Gruppo M5S: “Piano vaccini fuori controllo, Icardi e Cirio chiariscano ogni aspetto. Disagi per persone anziane, insegnanti e forze dell’ordine”

Piano vaccinale allo sbando. Dagli assembramenti in via Gorizia a Torino, con l’intervento delle forze dell’ordine per calmare la situazione, alle lunghissime code a cui devono sottoporsi gli insegnanti, fino ai disagi riscontrati tra il personale delle forze dell’ordine che viene addirittura spostato da una provincia all’altra. Si aggiungono i previsti tagli, annunciati dalle aziende, ai rifornimenti di vaccini. Insomma, su fronte vaccinale il Piemonte è partito nel peggiore dei modi.

Chiediamo un’informativa all’assessore Icardi sull’intero piano vaccinale in questa fase. A cosa si devono questi disguidi? Come si intende intervenire? Vogliamo una parola chiara da parte della Giunta regionale.

Come se non bastasse stanno risalendo vertiginosamente i contagi e la zona arancione, per il Piemonte, è ormai dietro l’angolo con nuove restrizioni per interi settori.

Pensiamo che il Presidente Cirio, anziché spararne una nuova al giorno, dovrebbe occuparsi in prima persona del Piano Vaccinale. Un Progetto che sta sfuggendo di mano, mentre lui pensa a rischiosi progetti per acquistare vaccini sul mercato internazionale per il settore privato. Il primo compito della Regione deve essere quello di distribuire, bene, il vaccino con criteri pubblicistici. Un obiettivo, al momento fallito da Cirio e Lega che guidano il Piemonte.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Disabato (M5S): “Vaccini, Cirio sostiene l’acquisto di vaccini sul mercato internazionale. Una scelta rischiosa che potrebbe avere ricadute negative sulla regione e sulle le imprese. Icardi in imbarazzo”

La Regione intende veramente acquistare, in modo autonomo, sul mercato internazionale, vaccini anti covid per le aziende del Piemonte? E’ quanto abbiamo chiesto attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale, chiedendo conto delle dichiarazioni del presidente Cirio. La risposta è arrivata dall’assessore alla Sanità Icardi, cui è toccato leggere (tra non pochi imbarazzi) la lettera di risposta di Cirio.

Ebbene, il presidente della Regione Piemonte ha confermato l’intenzione di incaricare la società di committenza regionale, Scr, nella ricerca di vaccini sul mercato. Il tutto messo nero su bianco con una lettera inviata al Presidente del Consiglio Draghi.
Una scelta, a nostro avviso, molto rischiosa, soprattutto per le imprese, e piena di incognite. E’ notizia di questi giorni l’avvio di un’indagine a Milano, con l’apertura di un fascicolo per frode nell’esercizio del commercio contro ignoti. Anche la procura di Perugia sta procedendo con i NAS alla ricerca di informazioni e documentazione in merito ad episodi analoghi.

In questo momento il rischio di incappare in truffe o successivi contenziosi è decisamente alto, sia per i soggetti privati che per le amministrazioni pubbliche e lo ha reso noto anche l’Unione europea. Le stesse aziende produttrici di vaccini smentiscono l’esistenza di un mercato parallelo, riferendo che i contratti vengono posti in essere esclusivamente con i governi nazionali.

L’imbarazzo dell’assessore alla Sanità Icardi, nel leggere la missiva di Cirio, ci conforta sul fatto che probabilmente non siamo i soli in Piemonte a giudicare questa prospettiva molto rischiosa.

Qui il video del question time con relativa risposta → https://fb.watch/3QSUBmaN8M/

Sarah Disabato, Consigliera regionale M5S Piemonte

Sanità, Disabato (M5S): “Piano vaccini, migliorare la comunicazione per personale scolastico ed anziani. Necessario valutare l’ampliamento dei punti vaccinali”

Abbiamo chiesto chiarimenti e suggerito proposte per migliorare il Piano Vaccini presentato oggi in Commissione sanità dall’assessore Icardi.

Sono necessari maggiori dettagli sulla “piattaforma vaccini” dedicata al personale scolastico per le prenotazioni. Ad oggi l’unica certezza riguarda la data del 15 febbraio quando è previsto l’avvio delle registrazioni sulla piattaforma di libero accesso. Poche informazioni rispetto alle modalità di comunicazione con il personale scolastico e al luogo di somministrazione delle dosi, nonché del vero inizio della campagna vaccinale per la categoria. La Regione avrebbe potuto giocare d’anticipo, anche alla luce delle dichiarazioni del Presidente Cirio, cha ha ribadito più volte la volontà di voler vaccinare la categoria del personale scolastico in modo prioritario.

In merito alla prima fase, che ha coinvolto personale sanitario e Rsa, abbiamo chiesto l’entità delle adesioni alla campagna di vaccinazione. L’Assessore Icardi ha riferito che il vaccino è stato somministrato ad oltre l’80% del personale sanitario e circa il 90% del personale socio-sanitario. Qualche problematica in più è stata riscontrata invece nelle RSA che hanno registrato una percentuale leggermente più bassa di somministrazione perché molti ospiti necessitavano della nomina di un amministratore di sostegno per esprimere il consenso informato.

Siamo stati rassicurati sul fatto che dopo il 21 febbraio, data di formale conclusione della prima fase, proseguirà un’attenta sorveglianza sui nuovi ingressi e sul turnover all’interno delle RSA. Abbiamo chiesto inoltre chiarimenti in merito alla fase di vaccinazione che vede coinvolti gli over 80. La prenotazione tramite SMS potrebbe risultare problematica. Serve dunque rendere più facile per l’utenza questo meccanismo, per evitare prenotazioni a vuoto che potrebbero portare alla mancata somministrazione di vaccini e ad un conseguente spreco di dosi.

Abbiamo ribadito infine la necessità di ampliare la rete dei punti vaccinali che, in alcuni casi, risultano distanti per i cittadini. Occorre farlo anche in collaborazione con le amministrazioni locali, che da subito si sono adoperate per mettere a disposizione degli spazi.

Sarah Disabato, Consigliera regionale M5S Piemonte

Cina – Martinetti (M5S): “Nuovo ospedale Cuneo, persa occasione per confrontarsi con cittadini e territorio. Non si replichi lo stesso errore quando si deciderà sul futuro dell’attuale struttura”

L’individuazione del sito per il nuovo ospedale di Cuneo è un passo importante per la nostra comunità, atteso ormai da molto tempo. Non contestiamo le valutazioni di natura tecnica che hanno portato a questa scelta, ma non possiamo condividere il limitato percorso decisionale avviato dall’amministrazione comunale. Il dibattito avrebbe dovuto prevedere un maggiore coinvolgimento dei cittadini e sarebbe dovuto passare dai comitati di quartiere della Città. Esistono tutti gli strumenti tecnologici per organizzare un dibattito allargato, anche in periodo segnato da pandemia. Sarebbe bastata una precisa volontà politica, che purtroppo è mancata.

Il Coinvolgimento dei Comitati di quartiere non è un capriccio di qualche grillino, fanatico della democrazia partecipata. Ma quanto prevedono lo Statuto Comunale ed i Regolamenti dei Comitati di quartiere. Il Gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale ha dunque presentato un emendamento per dare attuazione proprio a quanto previsto dai regolamenti, ma è stato respinto dalla maggioranza.

La condivisione delle scelte con i cittadini andava presa in questa fase, prima del voto del Consiglio comunale. Così si è persa un’importante occasione per allargare il dibattito ed il confronto con la cittadinanza. Auspichiamo di non assistere al medesimo epilogo anche nella fase successiva, quando si discuterà sulla destinazione del sito che verrà dismesso come sede ospedaliera principale.

Silvia Cina, Capogruppo M5S Cuneo
Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sanità, Disabato (M5S): “Ticket sanitari, dopo la nostra segnalazione interviene la giunta per riportare il servizio a Santena”

Attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale ho portato all’attenzione dell’Assessore regionale alla Sanità il disagio che colpisce molti cittadini di Santena.
Da qualche mese infatti, a seguito della decisione della filiale di Intesa San Paolo di rimuovere la cassa per il pagamento del ticket sanitario, molti cittadini sono costretti a spostarsi nei Comuni limitrofi per pagare il ticket che permette loro l’accesso alle prestazioni specialistiche o alle prestazioni di pronto soccorso.
Grazie alla nostra segnalazione, l’Assessore Icardi, ringraziandoci per aver evidenziato questo problema, ha annunciato di aver già contattato l’Asl To5 al fine di velocizzare la creazione di uno spazio fisico in cui poter effettuare il pagamento del ticket sanitario oltre a garantire al più presto il pagamento dello stesso presso gli sportelli postali o nelle tabaccherie del Comune grazie al servizio PagoPA.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sanità, Disabato (M5S): “A Santena i cittadini non possono pagare i ticket sanitari. Interrogazione in regione per riportare il servizio sul territorio”

Da diversi mesi i cittadini di Santena (TO) non possono pagare i ticket sanitari nel proprio comune. Con la chiusura dell’unico sportello presso l’agenzia Intesa Sanpaolo, devono recarsi nei centri di Chieri o Trofarello, che distano parecchi chilometri. Porterò il caso in Consiglio regionale con un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Luigi Icardi.

Dalla Giunta pretendiamo risposte chiare e precise, vogliamo sapere quando e come i cittadini potranno tornare ad usufruire del servizio sul proprio territorio. In un momento delicato come quello attuale penso sia inaccettabile costringere i cittadini a spostarsi per pagare un ticket. Un disagio doppio per le persone più a rischio.

Pensiamo che basti poco per riportare tale servizio nel Comune di Santena, è necessaria però una chiara volontà politica ad ogni livello. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo problema finché non sarà definitivamente risolto.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sanità, Sacco (M5S): “Vogliamo chiarezza sui metodi di somministrazione dei vaccini all’ASL TO4. Pronta un’interrogazione, Icardi risponda”

Chiarezza sui metodi di somministrazione dei vaccini presso l’ASL TORINO 4. E’ l’obiettivo dell’interrogazione depositata oggi in Consiglio regionale e rivolta all’assessore alla Sanità Icardi che verrà discussa in occasione della prossima seduta d’aula.

In particolare si rende necessario chiarire se corrispondano alla realtà gli articoli, pubblicati dalla stampa locale, in merito a presunti “raccomandati” che avrebbero goduto di una corsia preferenziale per ricevere, prima di medici ed infermieri, il vaccino Pfizer. Stando alle ricostruzioni della stampa locale alcuni consulenti dell’Azienda sarebbero stati vaccinato presso l’ospedale di Settimo Torinese mentre il personale sanitario attende ancora il proprio turno.

E’ davvero accaduto qualcosa del genere nell’Asl To4? Se le notizie fossero confermate, come intende intervenire l’assessore alla Sanità Icardi? Pretendiamo risposte a queste domande.

Occorre inoltre capire se la somministrazione di vaccini a personale non medico sia dovuta ad una precisa scelta da parte della dirigenza dell’ASL, oppure dalla necessità di effettuare un vaccino in seguito all’assenza della persona designata. Potrebbe capitare infatti che qualcuno non si presenti alla vaccinazione, ma in questo caso pensiamo che la somministrazione ad una persona alternativa debba essere prevista da una specifica procedura. Non certo dalla “sensibilità” del dirigente di turno.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Gruppo M5S: “Preoccupati per i test molecolari. Il Piemonte non abbassi la guardia”

Inutile vantarsi dell’alto numero di vaccini somministrati quando sui tamponi molecolari risultiamo il fanalino di coda d’Italia.

Non possiamo abbassare la guardia, non ora. Un’azione non deve escludere l’altra.

Abbiamo iniziato con la somministrazione dei vaccini al personale sanitario, seguiranno ospiti e operatori delle rsa, nel frattempo dobbiamo continuare a monitorare e a tracciare i contagi, a maggior ragione in vista della riapertura delle scuole.

Gli ospedali sono ancora sotto pressione per il carico di ricoveri dovuto agli effetti devastanti della seconda ondata; se il virus dovesse riprendere il suo inesorabile cammino, il tempo per riportare le strutture ospedaliere al collasso risulterebbe davvero breve.

Nonostante il numero ridotto di tamponi, i ricoveri nella nostra regione sono in aumento, esattamente al pari di regioni che stanno effettuando più test rispetto al Piemonte, rilevando conseguentemente più casi positivi.

Vigileremo sulla campagna vaccinazioni esattamente come per l’esecuzione dei test diagnostici nella speranza che la gestione non sia come quella dei tamponi molecolari.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Frediani – Sacco (M5S): “Caos tamponi, emergono il deficit di molecolari e l’incapacità della giunta a collaborare ad ogni livello”

Il caos tamponi mette in risalto due aspetti gravi: il deficit di tamponi molecolari in Piemonte (che la nostra Regione si porta dietro da mesi) sommato alla scarsa trasparenza e poca collaborazione della Giunta piemontese ad ogni livello istituzionale (dal Consiglio regionale ai rapporti con Governo ed enti nazionali, come la Protezione Civile). A poco sono serviti i chiarimenti della Giunta forniti oggi in commissione sanità e conditi da minacce di querela nei confronti dei ricercatori che fanno domande sui dati trasmessi dal Piemonte.

Al netto dell’interpretazione delle circolari ministeriali, resta sul campo l’incapacità del Piemonte a garantire un numero adeguato di tamponi molecolari. Siamo nettamente indietro rispetto alle altre regioni sia del nord che del resto del Paese. Un record negativo che non rappresenta certo una novità di questi giorni, ma è un pessimo trend che si trascina da inizio pandemia. La peggior regione italiana nella gestione del Covid, seconda solo alla Lombardia.

Oggi in Commissione regionale sanità abbiamo inoltre chiesto un approfondimento in merito al contagio nelle scuole ed alle misure preventive che saranno messe in atto dalla Regione, auspichiamo avvenga a breve in una Commissione congiunta sanità e scuola.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Sanità, Sacco – Frediani (M5S): “Vaccini antinfluenzali, Piemonte a secco. Come si intende rimediare adesso?”

Vaccino antinfluenzale, Piemonte a secco. Ecco l’ennesimo fallimento della Giunta Cirio. Mancano all’appello 300 mila vaccini e siamo già a metà dicembre.

Altre regioni si sono attivate per tempo, non hanno trascorso l’estate a fare annunci e polemiche con il Governo, ma hanno predisposto velocemente gare per l’approvvigionamento dei vaccini.

Il Piemonte, con il presidente Cirio e la sua Giunta sgangherata, ha invece interpretato il ruolo della cicala che canta d’estate ma se la passa male d’inverno. A pagarne le conseguenze, però, non saranno i responsabili di questo fallimento ma tutti i cittadini piemontesi.

E adesso come si intende procedere? E’ quanto chiediamo alla Giunta. I cittadini meritano risposte chiare e fatti concreti, non le solite promesse da marinaio.

Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte