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presto verrà fatto il redirect…continuate a seguirci…

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Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti: una nostra proposta concreta.

Uno dei primi punti del Programma del  MoVimento 5 Stelle propone l’accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti.

Un gruppo di cittadini astigiani, simpatizzanti del Movimento 5 Stelle Piemonte, ha deciso di passare dalle parole ai fatti e ha invitato i sindaci dei piccoli comuni della Valle del Rio Cortazzone (Cortandone, Cortazzone, Maretto, Monale, Montafia, Piea, Roatto, Soglio, Viale) a fondersi in un’unica unità amministrativa.

Perché creare un unico grande comune?
Affrontare da soli i problemi dei nostri piccoli paesi è ormai una lotta “contro i mulini a vento” e la situazione potrà solo peggiorare nei prossimi anni. Per questi motivi vogliamo proporre ai sindaci e ai cittadini dei piccoli paesi una soluzione già adottata in altri territori, che porti i nostri
comuni a fondersi in una sola comunità, più forte e quindi meglio capace di affrontare problemi e implementare le opportunità.

Quali le ricadute positive?
1) più risorse: trasferimenti statali maggiorati del 20% per 10 anni.
2) amministratori meglio pagati che quindi potranno occuparsi a tempo pieno del territorio.
3) i servizi non vengono smantellati, gli uffici rimangono al loro posto e
ogni paese manterrà le sue tradizioni.

Altre info su www.movimento.asti.it e su Facebook.

Fusione Comuni2

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Elezioni amministrative 2011: moVimentiamoci!

Il prossimo anno si voterà in molti comuni. Il MoVimento 5 Stelle non è un partito e non ha una struttura centrale per seguire le elezioni. Sono i cittadini a mettersi in gioco. MoVimentatevi nei vostri paesi e nelle vostre città.

Alcuni gruppi attivi su Novara, Torino e altre città si stanno già muovendo per cercare di coinvolgere i cittadini.

Il MoVimento Cinque Stelle invita tutti i Cittadini attivi e responsabili di Torino a partecipare al meeting “Riprendiamoci la nostra Città” che si terrà il 22 giugno 2010 alle h.21.00 presso la sala comunale di Via Luserna n. 8 a Torino per confrontarsi, fare proposte, sollecitazioni, segnalare problematiche, trovare soluzioni al fine di scrivere insieme un programma politico condiviso in vista delle prossime Elezioni Amministrative di Torino.

E’ forte l’esigenza di ridare direttamente voce ai cittadini torinesi nella gestione dell’amministrazione pubblica, per dar vita ad una politica capace di avviare un processo di trasformazione e cambiamento, attraverso un metodo di reale partecipazione democratica. Le elezioni comunali che si svolgeranno il prossimo anno costituiscono un obiettivo primario.

L’onestà, la legalità, la laicità, la difesa dei diritti dell’uomo, la tutela ambientale, costituiscono per noi principi fondamentali e irrinunciabili. Viene riconosciuta come fondamentale anche l’indipendenza dagli attuali partiti politici, perché solo una politica rimessa nelle mani dei cittadini e sottratta ai cosiddetti politici di professione, alle lobby di potere e ai gruppi di interesse privato, può tornare a dare risposte concrete ed adeguate per la soluzione dei problemi della nostra città.

In occasione delle prossime elezioni amministrative, dopo i successi del Movimento alle passate elezioni regionali, vogliamo continuare a portare il cambiamento dentro le istituzioni; vogliamo continuare a rinnovare la politica nelle persone e nei metodi. Crediamo sia un dovere di ognuno di noi contribuire attivamente a questo cambiamento.

Fare politica è confronto, partecipazione, impegno, da parte di cittadini attivi che vivono quotidianamente e conoscono direttamente i problemi della loro città. Costruiamo insieme un programma per la nostra città e un futuro migliore.

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Rifiuti Zero: SI. Inceneritore no grazie!

Il coordinamento RifiutiZeroTorino organizza lunedì 14 giugno alle ore 16,30 un presidio davanti al Comune di Torino – P.zza Palazzo di Città per protestare contro la scelta di costruire un inceneritore a Torino in zona Gerbido.

Le alternative agli inceneritori esistono.
Qualche amministrazione pubblica già le applica con successo e senza costi aggiuntivi per i cittadini come avviene ad esempio a Vedelago (TV).

Invitiamo i cittadini a sostenere con forza le iniziative del coordinamento RifiutiZeroTorino.

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Beppe Grillo a Torino domenica 6 giugno

Domenica 6 giugno Beppe Grillo sarà a Torino: alle 18 in P.zza Carignano incontrerà i torinesi insieme ai due consiglieri regionali eletti e al moVimento 5 Stelle Torino per la Lista Civica verso le comunali di Torino2010.

beppe_grillo_6 giugno

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Scene di ordinaria umanità a Palazzo

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di Fabrizio Biolé


Strano ambiente palazzo Lascaris.

Al suo interno fregi secenteschi si mescolano in scioltezza con sistemi di sicurezza di ultima generazione. Attraverso i suoi uffici e nelle sue sale si intrattengono strani figuri comunemente noti come “Consiglieri Regionali” e complesse leggi e arzigogolati regolamenti trovano gestazione e infine battesimo per poi poter autorevolmente influire sulle nostre comuni vite di cittadini piemontesi.


Esperienze nuove, un bel carico di responsabilità, stimoli e incontri  che segneranno i nostri percorsi di vita, per me e Davide, nuovi “Dipendenti a 5 Stelle dei cittadini”. Molte cose ci darà questa esperienza lavorativa. Altrettante potremmo noi offrirne per spezzare l’autoreferenzialità di un sistema sempre più slegato dalla vita reale.


A riportarci sulla terra qualche suggestivo episodio ha costellato la nostra vita a palazzo Lascaris in queste prime settimane:

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Lo strano caso della Cassa a Caselle

aeroporto-caselle-torino


Di Fabrizio Biolè

Se ad una nuova azienda fosse stata data la possibilità di lavorare all’aeroporto Pertini nel 2001, con la conditio sine qua non di versare il 6% degli utili all’allora monopolista del settore in seno allo stesso aeroporto…
Se la stessa azienda non avesse provveduto al versamento di tale quota e fosse stata costretta da sentenza del 2009 a pagare, ma in parte la cifra fosse stata finanziata dalla Regione Piemonte…
E ancora: se l’azienda di cui all’oggetto stesse lasciando in cassa integrazione in deroga (ancora a spese della Regione) 24 lavoratori e contemporaneamente usufruendo per le stesse mansioni dei lavoratori di una cooperativa…

Se l’accordo per la cassa in deroga fosse stato pavidamente sottoscritto e anzi auspicato anche dalle forze sindacali, impedendo di fatto lo sviluppo di vertenze facilmente affrontabili con buoni risultati dai lavoratori…
Se l’ex monopolista ne avesse preso spunto per fare la stessa cosa, esternalizzando a cooperative e con contratti molto meno tutelati e equi, non avendo alcun pudore a convocare nel contempo un’assemblea degli azionisti che si accolli l’onere di ripartirsi gli utili (parliamo di 6 milioni euro)…
Se tutte queste premesse fossero vere, ci troveremmo a dover affrontare un problema molto grosso, spiace dirlo, ma che si trasforma solamente in un tassello aggiuntivo nella strategia ormai visibile e marcata che punta scientificamente a rendere precario ogni lavoratore di ogni settore.

Ebbene tutto ciò sta accadendo in questi giorni, a Torino…
24 padri e madri di famiglia in cassa integrazione per non aver voluto passare ad un contratto di cooperativa, iniquo ma perfettamente legale. E altri 24 ne seguiranno. E ancora…

L’azienda arrivata nel 2001 è la Aviapartner, l’ex monopolista è la Sagat, i 24 cassintegrati siamo noi…tutti noi…uno vale uno anche in questo!
Il MoVimento c’era e ci sarà, lì, insieme a loro.
Basta soldi regionali a queste strumentali casse in deroga, ridiamo dignità a tutti i lavoratori.E che il sindacato torni a fare il sindacato, vero?

Fabrizio Biolé – Consigliere Regionale MoVimento 5 Stelle – dipendente dei cittadini piemontesi

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SOSTEGNO ALLA FILIERA CORTA

Nei negozi (e talvolta ai banchi del mercato) troviamo sempre più spesso prodotti agricoli provenienti dall’estero e da zone italiane ed europee lontanissime. Come faccia un prodotto locale a costare più di uno coltivato a migliaia di chilometri resta un po’ un mistero ma in qualche modo una spiegazione c’è:
1) il costo di trasporto è basso perchè non contempla tutti i danni provocati (inquinamento, traffico, ecc.);
2) i lavoratori dei paesi extracomunitari sono spesso meno tutelati, meno remunerati e di conseguenza il costo del lavoro è minore.

Tutto questo porta il Peperone di Carmagnola a costare (anche nei negozi di Carmagnola!) più del peperone proveniente dalla Spagna.

Lo staff del Gruppo Consiliare a 5 Stelle sta lavorando a una proposta di legge orientata a sostenere i prodotti locali al fine di limitare il trasporto superfluo di merci, garantire il consumatore e il produttore, creare valore socio ambientale (con ricadute positive anche sull’occupazione).

La proposta a 5 Stelle verterà essenzialmente su:

a) incentivare l’impiego da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica di prodotti agricoli a chilometri zero” prevedendo nei contratti per appalti pubblici di servizi titolo preferenziale per l’aggiudicazione l’utilizzo di prodotti agricoli locali.
b) agevolazioni e corsie preferenziali per i “produttori a chilometri zero” in merito all’assegnazione spazi in aree mercatali, fiere e iniziative locali;
c) creazione di un Logo regionale da assegnare ai produttori locali e agli esercenti che si approvvigionano per almeno il 30% di produzioni piemontesi.

Verranno considerati “a chilometro zero” quelli  prodotti all’interno della regione Piemonte.

In primis si tratterà di capire se includere anche i prodotti “trasformati”: ad esempio la Nutella, prodotta ad Alba con cacao del Sudamerica, è definibile a Km.0? …e la tipica BagnaCaoda che necessita di aglio, olio e acciughe (prodotti sicuramente fuori dal piemonte)?

Altro punto da risolvere sarà il modo di misurare il valore sociale prodotto. Ad esempio si potrebbe valutare come positiva la riconversione al biologico, il recupero e riutilizzo di terreni agricoli abbandonati, la creazione di nuovi posti di lavoro, l’insediamento e apertura di nuove aziende agricole in aree depresse, ecc.

Siamo invitati a contribuire con proposte migliorative.


prodotti


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Rosso di sera, in Regione si spera

Ieri in Consiglio Regionale sono successi fatti spiacevoli. Da un lato la presentazione della legge finanziaria (pdl 4/2010) in cui insieme a tre articoli di pertinenza del bilancio, vi si registra l’articolo 4 che prevede la “la costituzione di un Osservatorio nazionale Tessile – Abbigliamento – Pelle – Calzature per la valutazione dei rischi sanitari e delle funzionalità dei prodotti tessili, dell’abbigliamento, calzature e pelletterie” e l’art. 5 “Gestione e promozione economica delle foreste” che si trascina dalle precedenti finanziarie, in attesa che venga normato con legge, a cui seguono 11 emendamenti della maggioranza (e a detta dei dirigenti della Regione sono pochi rispetto al passato!!) in cui tra l’altro si riscontra:

- il misconoscimento della legge regionale sui parchi 19/2009 in tema di nomine dei CdA degli enti Parchi, arrogando alla giunta regionale il compito di nominarli (l’Assessore competente Casoni dirà poi in consiglio che non è una questione di nomine, cioè di sistemare i “propri” alla guida dei Parchi, ma che, visto che la Regione “mette i soldi, è giusto che vengano concertati dalla Regione”, come se la Regione non fosse anche il Consiglio e tutti i piemontesi, bensì solo la giunta (si chiama mania di grandezza)

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PRIMA PROPOSTA: RIDUZIONE DEGLI STIPENDI

I nostri due dipendenti “a 5 stelle” in Regione hanno presentato la loro prima proposta di legge in Commissione Bilancio con l’obiettivo di modificare i parametri per la determinazione delle indennità dei Consiglieri regionali, i rimborsi spese, l’indennità di fine mandato e il vitalizio ora vigenti.

La proposta, che potete leggere integralmente qui sotto, è riassumibile in sette punti:

1) L’indennità di carica verrà determinata nella misura del 55% dell’indennità di carica parlamentare mensile lorda come già previsto dalla Legge Regionale originaria n.10/1972 invece che dell’85% (come previsto ora a seguito degli aumenti approvati negli anni).  L’indennità per i Consiglieri passerà quindi da €. 9.948 (lordi per 12 mensilità) a €. 6.437.

2) Verrà soppresso il gettone di presenza di circa 122 € che ora viene attribuito una sola volta per ogni giorno di presenza effettiva alle riunioni istituzionali, e per presenze a riunioni cui i Consiglieri partecipino in veste istituzionale, dichiarate.

3) Il rimborso chilometrico verrà calcolato sul costo medio d’esercizio riferito a un’autovettura a benzina/gas liquido di segmento di tipo “C” (invece che a benzina di segmento di tipo “D”) producendo pertanto un risparmio di circa il 20%.

4) L’indennità di fine mandato verrà ridotta a una (anziché due) volta l’ultima mensilità lorda dell’indennità consiliare moltiplicata per ogni anno di effettivo esercizio del mandato portandola pertanto dagli attuali €. 99.480 a €. 29.255.

5) Il rimborso delle spese per l’uso dell’aereo verrà calcolato sulla base del 75% (invece che del 100%) delle tariffe ordinarie applicate dalle compagnie di bandiera.

6) Verrà abolito l’assegno vitalizio (che dà diritto ai Consiglieri “…al compimento del 65° anno di età, a un assegno vitalizio che varia da un minimo del 30% ad un massimo dell’80% dell’indennità consiliare, a seconda degli anni di mandato svolto”).

7) Verrà istituito un Fondo speciale, alimentato dalle somme derivanti dai maggiori risparmi ottenuti dalla riduzione dei costi, destinato a sostenere: a) progetti di edilizia scolastica; b) l’estensione della copertura della banda larga in Piemonte.

 

Vi invitiamo a contribuire per migliorarla.

 


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