Artigianato, Disabato (M5S): “Estendere subito il Bonus Piemonte alle categorie escluse, cosa aspetta la giunta ad approvare la delibera per le imprese artigiane?”

Cosa aspetta la Giunta regionale ad approvare la delibera per estendere il Bonus Piemonte anche agli artigiani ed alle categorie escluse? E’ quanto ho chiesto oggi in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione.

Il 2 novembre scorso, in seduta congiunta tra prima e terza commissione regionale, è stato dato parere preventivo sulla delibera che estende il Bonus Piemonte ad alcune imprese artigiane, ma ad oggi il provvedimento non è stato ancora approvata dalla Giunta regionale.

L’assessore al Bilancio, rispondendo alla nostra interrogazione, ha parlato di tempi tecnici necessari per intervenire. Auspichiamo un intervento immediato per sostenere subito le realtà economiche, comprese quelle arbitrariamente escluse dalle diverse tornate del Bonus Piemonte.

Fin dall’inizio abbiamo denunciato le storture della Legge Regionale 12/2020. Ad oggi alcune categorie sono in attesa di prendere i contributi da maggio ed altre sono state completamente dimenticate.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Conad, Frediani (M5S): “La Regione convoca un tavolo per scongiurare gli esuberi in corso Romania a Torino”

Rispondendo alla nostra interrogazione presentata oggi in Consiglio regionale, l’assessore al Lavoro Chiorino ha annunciato l’attivazione di un tavolo con le parti interessate per affrontare il tema degli esuberi presso il nuovo centro Conad di Corso Romania a Torino. Un primo, piccolo, passo nella giusta direzione.

Dopo il passaggio dell’ipermercato da Auchan a Conad su 260 dipendenti solo 154 verrebbero riconfermati con nuovi contratti, mentre non ci sarebbe nessuna garanzia per 106 lavoratori. Nei giorni scorsi, di fronte all’ipermercato, si sono susseguite le proteste di dipendenti e sindacati contro questa pessima prospettiva.

La Regione Piemonte non può assistere al licenziamento di 106 persone, a maggior ragione in questo momento estremamente difficile segnato dalla seconda ondata pandemica.

E’ necessario trovare una soluzione per mantenere gli stessi livelli occupazionali. Il Centro Commerciale di Corso Romania non è certo in crisi e gli spazi per un reimpiego si devono trovare, per tutti.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Mahindra Pininfarina, Frediani (M5S): “Inaccettabile licenziare durante una pandemia. Regione Piemonte apra un tavolo di confronto”

Le istituzioni non possono assistere immobili al licenziamento di 135 persone in questo momento storico, nel bel mezzo di una pandemia mondiale. Invece è quanto sta avvenendo alla Mahindra del gruppo Pininfarina.

La Regione Piemonte convochi subito un tavolo con la proprietà per scongiurare il licenziamento ed accedere agli ammortizzatori sociali, come richiesto dai lavoratori che abbiamo incontrato oggi in Piazza Castello davanti alla sede della Giunta regionale.

I licenziamenti in questo periodo sono un atto di macelleria sociale ed anche un’operazione assurda che priverebbe il nostro Paese di personale altamente qualificato spingendolo, inevitabilmente, all’estero.

Tutte le istituzioni devono muoversi per evitare questo assurdo epilogo. Terremo alta l’attenzione non solo in Regione Piemonte ma anche in Parlamento portando il caso all’attenzione del Ministero.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Montagna, Frediani (M5S): “Rimborso IRAP per le imprese in aree montane, approvata la nostra proposta in Consiglio Regionale”

Predisporre un pacchetto di misure economiche per il sostegno alle imprese e alle famiglie nei territori montani della Regione Piemonte. E’ quanto prevede l’ordine del giorno, a prima firma Francesca Frediani, approvato oggi all’unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte.
Si tratta, in buona sostanza, di replicare le azioni messe in campo dalla Regione Emilia Romagna: riduzione dell’IRAP con un rimborso tramite il meccanismo del credito d’imposta, esenzione totale nuove imprese e start-up e un contributo a fondo perduto per l’acquisto/recupero edilizio prima casa.
La crisi sanitaria e sociale in corso causata del Covid-19, è una sfida da cogliere per ripensare all’attenzione che la politica dovrebbe riservare all’altra metà del territorio piemontese, quello montano. Questa crisi ha reso evidente la fragilità delle aree più densamente abitate e industrializzate, la montagna potrebbe tornare protagonista ma occorre farlo nel mondo giusto: rispettando l’ambiente e rivitalizzando il tessuto produttivo e lavorativo.
Vigileremo con attenzione affinché agli impegni presi, con questo voto, dalla maggioranza in Consiglio regionale seguano azioni coerenti da parte della Giunta.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

DISABATO (M5S): “RIPARTI PIEMONTE, BLITZ LEGA SUI SEXY SHOP E’ UN GIUDIZIO MORALE SU ATTIVITA’ D’IMPRESA. ANCORA TROPPI LAVORATORI DIMENITICATI”

Il blitz della Lega che ha escluso i sexy shop dai bonus regionali è un fatto grave. In questo modo si introducono presunti giudizi morali sulle attività d’impresa del Piemonte. Stiamo parlando di realtà che pagano le tasse e garantiscono posti di lavoro, al pari di molte altre. Gli imbarazzi, quasi adolescenziali, del leghista Preioni danno la misura di una maggioranza totalmente inadeguata a gestire la situazione.

Il caso dei Sexy shop è singolare, ma si tratta solo di una categoria delle tante dimenticate completamente dalla dalla Giunta Cirio. Questo provvedimento infatti non contiene criteri equi facendo differenze tra lavoratori di serie A e di serie B.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Fase 2, Martinetti (M5S): “Riparti Piemonte è una colata di cemento, già dimenticate le alluvioni che hanno devastato la regione”

Il “Riparti Piemonte” è una colata di cemento sulla nostra regione. Cirio e la Lega sfruttano l’emergenza Covid per favorire le speculazioni immobiliari, intanto molte aziende e troppi lavoratori vengono dimenticati dal sistema dei bonus regionali.

Il Riparti Piemonte è un’occasione mancata. Pensiamo sia necessario puntare sulle ristrutturazioni, sulle riqualificazioni energetiche, sul riutilizzo delle aree già compromesse. Più cemento, come vogliono Cirio e Lega, significa invece maggiore rischio idrogeologico, meno sicurezza per i cittadini ed il rischio concreto di deturpare le bellezze della nostra Regione.

I nostri paesi e le nostre città sono piene di capannoni vuoti o sottoutilizzati e di aree industriali ormai dismesse da anni. Sarebbe logico indirizzare gli incentivi per il settore edile alla loro riconversione, come da sempre chiediamo. Il recupero dell’esistente, la riqualificazione sfruttando anche quella grande opportunità che ci offre il Governo con il bonus del 110%. Queste nostre proposte sono cadute nel vuoto in nome di un’idea di sviluppo, del centrodestra regionale, che risale al secondo dopoguerra.

Quanto avvenuto nella nostra Regione nell’autunno scorso è già finito nel dimenticatoio: strade distrutte, case allagate, paesi e frazioni isolati, imprese in ginocchio. Non abbiamo fatto in tempo a ricordare l’alluvione del ’94 che già era il momento di fronteggiarne una nuova. Con le norme contenute nel Riparti Piemonte non bisogna essere dei profeti per prevedere nuove sciagure del genere.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Regionale Urbanistica

Costanzo – Frediani (M5s): “Mercatone Uno, bene proroga commissari per arrivare a CIGS. Regione faccia la propria parte per aiutare i lavoratori a rientrare nel mondo del lavoro”

“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto rilancio arriva una notizia positiva per i dipendenti ex Mercatone Uno. L’articolo 51 del decreto prevede infatti una proroga di 6 mesi dei programmi di esecuzione delle procedure di amministrazione straordinaria, come nel caso dell’ex Mercatone Uno. Grazie a questo intervento legislativo, quindi, i commissari avranno più tempo per portare avanti l’istanza per la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività”. Così in una nota la deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla camera Jessica Costanzo.

“Gli oltre 1.600 lavoratori di Mercatone Uno tra Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto avevano bisogno di rassicurazioNi sul loro futuro dato che senza questa misura il mandato commissariale sarebbe scaduto il 23 maggio”, continua Costanzo.

“Apprezziamo il lavoro fatto per arrivare a questo risultato importante. Dopo la conferma della proroga da parte del Ministero dello Sviluppo Economico si potrà quindi procedere alla concessione di ulteriori 6 mesi di cigs”, conclude Costanzo.

“Anche la Regione Piemonte dovrà fare la propria parte – aggiunge Francesca Frediani – questo tempo guadagnato dovrà essere impiegato in maniera proficua per agevolare i lavoratori a rientrare nel mondo del lavoro attraverso adeguati percorsi formativi”

Jessica Costanzo, Deputata M5S
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Lavoro, Frediani: “La Regione dimentica i tirocinanti, bocciata la nostra proposta per introdurre un contributo”

La Regione Piemonte dimentica i tirocinanti. Bocciata in Commissione bilancio la nostra proposta di introdurre nel “Riparti Piemonte” un contributo di 400 euro al mese, per aprile e maggio 2020, destinato ai titolari di contratto di tirocinio con indennità in aziende piemontesi che hanno sospeso l’attività a causa dell’emergenza COVID19. Un contributo parametrato alle effettive ore del progetto formativo e prorogabile fino alla riattivazione del tirocinio retribuito.

Il tirocinio non è un contratto di lavoro, ma è uno strumento finalizzato a creare un contatto diretto tra l’azienda ospitante ed il tirocinante con l’obiettivo di acquisire un’esperienza pratica spendibile nell’azienda stessa o nel mondo del lavoro.

In un contesto profondamente segnato da una crisi senza precedenti, è facile prevedere molte difficoltà che si presenteranno ai tirocinanti che intendono riposizionarsi nel mondo del lavoro o presso l’azienda in cui hanno svolto il periodo di lavoro ed apprendimento. Questo contributo sarebbe stato un aiuto immediato e concreto. La Giunta Cirio invece ha scelto di ignorare questa categoria di persone che è, senza dubbio, tra le più fragili in questo momento di difficoltà. In mancanza di un intervento da parte della Regione, il nostro auspicio è che, almeno, vengano riattivati al più presto i percorsi sospesi.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

OLISISTEM, FREDIANI (M5S): “BENE APERTURA TAVOLO AL MINISTERO. LA REGIONE FACCIA LA PROPRIA PARTE DIALOGANDO ANCHE CON I COMMITTENTI”

Abbiamo nuovamente portato in Consiglio regionale, con un’interrogazione, il caso Olisistem di Settimo Torinese dove 400 lavoratori rischiano il posto. Positiva l’apertura di un tavolo di confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico ma restiamo in attesa di un intervento concreto anche da parte della Regione Piemonte.

Abbiamo invitato la Giunta regionale ad interloquire, non solo con la proprietà, ma anche con i committenti con l’obiettivo di ottenere maggiori informazioni sulla situazione complessiva dell’azienda. La proposta purtroppo è caduta nel vuoto.

Siamo convinti che su questa vicenda serva l’impegno di tutte le istituzioni per salvare i posti di lavoro e fare chiarezza sulle opache operazioni della dirigenza che si susseguono ormai da troppo tempo. Da anni seguiamo il caso Olisistem e continueremo a farlo anche in futuro.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

EMBRACO, FREDIANI (M5S): “NECESSARIO CONVOCARE UN TAVOLO AL MINISTERO PER RILANCIARE LA PRODUZIONE”

Auspichiamo la rapida convocazione di un tavolo al Ministero per il caso Embraco di Riva presso Chieri (TO). I due anni di cassa integrazione, introdotti dal primo Governo Conte, hanno consentito di scongiurare il licenziamento di oltre 400 persone garantendo il sostegno alle famiglie coinvolte nell’ottica del rilancio aziendale. La nuova proprietà avrebbe dovuto sfruttare questo tempo per riprendere la produzione mantenendo i livelli di occupazione. Ad oggi però non è stato fatto nulla, nemmeno un pezzo è uscito dallo stabilimento di Riva presso Chieri.

I lavoratori non vogliono vivere di sussidi, né questa era la prospettiva dell’accordo. Il Governo ha fatto la propria parte, sono mancati invece i fatti da parte della proprietà.

Gli ultimi 10 mesi di cassa integrazione non possono scorrere via come successo con gli altri. E’ necessario quindi un nuovo intervento da parte del Governo. Continueremo a tenere alta l’attenzione sul caso Embraco, come abbiamo sempre fatto fin dai tempi del Ministro Calenda.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte