Martinetti (M5S): “Cuneo-Asti, pericoloso mettere in discussione il progetto. L’opera deve essere completata subito. Dalla politica albese poche idee per migliorare il trasporto e qualità dell’aria”

Paradossale la proposta di Tripaldi, Consigliere Comunale di Alba, relativa alla revisione del progetto A33 Cuneo – Asti. Rimettere in discussione l’opera sarebbe folle e determinerebbe un nuovo allungamento dei tempi. Sarebbe una scelta incomprensibile, proprio ora che finalmente i lavori sono stati cantierati, dopo lunghi anni di attesa da parte dei cittadini e del tessuto imprenditoriale. L’opera deve essere terminata, adesso, una volta per tutte.

Sono altri i fronti sui quali si deve e si può intervenire, ad esempio il potenziamento del trasporto pubblico locale, la promozione di veicoli a basso impatto e la riattivazione delle linee ferroviarie sospese.

Temi piuttosto ignorati dalle forze politiche che siedono in Consiglio Comunale di Alba, lo dimostrano gli argomenti presentati nell’inchiesta di Gazzetta d’Alba. I dati sul traffico veicolare in Alba ha raggiunto carichi non più sostenibili ed hanno un impatto molto negativo sulla qualità dell’aria, che non di rado presenta parametri fuori dai limiti di legge. Pensare che lo smog sia un problema solo di Torino, è sbagliato. Anche ad Alba e dintorni gli sforamenti sono numerosi e con effetti significativi sulla salute dei cittadini.

E così mentre in tutto il mondo si lavora per ridurre il traffico veicolare privato a favore del trasporto pubblico locale e la promozione di veicoli a basso impatto ambientale, ad Alba invece si continua a parlare di varianti, bretelle e addirittura di uno sciagurato terzo ponte.

Gli studi urbanistici più recenti dimostrano che aumentare le arterie di collegamento significa necessariamente aumentare anche il traffico privato e rendere più farraginoso il trasporto pubblico.

La nascita del Ministero della Transizione Ecologica rappresenta un segnale forte verso la trasformazione del sistema produttivo verso un modello più sostenibile, che renda meno dannosi per l’ambiente la produzione di energia, la produzione industriale e gli stili di vita delle persone. Anche le forze politiche di Alba dovrebbero prendere atto di questo importante cambio di indirizzo e agire di conseguenza, nei fatti e non solo a parole. Altrimenti verrebbe da pensare che l’irrilevanza politica del Piemonte (rappresentato in Consiglio dei Ministri dalla sola 5 stelle Fabiana Dadone) rispecchi la carenza di idee di chi amministra i nostri terrori.

 

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

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