Sanità, Disabato (M5S): “A Santena i cittadini non possono pagare i ticket sanitari. Interrogazione in regione per riportare il servizio sul territorio”

Da diversi mesi i cittadini di Santena (TO) non possono pagare i ticket sanitari nel proprio comune. Con la chiusura dell’unico sportello presso l’agenzia Intesa Sanpaolo, devono recarsi nei centri di Chieri o Trofarello, che distano parecchi chilometri. Porterò il caso in Consiglio regionale con un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Luigi Icardi.

Dalla Giunta pretendiamo risposte chiare e precise, vogliamo sapere quando e come i cittadini potranno tornare ad usufruire del servizio sul proprio territorio. In un momento delicato come quello attuale penso sia inaccettabile costringere i cittadini a spostarsi per pagare un ticket. Un disagio doppio per le persone più a rischio.

Pensiamo che basti poco per riportare tale servizio nel Comune di Santena, è necessaria però una chiara volontà politica ad ogni livello. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo problema finché non sarà definitivamente risolto.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Nucleare, Gruppo M5S: “Deposito unico nazionale, via libera al Consiglio Regionale aperto come richiesto dal Movimento 5 Stelle”

Via libera dalla riunione dei capigruppo in Regione Piemonte alla richiesta avanzata dal Movimento 5 Stelle di convocare una seduta aperta del Consiglio regionale sul tema del Deposito Unico nazionale delle scorie nucleari.

Un passo necessario per portare il dibattito nella sua sede naturale: in seno alle istituzioni elette dai cittadini e lontano dalla caotica arena social. Pensiamo che la seduta debba prevedere il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati (enti locali, associazioni, rappresentanti di categoria).

Il Consiglio regionale aperto rappresenta un passaggio, coerente e conseguente, al percorso di trasparenza avviato dal Ministro Costa con la pubblicazione della lista contenente i 67 siti potenzialmente idonei. Un documento tenuto nascosto dai Governi passati per molti anni e finalmente messo a disposizione dell’opinione pubblica per avviare un dibattito il più consapevole possibile.

Nessuna scelta è stata calata dall’alto, siamo solo all’inizio di un percorso decisionale che sarà il più inclusivo ed allargato possibile. Le Regioni avranno un ruolo cruciale, ed il primo strumento a disposizione è proprio un Consiglio regionale aperto.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Trasporti, Martinetti – Sacco (M5S): “Taglio di 10 milioni al trasporto pubblico locale. Gabusi non ha un piano per affrontare l’emergenza”

Trasporto pubblico locale, mancano all’appello 10 milioni di euro. La conferma è arrivata oggi in Commissione Trasporti da parte dell’assessore Gabusi.

Si tratta dell’ennesimo taglio ai fondi destinati al trasporto locale che potrebbe tradursi, probabilmente, nell’ennesimo taglio ai servizi.

Invece, in questo momento emergenziale, sarebbe opportuno incrementare l’offerta per garantire piena sicurezza a pendolari e studenti. Le immagini di bus e tram strapieni sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. E con il rientro in classe la situazione non può che peggiorare.
Nel corso della Commissione Trasporti abbiamo inoltre chiesto all’assessore di chiarire quanto e come siano stati spesi i fondi messi a disposizione dal Governo per il Piemonte: 27 già stanziati più altri 20 in arrivo.

A questa domanda l’assessore ha chiarito che i primi 27 sono stati erogati alle aziende di trasporto colpite dall’emergenza covid mentre per gli altri 20 non c’è ancora una pianificazione in merito. Dal Governo arriveranno ulteriori 25 milioni circa per nuovi servizi, ed anche in questo caso l’assessore ai Trasporti ha le idee poco chiare e nessun progetto.

Continueremo a tenere alta l’attenzione su questi aspetti in Commissione così come in Consiglio regionale, serve un piano d’azione e serve subito.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Sanità, Sacco (M5S): “Vogliamo chiarezza sui metodi di somministrazione dei vaccini all’ASL TO4. Pronta un’interrogazione, Icardi risponda”

Chiarezza sui metodi di somministrazione dei vaccini presso l’ASL TORINO 4. E’ l’obiettivo dell’interrogazione depositata oggi in Consiglio regionale e rivolta all’assessore alla Sanità Icardi che verrà discussa in occasione della prossima seduta d’aula.

In particolare si rende necessario chiarire se corrispondano alla realtà gli articoli, pubblicati dalla stampa locale, in merito a presunti “raccomandati” che avrebbero goduto di una corsia preferenziale per ricevere, prima di medici ed infermieri, il vaccino Pfizer. Stando alle ricostruzioni della stampa locale alcuni consulenti dell’Azienda sarebbero stati vaccinato presso l’ospedale di Settimo Torinese mentre il personale sanitario attende ancora il proprio turno.

E’ davvero accaduto qualcosa del genere nell’Asl To4? Se le notizie fossero confermate, come intende intervenire l’assessore alla Sanità Icardi? Pretendiamo risposte a queste domande.

Occorre inoltre capire se la somministrazione di vaccini a personale non medico sia dovuta ad una precisa scelta da parte della dirigenza dell’ASL, oppure dalla necessità di effettuare un vaccino in seguito all’assenza della persona designata. Potrebbe capitare infatti che qualcuno non si presenti alla vaccinazione, ma in questo caso pensiamo che la somministrazione ad una persona alternativa debba essere prevista da una specifica procedura. Non certo dalla “sensibilità” del dirigente di turno.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

GRUPPO M5S: “MEDICINA TERRITORIALE, IL DISEGNO DI LEGGE DEL CENTRODESTRA E’ LIMITATO E SOTTRAE SOLDI AL TRASPORTO PUBBLICO. OCCORRE POTENZIARE LA RETE TERRITORIALE PER ALLEVIARE LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI”

Il disegno di legge del centrodestra che si pone come obiettivo la riorganizzazione della medicina territoriale, discusso oggi in Commissione sanità, è un progetto limitato e di corto raggio.

Non introduce elementi di novità: le forme associative tra medici erano già previste prima dell’intervento voluto dalla Giunta Cirio e si sarebbero dovuti approfondire da tempo i dati relativi alla diffusione di queste realtà ed i risultati da raggiungere nel contesto territoriale piemontese.

Un provvedimento che dovrebbe aumentare i servizi ma, nei fatti, si regge su uno stanziamento che è frutto del taglio sui fondi destinati ad un altro servizio fondamentale, quello del trasporto pubblico locale ridotto di 10 milioni.

Di certo si tratta di un intervento che avrà ben poche ricadute sul territorio, un pannicello caldo per un sistema che con la prima e la seconda ondata ha messo in luce tutti i propri limiti.

Per migliorare i servizi esiste una sola via da percorrere, quella del potenziamento della rete territoriale in tutte le sue componenti evitando provvedimenti spot. Una risposta efficace nell’ottica di creare un vero lavoro sinergico tra medici di medicina generale e specialisti, per alleggerire gli ospedali ed ottenere un conseguente risparmio sulla spesa sanitaria. Su questo fronte, però, il centrodestra alla guida della Regione non ha speso una sola parola e nemmeno un centesimo.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Alpe Devero, Disabato (M5S): “Inaccettabile che la Lega prometta modifiche al Piano Paesaggistico Regionale per distruggere le montagne”

Il progetto “Avvicinare le montagne” è una vera e propria colata di cemento su un ambiente incontaminato che andrebbe tutelato, non certo distrutto. Le 100 mila firme raccolte in pochi mesi dimostrano la crescente necessità di un turismo sostenibile, che rispetti la montagna, senza devastarla con metri cubi di cemento armato, come vorrebbe invece qualcuno. Chi vuole trasformare la montagna in un parco giochi, in realtà non la rispetta.

E’ inaccettabile inoltre che la Lega, alla guida della Regione Piemonte, prometta modifiche al Piano paesaggistico regionale con l’obiettivo di distruggere le montagne.
In Commissione regionale ambiente abbiamo già espresso tutta la nostra contrarietà e molti dubbi a riguardo. Il costo degli interventi ammonta a circa 173 milioni di euro con una spesa pubblica prevista di quasi 43 milioni, che graverebbero, stando alle nuove dichiarazioni del Consigliere leghista Preioni, sul bilancio regionale.
Questa somma riguarderebbe principalmente il rifacimento delle strade. Chiediamo che le opere di messa in sicurezza delle strade vengano stralciate. Altrimenti si tratterebbe di un ricatto nei confronti delle popolazioni per far accettare il pacchetto completo.

La Regione dovrebbe pretendere la dimostrazione della sostenibilità economica dell’investimento, perché, dall’analisi del progetto, pare assolutamente sconveniente per qualsiasi investitore, avendo tempi di ritorno di oltre 48 anni per la parte ricettiva e di oltre 30 anni per gli impianti di risalita, ammesso che si verifichi l’afflusso turistico da parco giochi previsto e covid permettendo. Pensiamo che i tavoli dovrebbero essere pubblici e trasparenti, e non tra le segrete stanze del centro destra piemontese.

Inoltre ad oggi non risulta nessun business plan che attesti la sostenibilità in termini economici del piano. Non si conosce il partner privato del progetto e quali garanzie abbia messo in campo. La valutazione ambientale strategica (VAS) ha avuto inizio a marzo 2018 ed è ancora in corso ma il procedimento dovrebbe essere già concluso. Non si ha contezza delle garanzie rilasciate o previste dal privato per il ripristino e la bonifica dei territori in caso di fallimento del piano. Proprio non si comprende il perché si voglia rivoluzionare il tipo di turismo nell’Alpe Devero, che ad oggi registra più di 180 mila persone in visita, rischiando di fare un buco nell’acqua e rovinare un territorio unico.

Come se non bastasse si aggiunge la promessa della Lega di cambiare le norme regionali per consentire la realizzazione di questo assurdo progetto. Da parte nostra ci opporremo, in ogni sede, a questo progetto facendo emergere le mille contraddizioni di un’idea che distrugge l’ambiente e grava pesantemente sulle casse regionali.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Nucleare, Gruppo M5S: “Proponiamo un Consiglio Regionale aperto per discutere con tutti i soggetti interessati”

Con la pubblicazione dei 67 siti potenzialmente idonei ad ospitare il Deposito Unico nazionale si è aperto, finalmente, un percorso trasparente, serio e responsabile sul futuro delle scorie nucleari in Italia. Per lunghi anni i Governi passati hanno tenuto nascosto all’opinione pubblica questo importante documento. Ora, per la prima volta, si è fatta chiarezza, come richiesto da decenni da una larga fetta del mondo ambientalista e le popolazioni che attualmente risiedono nei luoghi di deposito temporanei.

L’immobilismo e la paura della vecchia politica hanno causato il grave rallentamento del processo di bonifica dei 4 siti piemontesi che, ad oggi, ospitano l’80% delle scorie italiane.

Nessuna scelta è stata calata dall’alto, siamo solo all’inizio di un percorso decisionale che sarà il più inclusivo ed allargato possibile. Le Regioni avranno un ruolo cruciale nel processo di confronto con il Governo ed i territori. E’ necessario un atteggiamento serio, responsabile e costruttivo che, fino ad ora, non abbiamo visto nelle dichiarazioni degli esponenti del centrodestra regionale.

Per questo pensiamo che il primo passo concreto, in questa direzione, debba essere la convocazione di un Consiglio regionale aperto sul tema prevedendo il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati (enti locali, associazioni, rappresentanti di categoria). Oggi abbiamo presentato la nostra proposta in Consiglio regionale ed auspichiamo venga al più presto attuata. Aprire un confronto nelle sedi istituzionali, anziché ridurre tutto a qualche sparata sui social, sarebbe una grande prova di maturità della politica regionale.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Gruppo M5S: “Preoccupati per i test molecolari. Il Piemonte non abbassi la guardia”

Inutile vantarsi dell’alto numero di vaccini somministrati quando sui tamponi molecolari risultiamo il fanalino di coda d’Italia.

Non possiamo abbassare la guardia, non ora. Un’azione non deve escludere l’altra.

Abbiamo iniziato con la somministrazione dei vaccini al personale sanitario, seguiranno ospiti e operatori delle rsa, nel frattempo dobbiamo continuare a monitorare e a tracciare i contagi, a maggior ragione in vista della riapertura delle scuole.

Gli ospedali sono ancora sotto pressione per il carico di ricoveri dovuto agli effetti devastanti della seconda ondata; se il virus dovesse riprendere il suo inesorabile cammino, il tempo per riportare le strutture ospedaliere al collasso risulterebbe davvero breve.

Nonostante il numero ridotto di tamponi, i ricoveri nella nostra regione sono in aumento, esattamente al pari di regioni che stanno effettuando più test rispetto al Piemonte, rilevando conseguentemente più casi positivi.

Vigileremo sulla campagna vaccinazioni esattamente come per l’esecuzione dei test diagnostici nella speranza che la gestione non sia come quella dei tamponi molecolari.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Gruppo M5S: “Cuneo-Asti, un successo targato M5S. Dagli altri solo silenzi e critiche”

Lo sblocco della Asti-Cuneo da parte del M5S ha turbato il profondo riposo del Presidente Cirio che tenta di prendersi il merito di un’opera che la sua forza politica non è mai riuscita a concludere.

Concordiamo con Cirio quando dice “la politica dovrà chiedere scusa” e siamo certi che darà il buon esempio porgendole le sue per primo. Con l’occasione potrebbe ringraziare il MoVimento 5 Stelle, il cui impegno e serietà porteranno al completamento dell’opera.

Un obiettivo che si è potuto raggiungere solo grazie all’impegno da parte del Governo ma specialmente dell’ex Ministro Toninelli, della Ministra Dadone e del Presidente del Consiglio Conte.

Dopo aver assistito ad una disinformazione corale ricca di critiche e lunghissimi silenzi, oggi sorridiamo nel vedere il tentativo di alcuni “esperti” di altre forze politiche di accaparrarsi i meriti dell’opera.

Questo è il modo di fare politica del M5S, lavorare insieme e lavorare uniti per consegnare risultati concreti ai cittadini utilizzando al meglio il denaro pubblico.

Gruppo regionale M5S Piemonte

MARTINETTI (M5S): “CUNEO – ASTI, OTTIMA NOTIZIA PER TERRITORIO, AZIENDE E CITTADINI. IL GOVERNO COMPLETA CIO’ CHE LA VECCHIA POLITICA HA LASCIATO IN SOSPESO”

Inizia bene il 2021 per la Provincia Granda, il via libera del Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri agli atti aggiuntivi per il completamento della Cuneo – Asti è una splendida notizia per il nostro territorio, per le imprese ed i cittadini. 

Il dato politico su cui ragionare è semplice: il Movimento 5 Stelle, al Governo, porta a termine quanto lasciato in sospeso per decenni dalla vecchia politica. In tal senso fanno bene i politici di mestiere a dire che non commentano le vicende passate, concentrandosi solo sul presente. Ne avrebbero solo da perdere. 

Oggi si raccolgono i frutti del lavoro dell’ex Ministro ai trasporti Toninelli e dei piemontesi al Governo, come il Ministro Dadone, che hanno sempre lavorato per questo obiettivo e tenuto alta l’attenzione sul completamento della Cuneo – Asti.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti