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Martinetti (M5S): Bocciato l’ordne del giorno che correla dissesto idrogeologico e consumo di suolo. La maggioranza di destra legittima il “riparti cemento”

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L’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il Piemonte ha unito il Consiglio Regionale in tutte le sue componenti politiche nel segno del cordoglio e con l’intento di attuare urgentemente opere di prevenzione al dissesto idrogeologico.

Tuttavia, l’unità di intenti è venuta meno già oggi in Aula appena si è tentato di far emergere le correlazioni fra le nefaste conseguenze del riscaldamento globale e il consumo di suolo.
La bocciatura dell’Ordine del Giorno “Dissesto idrogeologico e consumo di suolo – una correlazione che pretende azioni concrete” è un segno evidente e innegabile che questa maggioranza di destra non riesce a fare i conti sé stessa. Speculazione edilizia e difesa del territorio non possono andare a braccetto e la volontà di garantire aiuti ai territori una volta appurati i danni non è sufficiente.
La maggioranza oggi ha in pratica ammesso di voler delegittimare il principio “consumo zero di suolo” connesso alla legge sull’urbanistica approvata nella passata legislatura.
Il “#RipartiCemento” non è un volano per un comparto in crisi perché l’edilizia non ha bisogno di altro suolo vergine su cui speculare ma di concentrarsi su politiche innovative, sul recupero dell’edificato e sulle riqualificazioni urbane. E l’ambiente e il territorio piemontese hanno bisogno di manutenzione e valorizzazione, non certo di ulteriori speculazioni edilizie.

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