Frediani, Sacco (M5S): Zona rossa è il risultato del pessimo lavoro di Cirio ed Icardi. Inutile prendersela con la Campania. Serve un piano subito

Sistema di tracciamento inesistente, ospedali al collasso, assistenza territoriale ferma al palo. Queste sono le reali condizioni del Piemonte. Le scelte del Ministero della Salute non fanno altro che scattare una fotografia del pessimo lavoro svolto in questi mesi da Cirio, Icardi e dalla Giunta piemontese.

Cittadini ed aziende pagheranno a caro prezzo il dilettantismo di un esecutivo regionale che ha passato l’estate a fare polemiche senza concludere nulla sulla sanità (principale competenza regionale). Cirio adesso prova a nascondere il suo disastro buttandola in politica, ma i numeri lo smentiscono.

Il Piemonte ha una soglia di occupazione del 60 per cento per i posti letto Covid, del 40% per le terapie intensive ed i contagi sono alle stelle (seconda regione italiana). Il numero di tamponi per lungo tempo è stato molto inferiore rispetto ad altre Regioni, i test rapidi annunciati in farmacia non si sono ancora visti e adesso Cirio vuole farci credere che è colpa della Campania, del Governo o di chissà quale complotto politico romano? I governatori di centrodestra che hanno lavorato bene ci sono, non è certo una questione politica.

Vogliamo un piano per uscire subito dalla zona rossa. Un documento preciso dove ci sia scritto almeno come si intenda aumentare le terapie intensive ed implementare i tamponi ed il loro esito. Cittadini ed imprese non possono più aspettare.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

M5S: Mozione di sfiducia su Icardi, il Centrodestra si rifiuta di convocare il Consiglio Regional

Alla giunta Cirio non resta che nascondersi. Mentre in Piemonte incombe lo spettro del nuovo lockdown la maggioranza di destra, con un colpo di mano, sospende il prossimo Consiglio Regionale. Nei prossimi giorni non ci sarà dibattito fra maggioranza ed opposizione. Niente mozione di sfiducia verso l’assessore alla sanità Icardi perchè la maggioranza si rifiuta di convocare il consiglio regionale per tutta la prossima settimana, impedendo di fatto la discussione della sfiducia. Forse temono di perdere dei pezzi?

Di fronte all’evidenza e dinanzi all’impietoso scenario evidenziato dai numeri non resta loro che sottrarsi al confronto.
Purtroppo però oggi la situazione della pandemia in Piemonte è totalmente fuori controllo. Avevamo chiesto fin da giugno di prevedere un adeguato piano di gestione dell’emergenza sanitaria cercando di aumentare il numero di medici e infermieri con contratti appetibili e prevedendo una efficace riorganizzazione delle strutture ospedaliere per ammortizzare la seconda ondata. Nulla di tutto questo è stato fatto e oggi ci ritroviamo a vivere una situazione drammatica.

Gruppo Consiliare M5S Piemonte

M5S: Per Cirio e Lega la caccia al merlo ha la precedenza su bonus Piemonte, Covid e centri estivi

La caccia al merlo prima di tutto, è la priorità assoluta di Cirio e della Lega in questo delicato momento storico. Tutto il resto viene in secondo piano: Covid, crisi di interi settori del mondo del lavoro, centri estivi. L’ennesima dimostrazione l’abbiamo avuta questa mattina in Consiglio regionale: respinta dalla maggioranza ogni richiesta di discutere argomenti più rilevanti rispetto alla legge “omnibus” che modifica le norme sulla caccia.

Respinta la proposta del nostro gruppo di discutere sull’incontro avuto dalla Giunta con le categorie dei cosiddetti “Ateco di serie B”, ovvero i lavoratori ingiustamente esclusi dai bonus del Riparti Piemonte.

Stessa sorte per la richiesta di discutere dell’istituzione di una Commissione sulla gestione della fase1 dell’emergenza Covid in Piemonte. Uno strumento utile per individuare gli errori commessi e non ripeterli in futuro se dovesse presentarsi una seconda ondata epidemica. Per i leghisti invece la caccia al merlo ha la precedenza anche sulla salute dei cittadini.

In precedenza erano cadute nel vuoto anche le nostre richieste di chiarimento sulle linee guida per i centri estivi, un argomento molto importante per migliaia di famiglie piemontesi. Niente da fare, dalla Giunta zero risposte anche in questo caso.

Lega e Cirio hanno come unico obiettivo quello di approvare la legge “Omnibus” che non contiene certo interventi utili, e nemmeno urgenti, per i cittadini piemontesi. I cittadini piemontesi hanno già capito di che pasta è fatta questa maggioranza, non a caso i sondaggi evidenziano che la popolarità di Cirio è in picchiata da diverse settimane.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Frediani, Bertola (M5S): Flash mob infermieri, Cirio e Lega hanno bocciato le nostre proposte per anticipare il bonus nazionale

Dalla Giunta regionale solo parole, discorsi e pacche sulle spalle ma di fatti concreti nemmeno l’ombra per gli infermieri del Piemonte. Giusta e condivisibile la protesta di oggi promossa da Nursind e Nursing Up.

Cirio e la Lega, in questi mesi, si sono distinti per non aver tenuto in nessuna considerazione le richieste di coloro che, fino a poche settimane fa, non esitavano a definire “eroi”. Invece al primo banco di prova, rappresentato dal “Riparti Piemonte”, non è stato fatto nulla. Il testo infatti era incentrato su norme edilizie ad uso e consumo di speculatori e mance riservate a talune categorie produttive mentre altre sono state escluse. A conti fatti, di benefici per il personale sanitario, non ne abbiamo visti come dimostra la manifestazione di oggi. Anzi, in Consiglio regionale Cirio e Lega hanno bocciato la nostra proposta per anticipare, attraverso un accordo integrativo, il bonus nazionale in favore del personale sanitario che ha combattuto in prima linea contro il Covid. Puglia e Veneto, due regioni di diverso colore politico, hanno raggiunto un accordo simile con le sigle sindacali. In Piemonte invece nulla di tutto ciò.

Il voto negativo è stata l’ennesima dimostrazione del modo di operare di questa Giunta: tanti annunci, zero fatti concreti.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

Riparti Piemonte: troppe categorie escluse dai bonus. La Giunta non ha spiegato i criteri adottati, pronti i nostri emendamenti.

Ancora troppe categorie del commercio, dell’artigianato e dei servizi alla persona escluse dal sistema dei bonus del Riparti Piemonte. In Commissione abbiamo chiesto l’integrazione delle attività dimenticate ma, dalla maggioranza, sono arrivate solo timide aperture riguardanti pochi settori.

Non si comprende, per quale motivo, alcune categorie vengano tenute in maggiore considerazione rispetto ad altre. I criteri adottati dalla Giunta sono oscuri, non condivisi e troppo discrezionali. Oggi in Commissione abbiamo chiesto chiarimenti ma non è arrivata alcuna risposta. E’ ormai evidente come per la Giunta Cirio ci siano attività di serie A, che possono ottenere il bonus, e di serie B che vengono dimenticate.

Il Bonus rappresenta comunque un piccolo contributo che non sarà sufficiente per superare questa crisi senza precedenti. Per senso di responsabilità non ostacoleremo questo provvedimento ma continueremo a lavorare, in Consiglio regionale ed in Commissione, per comprendere tutti i settori tra i beneficiari dei bonus e per aumentare gli strumenti messi in campo dalla Regione per il mondo del lavoro piemontese.

Gruppo regionale M5S Piemonte

GRUPPO M5S: “FREDIANI CONSEGNA A CIRIO LA MASCHERA DI SALVINI. E’ QUESTO IL VERO VOLTO DEL PRESIDENTE DEL PIEMONTE”

Oggi in Consiglio regionale la nostra Capogruppo Francesca Frediani ha consegnato a Cirio la maschera di Salvini. I Piemontesi devono sapere che questo è il vero volto del Presidente della Regione Piemonte. Un’istituzione che dovrebbe essere autonoma, indipendente ed occuparsi solo delle esigenze dei cittadini piemontesi. Invece in questi giorni abbiamo avuto la prova del contrario. Il Presidente del Piemonte esegue, senza fiatare, gli ordini di Salvini. Mette in atto i diktat di un segretario di Partito che sta occupando con i suoi capricci il Consiglio regionale del Piemonte e di altre regioni italiane.

Se la Lega vuole cambiare la Legge elettorale lo faccia raccogliendo le firme, come abbiamo fatto noi per molti anni. Non certo utilizzando le Istituzioni per interessi di partito. Quanto sta accadendo in questi giorni segna il punto più basso toccato dal Consiglio regionale del Piemonte. Una pagina triste per tutti, alla quale abbiamo deciso di reagire.

Gruppo regionale M5S Piemonte