Collegno – Disabato (M5S): “Villa6 liceo Curie, via libera anche dall’ufficio sismico regionale. Bene definizione accordo in Città Metropolitana”

La definizione dell’accordo sui lavori di ristrutturazione di Villa6 a Collegno, per realizzare la nuova sede dell’Istituto Curie-Levi, avvenuta oggi in Città metropolitana, rappresenta un’ottima notizia per il nostro Comune. Un passo avanti nella giusta direzione.

Ora si attende solo la firma dell’accordo di programma tra Città Metropolitana e Regione Piemonte, per un progetto che prevede l’investimento di circa 2,5 milioni da parte della Città metropolitana e circa 2,3 da parte della Regione Piemonte.

Anche noi, in Consiglio regionale, abbiamo fatto la nostra parte per sollecitare la conclusione dell’accordo attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore regionale all’istruzione. Abbiamo ricevuto le rassicurazioni della Giunta e l’11 febbraio scorso l’Ufficio Sismico Regionale ha rilasciato l’autorizzazione per gli interventi di natura strutturale.

Auspichiamo che questo percorso proceda rapidamente, fino all’avvio dei lavori per offrire a molti studenti e studentesse la possibilità di frequentare il Liceo Curie – Levi. Ad oggi, infatti, le domande di iscrizione risultano superiori ai posti disponibili, determinando l’ingiusta esclusione di molti giovani.

Sarah Disabato, Consigliera regionale M5S Piemonte

Sacco (M5S): “Proventi imposta benzina, fondi non usati per la difesa del territorio. La giunta ignora la legge regionale, serve un chiarimento”

I proventi dell’Imposta regionale sul consumo della benzina (IRBA) dovrebbero essere impiegati, per legge, in interventi mirati a fronteggiare eventi calamitosi sul territorio (dissesto idrogeologico, esondazioni, alluvioni ecc…). Non è però avvenuto negli ultimi tre anni, con pesanti responsabilità da parte delle Giunte regionali Chiamparino e Cirio.

Solo una piccola parte dei proventi è stata destinata alla tutela del territorio. Su circa 20 milioni annui disponibili, sono stati investiti in progetti legati alla tutela del territorio appena 4,7 milioni nel 2018; 4,5 nel 2019 e 15,2 nel 2020. I restanti sono finiti nel calderone del fondo indistinto del bilancio regionale. E’ quanto abbiamo scoperto oggi, attraverso un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale.

Un fatto molto grave. La Regione infatti ignora una sua stessa legge, la L.R. 47 del 1993 che imponeva, fino al 2020, un vincolo ben preciso sull’uso di questi soldi. Così mentre ampie zone della nostra regione, alle prime piogge, finiscono sott’acqua, la Giunta preferisce non usare risorse già disponibili per aiutare i cittadini ed i territori colpiti da disastri naturali.

Una situazione assurda, a maggior ragione se si pensa agli appelli strillati di taluni consiglieri di maggioranza che invocano maggiori risorse dal Governo, quando invece la loro stessa maggioranza non si dimostra in grado di spendere correttamente fondi già disponibili.

Si deve fare piena chiarezza sull’utilizzo dei proventi dell’Imposta regionale sul consumo della benzina (IRBA), pretendiamo una parola chiara da parte dell’assessore al Bilancio Tronzano ed un impegno concreto per impiegare correttamente, a norma di legge, queste importanti risorse. Altrimenti, continuando ad ignorare una legge regionale, pensiamo ne dovrà rispondere nelle sedi opportune.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Embraco, Gruppo M5S: “Proroga cassa integrazione e credito dalle banche sono fondamentali per la rinascita del sito produttivo”

Abbiamo votato con convinzione in Consiglio regionale l’ordine del giorno a sostegno dei lavoratori dell’Embraco di Riva presso Chieri (TO). E’ finito il tempo delle promesse, servono passi concreti per sostenere la rinascita industriale del sito. Occorre fare in fretta, per 400 dipendenti la cassa integrazione scadrà a luglio dopodiché, in assenza di chiare prospettive, potrebbero perdere il lavoro (in alcuni casi, l’unica fonte di reddito).

Come evidenziato nel testo approvato dal Consiglio regionale, sarà fondamentale il ruolo degli istituti di credito per garantire l’accessibilità al credito per agevolare e velocizzare la creazione della newCo Italcomp. Necessario inoltre che i Ministeri competenti lavorino affinché la cassa integrazione venga prorogata per il tempo utile a costituire Italcomp.

Bene in tal senso l’annuncio della sindaca Chiara Appendino riguardante la convocazione un tavolo per tenere alta l’attenzione su questa vicenda. E’ fondamentale infatti mantenere alta l’attenzione ad ogni livello istituzionale, da Roma a Torino. Il territorio non può permettersi di lasciare per strada 400 famiglie e perdere un presidio produttivo importante. Il Movimento 5 Stelle, come sempre, lavora compatto in questa direzione.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Gruppo M5S: “Legge elettorale, da sempre disponibili a modificarla. Necessario garantire parità di genere ed eliminare il listino bloccato”

Il Movimento 5 stelle è sempre stato disponibile a modificare l’attuale legge elettorale piemontese, sia in questa legislatura e sia in quella precedente.

Apprendiamo quindi con soddisfazione l’annuncio del Partito Democratico che intende presentare in Consiglio regionale una proposta di legge. Meglio tardi che mai, visto il tempo perso durante la precedente legislatura targata Chiamparino.

La legge elettorale piemontese è ormai datata e non offre garanzie per la parità di genere. Siamo infatti una delle ultime regioni a non prevedere la doppia preferenza, le realtá regionali piú virtuose da quasi un decennio hanno provveduto ad aggiornare il proprio sistema elettorale. Il Piemonte invece è ancora il fanalino di coda, con responsabilità politiche presenti a destra come a sinistra.

Negli anni passati ci siamo impegnati per dare ai piemontesi una legge che rappresentasse tutti i territori, garantisse finalmente la parità di genere e consentisse di eleggere direttamente 50 consiglieri su 50, senza liste e listini bloccati decisi dalla politica. Per raggiungere questo obiettivo, in passato, ci siamo resi disponibili anche a rinunciare al ballottaggio regionale. Pensiamo che la politica piemontese non debba più perdere tempo ed iniziare a ragionare su una nuova legge elettorale. Noi siamo disposti a fare la nostra parte in termini di idee e proposte.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Sacco – Disabato (M5S): “Nuova legge sulla casa, la Lega innesca una guerra tra poveri per nascondere l’immobilismo su manutenzioni e contrasto alla morosità incolpevole”

La nuova legge piemontese sulla casa è l’ennesima arma di distrazione di massa della Lega. La Giunta infatti innesca una guerra tra poveri, dando la precedenza ad alcuni, per nascondere il proprio immobilismo su aspetti importanti come le manutenzioni degli stabili ed il contrasto alla morosità incolpevole.

L’assessore Caucino in questi mesi si è fatta un giro nelle case popolari del Piemonte? Avrebbe scoperto che cadono a pezzi, da nord a sud. Ogni giorno arrivano segnalazioni, da ogni parte del Piemonte, su situazioni di degrado ed abbandono. Di questo passo, senza adeguate manutenzioni, le case popolari potrebbero non esserci più per nessuno.

Cosa sta facendo la Lega per invertire la tendenza e rendere le case ATC decorose? Ben poco, così come ben poco viene fatto dall’attuale Giunta per contrastare la morosità incolpevole. Ovvero la morosità dovuta alla perdita del lavoro o alla mancanza di reddito, un fenomeno esploso ancora di più con l’epidemia.

Come se non bastasse questa legge presenta evidenti profili di illegittimità che potrebbero determinare lunghi contenziosi legali, a scapito della Regione Piemonte.

In Consiglio regionale ed in Commissione continueremo a lavorare per migliorare questa legge e nell’ottica di ottenere maggiori risorse per le manutenzioni ed il fondo contro le morosità incolpevoli.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

M5s: “Recovery fund, il territorio perde un’occasione unica per uscire dalla crisi a causa delle polemiche interne al centrodestra. Porteremo il caso Asti in Regione”

Il territorio perde un’occasione unica come i fondi del Recovery Fund a causa delle polemiche sull’asse Comune e Provincia. Entrambi sono dello stesso colore politico, a cui si aggiunge la Regione Piemonte anch’essa guidata dal centro destra. Risultato? Asti a bocca asciutta, mentre il resto del Piemonte approfitta di un’opportunità straordinaria per uscire dalla crisi e disegnare il futuro.

I responsabili di questo buco nell’acqua sono il sindaco Rasero ed il Presidente della Provincia Lanfranco che da qualche giorno giocano allo scarica barile, l’uno sull’altro. Intanto a rimetterci sono i cittadini astigiani.

Dov’erano mentre la Regione Piemonte, del loro stesso colore politico, mandava a Roma i progetti piemontesi del Recovery fund? Forse dormivano. Era lo scorso novembre quando il Presidente Cirio consegnava, in sede di Conferenza Stato – Regioni, 155 interventi per il Piemonte su un totale di circa 13 miliardi. Asti? Non pervenuta. Rasero si sveglia solo adesso, quando i buoi sono scappati dalla stalla.

Probabilmente è troppo tardi, ed il danno ormai sembra fatto. Per supplire alle mancanze di una Giunta in perenne stato di sonno profondo, da parte nostra, cercheremo di tenere alta l’attenzione sull’astigiano portando le richieste di questo territorio anche in Regione Piemonte attraverso i nostri portavoce.

Massimo Cerruti, Capogruppo consiliare M5S Asti
Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Nucleare, Sacco-Catricalà (M5S): “Deposito nucleare a Trino, ipotesi pericolosa che mette a rischio la sicurezza dei cittadini ed ignora la scienza”

Due Consiglieri regionali leghisti vorrebbero valutare il sito di Trino come sede del Deposito nazionale per le scorie nucleari. Una presa di posizione molto pericolosa, per il vercellese, il Piemonte e l’intera pianura padana. La zona infatti è stata esclusa dalle prime valutazioni che hanno portato all’individuazione dei siti potenzialmente idonei nella CNAPI, proprio perché il territorio di Trino non è in grado di assicurare i necessari margini di sicurezza per il confinamento e l’isolamento dei rifiuti dal contatto con la biosfera.

I Consiglieri leghisti sono in grado di dimostrare che quell’area è sicura? Hanno effettuato studi in tal senso che smentiscono le verifiche effettuate da ISPRA e ISIN basate su normative, dati e conoscenze tecniche disponibili per il territorio regionale? Ci sembra molto improbabile.

Per la sicurezza di tutti i cittadini Piemontesi è urgente che i rifiuti nucleari oggi stoccati in aree pericolose e non idonee per questo scopo, quali i siti temporanei di Trino e Saluggia, trovino collocazione definitiva in sicurezza presso il Deposito Unico nazionale.

“Ogni giorno che passa stiamo mettendo a rischio vaste aree del Paese”. Così Francesco Ferrante, Vicepresidente del Kyoto Club, disse il 26 settembre 2018 in audizione al Senato mentre rendeva pubblica la lettera del Premio Nobel Carlo Rubbia, con la quale, nel 2001, metteva in guardia il Governo dal rischio che corre la nostra Regione ad avere dei depositi temporanei adiacenti ai fiumi Po e Dora.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Michelangelo Catricalà, Consigliere comunale M5S Vercelli

Nucleare, Gruppo M5S: “Da Cirio solo propaganda e provocazioni. In Consiglio Regionale un importante momento di confronto grazie al M5S”

Dibattito sul deposito nucleare in Consiglio regionale, da Cirio solo propaganda e strumentalizzazioni. Ci saremmo aspettati una posizione matura, aperta al dialogo, rappresentativa di tutti i territori del Piemonte, compresi quelli in cui ad oggi vengono ospitate le scorie nucleari con enormi rischi per le popolazioni locali. Invece abbiamo assistito all’ennesimo show di un Presidente più interessato ad obbedire agli ordini di scuderia della Lega che a tutelare realmente il territorio.

Surreale inoltre l’accusa rivolta al Governo di aver preso decisioni senza consultare il territorio. La pubblicazione della Carta dei siti potenzialmente idonei è proprio un passaggio fondamentale per garantire trasparenza ed un percorso il più partecipato possibile.

Se Cirio vuole conoscere un esempio di opere imposte contro il volere delle popolazioni locali, allora può andare in Valle di Susa al cantiere TAV di Chiomonte dove troverà una rappresentazione plastica di questo modo di fare. Un atteggiamento lontano anni luce dal percorso partecipativo ed inclusivo avviato dal Governo e dal Ministro all’Ambiente Sergio Costa.

Al netto delle provocazioni di Cirio, il Consiglio regionale sul Deposito Unico richiesto dal Movimento 5 Stelle si sta rivelando un momento utile di confronto tra tutti i soggetti coinvolti in questo percorso.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Nucleare, Gruppo M5S: “Deposito nucleare, domani un confronto in Regione come richiesto dal Movimento 5 Stelle. Necessario un dibattito aperto, senza strumentalizzazioni”

Come proposto dal Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle, domani sarà convocato il Consiglio regionale dedicato al tema del Deposito Unico nazionale delle scorie nucleari. Confidiamo nella responsabilità di tutti i soggetti politici coinvolti affinché la riunione si traduca in un momento di reale confronto e dibattito aperto su un tema importante. Sarà fondamentale quindi mettere da parte le tifoserie di partito, inutili strumentalizzazioni e guerre di campanile.

Il Consiglio regionale aperto rappresenta infatti un passaggio, coerente e conseguente, al percorso di trasparenza avviato dal Ministro Costa con la pubblicazione della lista contenente i 67 siti potenzialmente idonei. Un documento tenuto nascosto dai Governi passati per molti anni e finalmente messo a disposizione dell’opinione pubblica per avviare un dibattito il più consapevole possibile.

Nessuna scelta è stata calata dall’alto, siamo solo all’inizio di un percorso decisionale che sarà il più inclusivo ed allargato possibile. Le Regioni avranno un ruolo cruciale, ed il primo strumento a disposizione per allargare il dibattito democratico è proprio il Consiglio regionale aperto richiesto dal nostro gruppo.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Imprese – M5S: Grazie al superbonus 110% , nel 2020 aumentano le aziende edili in Piemonte. Segno positivo nelle province di Torino, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e VCO.

Al temine di un anno durissimo, il 2020 che sarà ricordato per lo scoppio della pandemia da coronavirus, il settore delle costruzioni grazie alla misura del Superbonus 110% voluta dal Movimento 5 Stelle, mostra un saldo positivo tra le imprese cessate e le nuove nate sia livello nazionale che nelle province di Torino, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Vco.

I dati di Unioncamere – Infocamere fotografano un trend positivo per i nostri territori: Alessandria (+0,72%), Asti (+1,81%), Novara (+0,29), Torino (+1,38%), Verbania (+0,14%) e Vercelli (+0,60). In termini assoluti sono 526 le nuove aziende piemontesi nel settore costruzioni. Tante luci e solo piccole flessioni decimali nelle province di Biella e Cuneo.

A livello nazionale 10.180 nuove realtà imprenditoriali nate lo scorso anno nell’edilizia, con un incremento dell’1,23% su base annua.

Questo nonostante il contesto fortemente compromesso dal lockdown, conferma la bontà dell’intuizione che il Movimento 5 Stella ha messo a punto una norma dai tanti aspetti benefici in campo ambientale e sul piano del lavoro.

Il Superbonus 110% rappresenta la misura simbolo della nostra visione, un esempio di norma utile al tempo stesso per le famiglie, per le imprese e l’occupazione e per l’ambiente. Proprio oggi, il governo ha anche messo a disposizione dei cittadini un sito internet dedicato al quale poter inviare richieste di chiarimento sulla sua applicazione. Superato lo scoglio di questa crisi di governo insensata – riprendono –, lavoreremo per estendere ancora di più la portata e la durata di questa norma centrale per il rilancio dell’economia e per improntare su questo approccio anche il lavoro di messa a punto ulteriore delle misure contenute nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

Gruppo regionale M5S Piemonte
Parlamentari piemontesi Movimento 5 Stelle