intende procedere? E’ quanto chiederemo attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale.

Ad oggi, infatti, sul tavolo non ci sono dati concreti, ma solo le dichiarazioni dell’assessora al Commercio Poggio e poco altro. Si tratta di un progetto reale oppure solo di un’ipotesi nata sui giornali?

Inserire nella stessa ATL territori molto differenti come langhe, monferrato, roero ed i comuni della provincia di Alessandria presenta evidenti problemi. In primis economici, a causa delle differenti risorse messe a disposizione dai comuni langaroli e da quelli alessandrini. Grave inoltre che non siano stati coinvolti in questo ragionamento gli amministratori locali, già alle prese con la fusione dell’ATL delle langhe con l’astigiano.

Pensiamo che argomenti così importanti per il futuro turistico del nostro territorio debbano essere affrontati nelle sedi adeguate come il Consiglio regionale ed i Consigli comunali interessati. Per questo ci aspettiamo chiarezza da parte della Giunta in seguito all’interrogazione che presenteremo in aula.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Sacco – Disabato (M5S): “DDL medicina territoriale, ridotto di 2 milioni il taglio al trasporto pubblico. Restano grandi lacune nel testo di legge”

Siamo riusciti a limitare i danni prodotti dal disegno di legge sulla medicina territoriale presentato dalla Giunta. Nella stesura originaria si prevedeva il finanziamento della legge attraverso il taglio di 10 milioni al trasporto pubblico locale del Piemonte. Attraverso un lungo lavoro in commissione, abbiamo ridotto il taglio di 2 milioni. Resta comunque ancora molto da fare, pensiamo non sia percorribile la strada di finanziare il provvedimento con soldi sottratti al TPL piemontese, soprattutto in questo periodo in cui le corse dei mezzi andrebbero aumentate e non certo ridotte per garantire la sicurezza a tutti.

Permangono inoltre molte lacune nel disegno di legge. Un testo che non introduce alcun elemento di novità e con scarse ricadute sui servizi erogati sul territorio.
Fermo restando le nostra posizione favorevole sull’incentivo da parte della Regione delle forme associative tra medici di medicina generale, ci saremmo augurati un testo di più ampie vedute.
Per migliorare i servizi esiste una sola via da percorrere, quella del potenziamento della rete territoriale in tutte le sue componenti migliorando la sinergia tra medici di medicina generale e specialisti, con l’obiettivo di alleggerire gli ospedali ed ottenere un conseguente risparmio sulla spesa sanitaria.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sacco – Disabato (M5S): “Nuova legge sulla casa, la Lega innesca una guerra tra poveri per nascondere l’immobilismo su manutenzioni e contrasto alla morosità incolpevole”

La nuova legge piemontese sulla casa è l’ennesima arma di distrazione di massa della Lega. La Giunta infatti innesca una guerra tra poveri, dando la precedenza ad alcuni, per nascondere il proprio immobilismo su aspetti importanti come le manutenzioni degli stabili ed il contrasto alla morosità incolpevole.

L’assessore Caucino in questi mesi si è fatta un giro nelle case popolari del Piemonte? Avrebbe scoperto che cadono a pezzi, da nord a sud. Ogni giorno arrivano segnalazioni, da ogni parte del Piemonte, su situazioni di degrado ed abbandono. Di questo passo, senza adeguate manutenzioni, le case popolari potrebbero non esserci più per nessuno.

Cosa sta facendo la Lega per invertire la tendenza e rendere le case ATC decorose? Ben poco, così come ben poco viene fatto dall’attuale Giunta per contrastare la morosità incolpevole. Ovvero la morosità dovuta alla perdita del lavoro o alla mancanza di reddito, un fenomeno esploso ancora di più con l’epidemia.

Come se non bastasse questa legge presenta evidenti profili di illegittimità che potrebbero determinare lunghi contenziosi legali, a scapito della Regione Piemonte.

In Consiglio regionale ed in Commissione continueremo a lavorare per migliorare questa legge e nell’ottica di ottenere maggiori risorse per le manutenzioni ed il fondo contro le morosità incolpevoli.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte