Disabato, Martinetti (M5S): Ancora troppe aziende escluse dal bonus Piemonte e quelle incluse devono fare i conti con la burocrazia di Cirio e della Lega”

“Basta rispondere ad una Pec con l’iban”. Doveva essere un trionfo di efficienza e semplicità, invece il Bonus Piemonte, tra categorie escluse e intrighi burocratici, si sta trasformando nell’ennesima figuraccia della giunta Cirio.
Commercianti e artigiani dovranno districarsi fra adempimenti formali e identità digitali obbligatorie. Infatti migliaia di imprese hanno già deciso di rivolgersi a commercialisti e professionisti, perdendo così tempo e denaro.

Sui social e con la solita propaganda, Lega e giunta Cirio hanno sbeffeggiato a prescindere il contributo Inps ma hanno dimostrato di non saper far meglio anche alla luce delle tante esclusioni che il provvedimento del governo ha invece scongiurato.

Imprenditori e liberi professionisti hanno bisogno di tutto fuorché di scalare l’ennesima montagna di burocrazia. Mentre le attività escluse dal bonus stanno facendo sentire la propria voce, come anche le associazioni di categoria, la Giunta regionale farebbe bene a chiedere scusa e semplificare subito l’iter per l’accesso ai bonus.

Sarah Disabato, Consigliera Regionale M5S Piemonte

Ivano Martinetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Disabato, Russi (M5S): Dehors, la Regione abbandona pubblici esercizi e Comuni. Zero fondi e troppa propaganda

Dalla Giunta regionale arrivano solo parole e zero fatti concreti per gli sgravi destinati ai pubblici esercizi che si vedranno costretti ad occupare suolo pubblico, con i dehors, per conciliare sicurezza ed esigenze lavorative. Nel disegno di legge “Riparti Piemonte” infatti non è previsto nemmeno un centesimo per i Comuni e le Province che dovranno rinunciare agli introiti per il COSAP (Canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche).

Mentre in consiglio comunale a Torino sono in approvazione misure straordinarie per la semplificazione in materia di dehors e occupazione spazi pubblici, le promesse di Cirio e della Lega si fermano alle belle parole ed alla consueta propaganda sui social, ma di azioni concrete nemmeno l’ombra. In questo modo si lasciano da soli i pubblici esercizi e le amministrazioni locali.

I fatti concreti arrivano invece dal Governo che ha stanziato 127 milioni, contenuti nel Decreto rilancio, per sostenere le finanze comunali e provinciali che saranno private degli introiti derivanti dal TOSAP e COSAP.

Se la Regione vuole essere coerente con l’azione di Governo allora preveda fondi complementari per sostenere le amministrazioni locali, altrimenti venga eliminato l’articolo del “Riparti Piemonte” che senza fondi sarebbe solo carta straccia.
Siamo proprio curiosi di sapere come voteranno i consiglieri di maggioranza da sempre, a parole, al fianco dei pubblici esercizi.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte
Andrea Russi, Consigliere Comunale M5S Torino
Presidente commissione Commercio

Disabato (M5S): Discriminate molte attività commerciali, turistiche e dell’artigianato dal Bonus Piemonte. Bocciati tutti gli emendamentiM5S per allargare la platea”

Troppi gli esclusi dal bonus del Riparti Piemonte e nessuna risposta pervenuta a seguito delle nostre domande sui criteri di selezione dei beneficiari. La seduta legislativa in Consiglio Regionale si è conclusa con la bocciatura di tutti i nostri emendamenti.

Gli agenti del commercio, i liberi professionisti, gli intermediari, gli operatori del turismo, i mediatori immobiliari, i laboratori artigianali, la stragrande maggioranza del comparto del commercio al dettaglio e tante altre realtà duramente colpite dall’emergenza che non potranno accedere al contributo non hanno forse gli stessi diritti dei lavoratori e delle imprese incluse? Perché queste disparità? Con quale criterio sono stati selezionati i beneficiari?
Senza un metodo vien da pensare che la scelta sia avvenuta del tutto a discrezione della politica di centrodestra. E la campagna pubblicitaria diffusa via social con gli elenchi scarni delle categorie incluse nel bonus e i faccioni sorridenti di alcuni esponenti della Giunta non aiutano a smentire questa tesi.

Abbiamo comunque provato a metterci una pezza, a chiedere di accontentare una più vasta platea provando a ridistribuire i fondi che c’erano con lo stesso criterio utilizzato dal governo centrale: meno soldi ma per tutti. Niente da fare, emendamenti bocciati e quasi 450 categorie escluse.

Fortunatamente da Roma arriverà un paracadute da 55 miliardi di euro per tutelare tutte le imprese, tutte le famiglie e tutti i lavoratori dai danni del Coronavirus e a questo punto dai danni dovuti alle mancanze della Giunta Cirio.

 

Sarah Disabato Consigliere Regionale M5S Piemonte

Riparti Piemonte: troppe categorie escluse dai bonus. La Giunta non ha spiegato i criteri adottati, pronti i nostri emendamenti.

Ancora troppe categorie del commercio, dell’artigianato e dei servizi alla persona escluse dal sistema dei bonus del Riparti Piemonte. In Commissione abbiamo chiesto l’integrazione delle attività dimenticate ma, dalla maggioranza, sono arrivate solo timide aperture riguardanti pochi settori.

Non si comprende, per quale motivo, alcune categorie vengano tenute in maggiore considerazione rispetto ad altre. I criteri adottati dalla Giunta sono oscuri, non condivisi e troppo discrezionali. Oggi in Commissione abbiamo chiesto chiarimenti ma non è arrivata alcuna risposta. E’ ormai evidente come per la Giunta Cirio ci siano attività di serie A, che possono ottenere il bonus, e di serie B che vengono dimenticate.

Il Bonus rappresenta comunque un piccolo contributo che non sarà sufficiente per superare questa crisi senza precedenti. Per senso di responsabilità non ostacoleremo questo provvedimento ma continueremo a lavorare, in Consiglio regionale ed in Commissione, per comprendere tutti i settori tra i beneficiari dei bonus e per aumentare gli strumenti messi in campo dalla Regione per il mondo del lavoro piemontese.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Disabato, Russi (M5S): “Take away non consentito a Torino, la giunta spieghi i motivi di questa scelta e sostenga i commercianti che subiranno le conseguenze”

L’intenzione della Giunta regionale di escludere la sola Città di Torino dall’applicazione del dpcm che consente, dal 4 maggio, l’avvio di servizi “take away” per le attività di ristorazione è destinata a produrre non pochi disagi a questo settore, già ampiamente martoriato dalla crisi Covid.
Rappresentanze degli esercenti, lavoratori, molti amministratori locali ed anche esponenti della stessa maggioranza regionale condividono la necessità che questa attività venga consentita, nell’assoluta osservanza delle norme di prevenzione e sicurezza. Non si comprende, infatti, per quale motivo vengano permesse file fuori dai supermercati e lo stesso non possa valere per le attività di ristorazione di Torino che hanno subìto uno stop prolungato e chissà per quanto tempo ancora dovranno fare i conti con una situazione disastrosa. Il “take away” rappresenterebbe una piccola boccata d’ossigeno.

Quali dati scientifici supportano la decisione di posticipare, solo a Torino, l’apertura dei servizi di take away? Per quale motivo la Regione non ha inoltre previsto alcun sostegno per le attività che subiranno le conseguenze negative di questa decisione?
Presenteremo quindi un’interrogazione in Consiglio regionale e chiederemo all’assessore regionale con delega al Commercio una dettagliata relazione sul tema. Gli operatori piemontesi della ristorazione meritano risposte precise e motivate.

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Andrea Russi, Consigliere Comunale M5S Torino Presidente commissione commercio

Disabato – Russi (m5s): “Sbagliato lasciare aperte le attività commerciali la mattina di Pasqua”

Al presidente Cirio è mancato il coraggio di chiudere tutti gli esercizi commerciali la mattina di Pasqua. Condividiamo le proteste degli operatori commerciali e dei lavoratori del settore che ogni giorno convivono con la paura di essere contagiati, sarebbe stato giusto ed umano consentire loro di stare a casa per le festività.

Sarebbe stata inoltre una scelta di buonsenso, come peraltro già deciso da molte altre regioni. La giunta Cirio invece, con questa ordinanza che oltretutto danneggia il commercio di vicinato, si dimostra, al contrario di altre istituzioni, inadeguata a gestire con fermezza l’emergenza sociale. Ci saremmo aspettati un passo indietro che avrebbe consentito a tutti, anche ai lavoratori del commercio, di passare una Pasqua senza preoccupazioni.

Sarah Disabato, Consigliera Regionale M5S Piemonte

Andrea Russi, Consigliere Comunale M5S Torino – Presidente commissione commercio

Disabato – Martinetti – Russi (M5S): “Regione si attivi con Comuni e protezione civile per fornire e distribuire mascherine ad operatori commercio”

La Regione Piemonte apra un canale di comunicazione con amministrazioni comunali e Protezione Civile con l’obiettivo di garantire una distribuzione uniforme e capillare, sull’intero territorio regionale, dei Dispositivi di protezione individuale destinati alle realtà commerciali ancora carenti. 

La Giunta ha annunciato che da mercoledì introdurrà l’obbligo ad indossare la mascherina per tutti gli operatori commerciali. In questo momento è particolarmente difficile reperire dispositivi di protezione individuale, si rende quindi necessario l’intervento della Regione per mettere i commercianti nelle condizioni di rispettare tali direttive e continuare a garantire il proprio indispensabile servizio in completa sicurezza, per sé stessi e per i clienti.

La Regione deve fare la propria parte aprendo un confronto con le amministrazioni locali mirato ad organizzare la distribuzione, a livello regionale, dei dispositivi di protezione individuale. Le associazioni di categoria da mesi non si risparmiano e fanno la propria parte ma non si può delegare a loro l’intera partita, come ipotizzato da Cirio, pensiamo che gli interlocutori principali debbano essere i Comuni che hanno ben chiaro dove si riscontrano carenze nell’uso dei Dpi. 

In quest’ottica sarà di fondamentale importanza il coinvolgimento delle amministrazioni locali che, più di tutti, conoscono le esigenze degli operatori commerciali. 

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Andrea Russi, M5S Torino – Presidente commissione Commercio

Disabato (M5S) “Commercio, no a tavoli separati. Serve percorso condiviso”

Crisi del piccolo commercio. Per risolvere le pesanti problematiche che gravano sul settore del commercio e sulle partita IVA non è ammissibile che alcune sigle e associazioni di categoria restino fuori dai tavoli di lavoro o che vengano convocate in separata sede.

L’assessore Poggio convochi subito nella commissione competente tutte le sigle sindacali che hanno fatto richiesta, anche per far fronte alle rivendicazioni manifestate nel corso di questi mesi che ad oggi non hanno ancora trovato risposte da parte delle Istituzioni regionali. L’Istat evidenzia infatti la chiusura di oltre 1600 attività nell’arco del 2018. Crisi che ha colpito ancora più duramente il settore del commercio ambulante, falcidiato dalla chiusura di quasi 500 attività.

Si dia seguito alle richieste di audizione già depositate dal Movimento 5 Stelle. La Giunta Cirio si prenda la responsabilità di costruire un percorso condiviso attorno ad un tavolo di crisi con tutti gli attori del commercio.

Sarah Disabato, Consigliera M5S Piemonte

Disabato (M5S): “Al fianco del piccolo commercio e delle partite Iva. Chiesta audizione in Regione”

Siamo al fianco, con atti concreti, del piccolo commercio e delle Partite iva. Abbiamo già chiesto un’audizione specifica per parlare di micro commercio in Commissione regionale con le sigle sindacali (GOIA, ANA, ANVA) che hanno manifestato con lettere e comunicazioni le proprie difficoltà, anche a fronte della manifestazione nazionale indetta dal “Gruppo organizzato indipendente ambulanti” con UBAT (Unione battitori Torino), ALTRO e Mercà Coni (mercati di Cuneo). Un settore in sofferenza, che tutti i giorni deve fare i conti con la Grande distribuzione, l’e-commerce e la giungla burocratica del nostro Paese.

Siamo pronti a fare la nostra parte in Consiglio Regionale attraverso un nostro atto d’indirizzo per richiedere la necessaria revisione delle leggi nazionali e regionali che permettono la proliferazione incontrollata di medie e grandi strutture di vendita e misure concrete per il sostegno e la rivitalizzazione del commercio di vicinato.

In sede di assestamento di bilancio avevamo già richiesto più risorse da destinare al settore, una proposta che non è stata accolta dalla Lega al governo del Piemonte.

Sarà inoltre fondamentale lavorare per un regime fiscale semplificato (tassa unica) e per stanziare maggiori risorse, ad ogni livello amministrativo, per lo sviluppo del commercio locale. E’ interesse di tutti salvaguardare il piccolo commercio. Perché quando un esercente abbassa la serranda, spesso, quel territorio perde oltre ad un servizio, anche una presenza amica che garantisce pulizia, decoro ed anche sicurezza.

Sarah Disabato, Consigliera Regionale MoVimento 5 Stelle