Sanità, Disabato (M5S): “A Santena i cittadini non possono pagare i ticket sanitari. Interrogazione in regione per riportare il servizio sul territorio”

Da diversi mesi i cittadini di Santena (TO) non possono pagare i ticket sanitari nel proprio comune. Con la chiusura dell’unico sportello presso l’agenzia Intesa Sanpaolo, devono recarsi nei centri di Chieri o Trofarello, che distano parecchi chilometri. Porterò il caso in Consiglio regionale con un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Luigi Icardi.

Dalla Giunta pretendiamo risposte chiare e precise, vogliamo sapere quando e come i cittadini potranno tornare ad usufruire del servizio sul proprio territorio. In un momento delicato come quello attuale penso sia inaccettabile costringere i cittadini a spostarsi per pagare un ticket. Un disagio doppio per le persone più a rischio.

Pensiamo che basti poco per riportare tale servizio nel Comune di Santena, è necessaria però una chiara volontà politica ad ogni livello. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo problema finché non sarà definitivamente risolto.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sanità, Sacco (M5S): “Vogliamo chiarezza sui metodi di somministrazione dei vaccini all’ASL TO4. Pronta un’interrogazione, Icardi risponda”

Chiarezza sui metodi di somministrazione dei vaccini presso l’ASL TORINO 4. E’ l’obiettivo dell’interrogazione depositata oggi in Consiglio regionale e rivolta all’assessore alla Sanità Icardi che verrà discussa in occasione della prossima seduta d’aula.

In particolare si rende necessario chiarire se corrispondano alla realtà gli articoli, pubblicati dalla stampa locale, in merito a presunti “raccomandati” che avrebbero goduto di una corsia preferenziale per ricevere, prima di medici ed infermieri, il vaccino Pfizer. Stando alle ricostruzioni della stampa locale alcuni consulenti dell’Azienda sarebbero stati vaccinato presso l’ospedale di Settimo Torinese mentre il personale sanitario attende ancora il proprio turno.

E’ davvero accaduto qualcosa del genere nell’Asl To4? Se le notizie fossero confermate, come intende intervenire l’assessore alla Sanità Icardi? Pretendiamo risposte a queste domande.

Occorre inoltre capire se la somministrazione di vaccini a personale non medico sia dovuta ad una precisa scelta da parte della dirigenza dell’ASL, oppure dalla necessità di effettuare un vaccino in seguito all’assenza della persona designata. Potrebbe capitare infatti che qualcuno non si presenti alla vaccinazione, ma in questo caso pensiamo che la somministrazione ad una persona alternativa debba essere prevista da una specifica procedura. Non certo dalla “sensibilità” del dirigente di turno.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Gruppo M5S: “Preoccupati per i test molecolari. Il Piemonte non abbassi la guardia”

Inutile vantarsi dell’alto numero di vaccini somministrati quando sui tamponi molecolari risultiamo il fanalino di coda d’Italia.

Non possiamo abbassare la guardia, non ora. Un’azione non deve escludere l’altra.

Abbiamo iniziato con la somministrazione dei vaccini al personale sanitario, seguiranno ospiti e operatori delle rsa, nel frattempo dobbiamo continuare a monitorare e a tracciare i contagi, a maggior ragione in vista della riapertura delle scuole.

Gli ospedali sono ancora sotto pressione per il carico di ricoveri dovuto agli effetti devastanti della seconda ondata; se il virus dovesse riprendere il suo inesorabile cammino, il tempo per riportare le strutture ospedaliere al collasso risulterebbe davvero breve.

Nonostante il numero ridotto di tamponi, i ricoveri nella nostra regione sono in aumento, esattamente al pari di regioni che stanno effettuando più test rispetto al Piemonte, rilevando conseguentemente più casi positivi.

Vigileremo sulla campagna vaccinazioni esattamente come per l’esecuzione dei test diagnostici nella speranza che la gestione non sia come quella dei tamponi molecolari.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Frediani – Sacco (M5S): “Caos tamponi, emergono il deficit di molecolari e l’incapacità della giunta a collaborare ad ogni livello”

Il caos tamponi mette in risalto due aspetti gravi: il deficit di tamponi molecolari in Piemonte (che la nostra Regione si porta dietro da mesi) sommato alla scarsa trasparenza e poca collaborazione della Giunta piemontese ad ogni livello istituzionale (dal Consiglio regionale ai rapporti con Governo ed enti nazionali, come la Protezione Civile). A poco sono serviti i chiarimenti della Giunta forniti oggi in commissione sanità e conditi da minacce di querela nei confronti dei ricercatori che fanno domande sui dati trasmessi dal Piemonte.

Al netto dell’interpretazione delle circolari ministeriali, resta sul campo l’incapacità del Piemonte a garantire un numero adeguato di tamponi molecolari. Siamo nettamente indietro rispetto alle altre regioni sia del nord che del resto del Paese. Un record negativo che non rappresenta certo una novità di questi giorni, ma è un pessimo trend che si trascina da inizio pandemia. La peggior regione italiana nella gestione del Covid, seconda solo alla Lombardia.

Oggi in Commissione regionale sanità abbiamo inoltre chiesto un approfondimento in merito al contagio nelle scuole ed alle misure preventive che saranno messe in atto dalla Regione, auspichiamo avvenga a breve in una Commissione congiunta sanità e scuola.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Sanità, Sacco – Frediani (M5S): “Vaccini antinfluenzali, Piemonte a secco. Come si intende rimediare adesso?”

Vaccino antinfluenzale, Piemonte a secco. Ecco l’ennesimo fallimento della Giunta Cirio. Mancano all’appello 300 mila vaccini e siamo già a metà dicembre.

Altre regioni si sono attivate per tempo, non hanno trascorso l’estate a fare annunci e polemiche con il Governo, ma hanno predisposto velocemente gare per l’approvvigionamento dei vaccini.

Il Piemonte, con il presidente Cirio e la sua Giunta sgangherata, ha invece interpretato il ruolo della cicala che canta d’estate ma se la passa male d’inverno. A pagarne le conseguenze, però, non saranno i responsabili di questo fallimento ma tutti i cittadini piemontesi.

E adesso come si intende procedere? E’ quanto chiediamo alla Giunta. I cittadini meritano risposte chiare e fatti concreti, non le solite promesse da marinaio.

Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): “RSA Chiomonte, contagi fuori controllo? Ho presentato una richiesta per avere i numeri aggiornati. Ospiti, famiglie ed operatori meritano chiarezza ed aiuto”

Situazione drammatica alla RSA Fondazione Fransoua ”Casa Amica Onlus” di Chiomonte (TO), dove i contagi tra anziani ospiti e personale sono ormai fuori controllo. Impossibile, per le famiglie, conoscere i dettagli la situazione esatta in cui versa la struttura. I vertici della Casa di riposo, in questi giorni, avrebbero inoltre richiesto urgente aiuto a tutti gli organi competenti, non ricevendo però alcun riscontro.

Sto provvedendo proprio in queste ore a presentare un’istanza di accesso agli atti al DIRMEI (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive) per conoscere lo stato dei contagi tra ospiti e personale all’interno della RSA di Chiomonte. Porterò inoltre il caso in Commissione regionale sanità.

La Regione Piemonte non può permettersi nuovamente di abbandonare le RSA anche durante la seconda ondata. Ospiti, famigliari ed operatori meritano rispetto, attenzione ed un concreto aiuto da parte della Regione. In ballo ci sono le vite di decine di persone.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Martinetti (M5S): “La Regione dice no alla telemedicina, pessimo segnale per i cittadini dei territori montani e marginali”


La Regione dice no alla telemedicina. Una scelta ingiusta ed inaccettabile per i nostri territori, in particolare in questo difficile momento segnato dalla seconda ondata pandemica.
Oggi la maggioranza regionale a guida Lega ha bocciato l’emendamento a 5 Stelle (a prima firma Ivano Martinetti) al DEFR 2021-2023 (Documento di Economia e Finanza) che avrebbe previsto l’impegno della Regione a sviluppare la telemedicina sul territorio ed il potenziamento e l’introduzione delle case di Cura nelle zone con una minore offerta di servizi sanitari. Interventi necessari per abbattere i tempi delle liste d’attesa, da sempre molto elevati in Piemonte, ed offrire maggiori servizi ai cittadini delle aree montane e marginali (molto presenti in Provincia di Cuneo).
Un pessimo segnale da parte della Regione Piemonte che non guarda alle possibilità messe a disposizione dalla tecnologia per migliorare la vita di utenti ed operatori sanitari.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sanità, Frediani – Sacco (M5S): “Dai sindacati della sanità piemontese richieste giuste e di buonsenso. Le porteremo in regione, serve subito un piano”


Assunzioni, sicurezza, contratti. Sono richieste di assoluto buonsenso quelle avanzate oggi dalle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori della sanità piemontese.
La carenza di personale sanitario, la riduzione dei servizi per i cittadini, i minori investimenti nella sanità pubblica non sono certo novità dell’autunno 2020, da decenni la vecchia politica (destra e sinistra senza distinzioni) ha fatto a pezzi il sistema sanitario regionale. E la pessima gestione dell’attuale Giunta non fa certo eccezione
La pandemia ha messo in luce tutte le contraddizioni di un sistema malato, che da una parte investe in opere totalmente inutili e dall’altra taglia i fondi per servizi essenziali e fondamentali come la sanità ed assistenza.
Condividiamo le richieste avanzate dalle rappresentanze sindacali e le porteremo in Consiglio regionale. Dalla Giunta Cirio vogliamo subito un piano concreto per procedere rapidamente ad assunzioni a tempo indeterminato e garantire i dispositivi di sicurezza individuali ad operatori sanitari e lavoratori delle Rsa.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Martinetti (M5S): “Stop pendolarismo malati COVID su Verduno dal resto del Piemonte. Intervenga la giunta”

L’ospedale di Verduno è al collasso. Occorre fermare il pendolarismo di malati Covid che dal resto della Provincia di Cuneo e da altre Province (Torino su tutte) vengono dirottati sull’ospedale di Alba e Bra.

Giusta e doverosa la collaborazione tra territori e tra Aziende sanitarie, ma Verduno non può risolvere i problemi di mezzo Piemonte.

In tal senso le parole del direttore dell’Asl Cuneo2 Massimo Veglio sono preoccupanti e condivisibili. L’ASL Cuneo2 dispone di 1600 dipendenti rispetto ai circa 4000 di Cuneo1, non è solo questione solo di spazi ma anche e soprattutto di personale

Verduno è al collasso e non può far fronte né accogliere non meglio precisate “colonne di ambulanze” provenienti da Torino, come sarebbe stato comunicato oggi dalla Centrale operativa regionale ai vertici dell’Asl Cn2.

Se la Giunta e l’assessorato alla Sanità sono ancora operativi, sappiano allora che è il momento di intervenire. Adesso.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Frediani (M5S): “ASL TO3 allo sbando, siamo al fianco di infermieri ed operatori sanitari. Inutile il valzer di poltrone ai vertici dell’azienda”

Asl TO3 allo sbando totale. Siamo al fianco di infermieri ed operatori sanitari scesi in piazza oggi davanti agli ospedali di Rivoli e Pinerolo. Tamponi non effettuati ai dipendenti sanitari, personale insufficiente per far fronte all’emergenza e concorsi fermi al palo. A ciò si aggiunge la situazione ormai fuori controllo presso l’RSA di Susa con l’esplosione dei contagi ed un’inchiesta aperta da parte della Procura.

C’era il tempo per intervenire, c’erano le risorse e le competenze per arrivare preparati alla seconda ondata. E’ mancata invece la capacità di intervenire in maniera efficace ed a pagarne il prezzo saranno cittadini e lavoratori. A poco è servito il valzer di poltrone che ha interessato i vertici dell’ASL TO3. Drammatica era la situazione prima e drammatica lo è adesso.

Cirio anziché fare ogni giorno la guerra al Governo a colpi di sparate mediatiche pensi a garantire i diritti dei cittadini e di chi ogni giorno lavora in prima linea. Anche su questo ennesimo fallimento, chiederemo chiarimenti all’assessore alla Sanità Icardi ed alla Giunta in Consiglio regionale ed in Commissione Sanità.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte