28 ANNI DI ATTESA PER L’ASTI CUNEO. UNO SCEMPIO EREDITA’ DELLA VECCHIA POLITICA. ORA GIUNTA CHIAMPARINO NON ACCUSI IL GOVERNO E RIFLETTA SU STRADE PROVINCIALI E FERROVIE ABBANDONATE

I Piemontesi aspettano da ventotto anni il completamento dell’Asti Cuneo. Un’attesa che si è perpetrata simbolicamente anche oggi in commissione trasporti: Forza Italia, richiedente dell’informativa sull’autostrada sospesa, si è presentata soltanto a termine della discussione. Evidentemente per il centrodestra gli interessi dei Piemontesi non sono una priorità e la “Salerno – Reggio Calabria del Nord”  rimane uno scempio scavato nel territorio piemontese, eredità di una vecchia politica mossa più dagli interessi verso i concessionari autostradali che da una reale attenzione per le esigenze dei piemontesi.
In campagna elettorale è comunque scesa anche la giunta Chiamparino. L’assessore Balocco ha infatti cavalcato il malcontento per attaccare il governo, reo di non aver ancora dato, a tre mesi dall’insediamento a Roma, delle risposte adeguate. Ma è solo una ripicca politica: Il 24 settembre a Roma, su richiesta degli enti locali, si terrà un incontro con il ministro Toninelli per discutere di questi argomenti. Chiamparino non è stato invitato e Balocco mugugna. Eppure i trasporti in Piemonte sono al collasso e se l’autostrada non ride, le ferrovie piangono, completamente dimenticate dal grande partito del cemento e da Chiamparino.

Il M5S ha comunque una posizione ben chiara sull’opera e lo ha ribadito oggi in commissione. L’Asti Cuneo è stata concepita male e in modo arbitrario (doveva essere una super strada!), senza una solida base di studi di mobilità, e tutto il percorso che ha portato allo scempio attuale è disseminato di errori, revoche e restituzioni di concessioni e favori. L’ultimo tassello di questa via crucis è stata la richiesta da parte del precedente governo alla commissione Europea di poter prorogare di quattro anni i termini della concessione della Torino Milano per compensare il concessionario che si è visto cancellare un pezzo di contratto e per indurlo così a terminare l’Asti Cuneo. Un regalo bello e buono ai privati.

Ora l’obiettivo è il completamento di una infrastruttura troppo a lungo attesa  puntando inoltre all’eliminazione dei pedaggi: irrilevanti ai fini economici come fra l’altro sancito nell’accordo del 28 aprile fra il Governo e l’Europa.

Mauro Campo, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Trasporti

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