Frediani (M5S): “RSA Chiomonte, contagi fuori controllo? Ho presentato una richiesta per avere i numeri aggiornati. Ospiti, famiglie ed operatori meritano chiarezza ed aiuto”

Situazione drammatica alla RSA Fondazione Fransoua ”Casa Amica Onlus” di Chiomonte (TO), dove i contagi tra anziani ospiti e personale sono ormai fuori controllo. Impossibile, per le famiglie, conoscere i dettagli la situazione esatta in cui versa la struttura. I vertici della Casa di riposo, in questi giorni, avrebbero inoltre richiesto urgente aiuto a tutti gli organi competenti, non ricevendo però alcun riscontro.

Sto provvedendo proprio in queste ore a presentare un’istanza di accesso agli atti al DIRMEI (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive) per conoscere lo stato dei contagi tra ospiti e personale all’interno della RSA di Chiomonte. Porterò inoltre il caso in Commissione regionale sanità.

La Regione Piemonte non può permettersi nuovamente di abbandonare le RSA anche durante la seconda ondata. Ospiti, famigliari ed operatori meritano rispetto, attenzione ed un concreto aiuto da parte della Regione. In ballo ci sono le vite di decine di persone.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Martinetti (M5S): “La Regione dice no alla telemedicina, pessimo segnale per i cittadini dei territori montani e marginali”


La Regione dice no alla telemedicina. Una scelta ingiusta ed inaccettabile per i nostri territori, in particolare in questo difficile momento segnato dalla seconda ondata pandemica.
Oggi la maggioranza regionale a guida Lega ha bocciato l’emendamento a 5 Stelle (a prima firma Ivano Martinetti) al DEFR 2021-2023 (Documento di Economia e Finanza) che avrebbe previsto l’impegno della Regione a sviluppare la telemedicina sul territorio ed il potenziamento e l’introduzione delle case di Cura nelle zone con una minore offerta di servizi sanitari. Interventi necessari per abbattere i tempi delle liste d’attesa, da sempre molto elevati in Piemonte, ed offrire maggiori servizi ai cittadini delle aree montane e marginali (molto presenti in Provincia di Cuneo).
Un pessimo segnale da parte della Regione Piemonte che non guarda alle possibilità messe a disposizione dalla tecnologia per migliorare la vita di utenti ed operatori sanitari.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sanità, Frediani – Sacco (M5S): “Dai sindacati della sanità piemontese richieste giuste e di buonsenso. Le porteremo in regione, serve subito un piano”


Assunzioni, sicurezza, contratti. Sono richieste di assoluto buonsenso quelle avanzate oggi dalle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori della sanità piemontese.
La carenza di personale sanitario, la riduzione dei servizi per i cittadini, i minori investimenti nella sanità pubblica non sono certo novità dell’autunno 2020, da decenni la vecchia politica (destra e sinistra senza distinzioni) ha fatto a pezzi il sistema sanitario regionale. E la pessima gestione dell’attuale Giunta non fa certo eccezione
La pandemia ha messo in luce tutte le contraddizioni di un sistema malato, che da una parte investe in opere totalmente inutili e dall’altra taglia i fondi per servizi essenziali e fondamentali come la sanità ed assistenza.
Condividiamo le richieste avanzate dalle rappresentanze sindacali e le porteremo in Consiglio regionale. Dalla Giunta Cirio vogliamo subito un piano concreto per procedere rapidamente ad assunzioni a tempo indeterminato e garantire i dispositivi di sicurezza individuali ad operatori sanitari e lavoratori delle Rsa.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Martinetti (M5S): “Stop pendolarismo malati COVID su Verduno dal resto del Piemonte. Intervenga la giunta”

L’ospedale di Verduno è al collasso. Occorre fermare il pendolarismo di malati Covid che dal resto della Provincia di Cuneo e da altre Province (Torino su tutte) vengono dirottati sull’ospedale di Alba e Bra.

Giusta e doverosa la collaborazione tra territori e tra Aziende sanitarie, ma Verduno non può risolvere i problemi di mezzo Piemonte.

In tal senso le parole del direttore dell’Asl Cuneo2 Massimo Veglio sono preoccupanti e condivisibili. L’ASL Cuneo2 dispone di 1600 dipendenti rispetto ai circa 4000 di Cuneo1, non è solo questione solo di spazi ma anche e soprattutto di personale

Verduno è al collasso e non può far fronte né accogliere non meglio precisate “colonne di ambulanze” provenienti da Torino, come sarebbe stato comunicato oggi dalla Centrale operativa regionale ai vertici dell’Asl Cn2.

Se la Giunta e l’assessorato alla Sanità sono ancora operativi, sappiano allora che è il momento di intervenire. Adesso.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): “ASL TO3 allo sbando, siamo al fianco di infermieri ed operatori sanitari. Inutile il valzer di poltrone ai vertici dell’azienda”

Asl TO3 allo sbando totale. Siamo al fianco di infermieri ed operatori sanitari scesi in piazza oggi davanti agli ospedali di Rivoli e Pinerolo. Tamponi non effettuati ai dipendenti sanitari, personale insufficiente per far fronte all’emergenza e concorsi fermi al palo. A ciò si aggiunge la situazione ormai fuori controllo presso l’RSA di Susa con l’esplosione dei contagi ed un’inchiesta aperta da parte della Procura.

C’era il tempo per intervenire, c’erano le risorse e le competenze per arrivare preparati alla seconda ondata. E’ mancata invece la capacità di intervenire in maniera efficace ed a pagarne il prezzo saranno cittadini e lavoratori. A poco è servito il valzer di poltrone che ha interessato i vertici dell’ASL TO3. Drammatica era la situazione prima e drammatica lo è adesso.

Cirio anziché fare ogni giorno la guerra al Governo a colpi di sparate mediatiche pensi a garantire i diritti dei cittadini e di chi ogni giorno lavora in prima linea. Anche su questo ennesimo fallimento, chiederemo chiarimenti all’assessore alla Sanità Icardi ed alla Giunta in Consiglio regionale ed in Commissione Sanità.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Covid, Frediani (M5S): “Contagi, il Piemonte è di nuovo un caso. Servono cure domiciliari, come sperimentato nel Lazio. Giunta immobile”

Nel nostro Paese un ricoverato su quattro è cittadino Piemontese. Nella nostra regione i contagi sono alle stelle ed il rapporto tamponi/abitanti è tra i più bassi d’Italia. Eravamo impreparati alla prima ondata ma, cosa più inaccettabile, lo siamo ancora di più nella seconda.

Le responsabilità sono evidenti e tutte in capo alla politica regionale. Indietro rispetto a quasi tutte le altre regione per posti letto di terapia intensiva, tamponi rapidi in farmacia annunciati in pompa magna ma non pervenuti, tamponi in ospedale con file chilometriche, USCA poche ed insufficienti, sistema di tracciamento allo sbando. Nel frattempo la Regione Lazio sta già sperimentando un efficace servizio (collegato al 118) di cure a domicilio per casi lievi, con triage telefonico ed intervento delle USCA presso il domicilio del paziente. Perché non si segue la stessa strada anche nella nostra Regione?

L’esplosione dei contagi in Piemonte e l’immobilismo dell’azione regionale sono alla base dei provvedimenti restrittivi, che si rendono necessari per tutelare la salute pubblica.

Le tensioni sociali di questi giorni sono una conseguenza fin troppo prevedibile. Anziché alimentarle, con dichiarazioni ad effetto, la Giunta regionale farebbe bene ad occuparsi delle proprie competenze. La Sanità in primis, e di contrastare, in maniera efficace, la diffusione dei contagi. I numeri descrivono, meglio di ogni parola, il fallimento della Giunta Cirio e dell’assessore alla Sanità Icardi. Auspichiamo che la nostra mozione di sfiducia nei confronti del titolare della Sanità piemontese venga discussa al più presto. Non c’è più tempo.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Frediani-Disabato (M5S): “Continuare la lotta per la prevenzione ai tumori al seno anche durante l’emergenza COVID-19. Fondamentale investire sulla sanità pubblica.”

La diagnosi precoce per diagnosticare i tumori al seno resta la cura migliore di una malattia che viene diagnosticata ogni anno a quasi 53mila donne.
Purtroppo oggi, il grande sforzo messo in atto dal sistema sanitario nazionale per contrastare l’emergenza coronavirus rischia tuttavia di inficiare le politiche che si concentrano sulla prevenzione.
In occasione della giornata mondiale per la lotta contro il tumore al seno vale la pena ricordare quanto sia importante investire sulla sanità pubblica, perché una delle poche certezze lasciate da questa epidemia è che senza investimenti e senza una rete di servizi territoriali il nostro SSN rischia il collasso. E con i posti letto occupati e la saturazione delle terapie intensive chi potrebbe occuparsi di prevenzione o del trattamento e cura dei malati cronici?

Proseguire la lotta contro il carcinoma al seno anche davanti all’emergenza Covid-19 diventa quindi un dovere morale perché grazie a esami precoci e accessibili a un numero sempre più ampio di donne il tumore al seno è oggi una malattia che si può combattere. La mortalità cala ogni anno dello 0,8%, un risultato importante che non possiamo lasciarci alle spalle.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Consigliera Regionale M5S Piemonte

Sanità, Sacco (M5S): “Posti letto COVID, la Giunta fa il gioco delle tre carte. La regione non e’ pronta per la seconda ondata”

Posti letto per positivi al Covid19, com’è la situazione ad oggi in Piemonte? Esiste un piano preciso per la gestione dei pazienti positivi che non necessitano di terapia intensiva? E’ quanto ho chiesto oggi in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, assente oggi in aula e non pervenuto in commissione ormai da molti giorni.

L’assessore incaricato a rispondere al posto di Icardi si è limitato a menzionare quanto previsto dal Piano Pandemico, diffuso in questi giorni dalla Giunta dopo le ripetute sollecitazioni delle minoranze. In questo documento però non c’è nessuna v soluzione. I posti letto per i pazienti Covid, semplicemente, vengono creati sottraendoli ad altri reparti. Insomma, il gioco delle tre carte con i posti letto. Il rischio è evidente: centinaia di persone che potrebbero avere bisogno di cure verranno lasciate a casa. Con tutte le conseguenze del caso.

Come se non bastasse, nel Piano pandemico non vi è alcuna indicazione chiara per le Aziende sanitarie che, ancora una volta, vengono abbandonate a sé stesse. Nulla è cambiato dunque dalla prima ondata di contagi: la Regione Piemonte era impreparata allora e lo è anche adesso con la seconda impennata dei casi. Se a marzo scorso la Giunta poteva avere qualche giustificazione plausibile, oggi non ce ne sono. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo importante fronte nella lotta al Covid. I Piemontesi non possono tollerare di nuovo il dilettantismo della Giunta, in ballo c’è la salute dei cittadini.

Sean Sacco, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Vercelli, Costanzo – Sacco – Catricala’ (M5s): “Autisti soccorritori CRI, si riaprano le procedure di mobilita’ per consentire l’assunzione a tempo indeterminato in regione”

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare sul caso degli otto lavoratori che hanno prestato la loro attività come autisti soccorritori per la Croce Rossa dal 2003 al giugno 2014 con contratti di lavoro a tempo determinato e che sono stati impiegati in attività convenzionate presso l’ASL di Vercelli” spiega Jessica Costanzo, deputata della Commissione Lavoro.

“Purtroppo – afferma Costanzo – nonostante la Croce Rossa abbia avviato le procedure di stabilizzazione, e pur essendo questi lavoratori in possesso dei requisiti richiesti, i termini per le procedure di mobilità risultano scaduti. Riaprire le procedure di mobilità resta ad oggi l’unica soluzione che consentirebbe loro l’assunzione a tempo indeterminato in Regione”.

“Ci sono molti casi di “soccorritori”che ancora oggi si trovano, impropriamente, parcheggiati presso la sede E. S. a C.R.I. a Roma in attesa di essere collocati a livello regionale. Vista la liquidazione coatta di E. S. a C.R.I., l’unica possibilità per gli otto soggetti è la riapertura dei termini delle procedure di mobilità, attraverso un atto del Dipartimento della Funzione Pubblica. Ed è quello che chiediamo alla Ministra Dadone. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questa vicenda ad ogni livello istituzionale” concludono Jessica Costanzo, il Consigliere regionale Sean Sacco ed il Consigliere comunale di Vercelli Michelangelo Catricalà.

Jessica Costanzo, Deputata M5S
Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte
Michelangelo Catricalà, Consigliere comunale M5S Vercelli

Scuola, Frediani (M5S): “Termoscanner, mossa di propaganda. Serve accordo tra scuole, famiglie ed ASL e l’introduzione di test rapidi. Ma la regione è ferma”

L’acquisto di soli termoscanner, da parte della Regione, non può avere effetti significativi sul rientro nelle aule in piena sicurezza. E’ poco più che propaganda. In assenza di direttive chiare si rischia solo di creare ulteriori difficoltà agli operatori scolastici.

E’ necessario avviare un percorso condiviso tra istituti scolastici, famiglie ed aziende sanitarie. Come abbiamo indicato in un documento presentato in Consiglio regionale, pensiamo che la strada da seguire sia quella della suddivisione delle responsabilità.

La rilevazione della temperatura, un’operazione semplice e veloce, dovrebbe essere in capo alla famiglia anche per prevenire contagi sui mezzi di trasporto pubblico. Chiediamo inoltre di attribuire alle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale) la facoltà di fare verifiche a campione negli istituti scolastici.

La Regione dovrebbe piuttosto pensare ad organizzarsi per avere a disposizione test rapidi e poco invasivi. Veneto e Lazio si sono già attrezzati per fare i test rapidi con la saliva agli studenti, molto rapidi e poco invasivi. In Piemonte, nulla.

Auspichiamo di affrontare il prima possibile questo tema e ci aspettiamo un atteggiamento costruttivo da parte di Giunta e maggioranza sulla nostra proposta, peraltro già inserita nell’ordine dei lavori del prossimo Consiglio regionale.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte